Gianico (Venez.). — Freddo acuto.
— Nebbia fitta. (Piccio).
(V.
Zanuco).
Giardinetto. — Ognuna delle due parti poppiere dei fianchi della nave, dove questi si arrotondano per formare la poppa. Questo nome deriva da una specie di piccola veranda o balconata con cui si usava abbellire in passato le poppe delle navi più grandi. Pure Anca. (Bardesono). Genov. Giardìn.
—
Vento al giardinetto: quando proviene dalla direzione del giardinetto.
— Ant.
Giardinetti: corridoi pensili ai lati del quadro di poppa. Anche Giardini. (Stratico).
— Disus. Camerini che sporgono in fuori dal fianco della nave, nella parte estrema di poppa, e ai quali si accede dalla camera del comandante. (Fincati).
— Siccome in questi giardinetti, o in uno di essi, si suole collocare il cesso dell'alloggio di poppa, si chiamarono Giardinetti tutte le latrine del bordo, distinguendole colla indicazione della classe di persone cui sono destinate. (Fincati). V.
Bottiglie.
Giare (Venez.). — Colmate (dei fiumi). (Mutinelli). (Venez. giara « ghiaia »).
Giarma (Term. sec. XIV). — Sorta di barca saracinesca. (Lionardo Frescobaldi: Tommaseo e Bellini).
Giarra (Sicil.). — Gerlo. Anche Mataciuni.
Giarro. — Dato dal Corazzini come nap. e sicil., per Gerlo, è il sicil.
Giarra (v.).
Giarte (Term. sec. XVII). — Scassa. (Falconi, 1612: Guglielmotti).
Giattura (Term. sec. XV). — Getto di merci per fortuna di mare. V.
Getto. (Pulci: Tommaseo e Bellini).
(Ant. giattura « tutto ciò che si getta via »).
Giava1 (Term. ant.). — Magazzino della galea. Calmo (sec. XVI, p. 206): le partison de le giave da vele, da sartie, da bescoto, da munition.
— Cameretta di prua.
— Camera del capitano.
— Dispensa.
— Stanza buia della stiva. (Corazzini).
(Giava, che è registrato dall'Oudin nel senso del franc. gavie « corba o gabbia di nave », e che fu usato dall'Ariosto [v. Tommaseo e Bellini], è termine veneziano indicante già una stanzolina oscura nella stiva della galera, dove si abita », poi « deposito degli attrezzi nelle grandi navi ».
Vi corrisponde il basso lat. glava [v.]. Il Fincati [135], scrive che si chiamarono giave, gave e gavoni i magazzini, o depositi delle provvigioni, gli oggetti di scorta, di consumo o di rispetto).
Giavà! — Grido marinaresco di assenso a un comando, di tenersi pronti a una manovra.
— Grido d'evviva. V.
Hurrà.
Così, secondo Guglielmotti, il quale cita Pantera e Stratico. In realtà il Pantera ha solo: Java (non Javà) significante: « Già si fa quello che è comandato »; lo Stratico ha Gia va (non Javà, come riporta il Guglielmotti), quale risposta, nel senso detto dal Pantera.
(Pare che non abbia rapporto col franc. A Dieu vat! [v.
A Dio va!], come accenna il Guglielmotti).
Giazza. — Voce registrata dal Corazzini per Laiazzo ("), e, quale voce veneziana, ma non marinaresca, per Ghiacciata ("): è forse errore; se ne ignora il significato.
GiegomarGiegomo; . — Varianti grafiche di venez. gegomàr; gegomo, date dal Corazzini.
Gig (Ingl.). — Canotto lungo e leggero.
Giga (Venez., triest., parm.). — Diga.
Gigger (Term. ant.). — Cavo per bozzare o tenere la gómena indietro. Parola presa dall'inglese (Jigger) e adottata dai marini. (Stratico, III, Appendice).
Il Dabovich (1883) dà le voci Gigo e Gigher (questa dei marinai austr.), ted. Jigger « paranco per salpare ».