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Marangone2 (Term. disus.). — Palombaro. (Grazzini, sec. XVI; Note Malmant.; Salvini: Crusca; Stratico). V. Mergoglione. Genov. Magrón, ant. Margone (Rossi, Gloss. lig. 120), sicil. Maraguni. (Dal marangone [genov. magrón, sicil. maraguni], uccello che si tuffa sott'acqua).

Marangonìa. — Arte e lavoro del marangone. (Corazzini).

Marano (Term. sec. XIV, XV). — V. Marrano.

Marascata (Sicil.). — Marea. Anche Maraggiata. (Figur. «avversità; trappoleria». Formato secondo sicil. burrasca, burrascata « sfuriata, scossone », burrascata d'acqua, « acquazzone »: cfr. s. Burrasca).

Marasso (Genov.). — Marazza.

Maravea (Term. it. marinai austriaci). — Occhio pel passaggio di manovre attraverso la murata della nave. (Dabovich). Non si usa e non vi è un termine equivalente. Tale passaggio si usava in talune navi a vela. (Forse dal greco volg. maravilia, sorta di corda marinaresca [Jal], a sua volta importato dall'italiano).

Marazza (Term. sec. XVII). — Coltella; marràncio. (Pantera 174: Otto marazze per tagliar legna, e una grossa per la carne: nella galea). Cfr. genov. Marasso, ancon. Maràccio. Lo Jal registra anche un it. Marazzo (che rende la forma genovese); il Guglielmotti trasforma la Marazza di Pantera in Marráccio. (V.).

Marazzo. — V. Marazza.

Marca1. — Piccola legatura di spago o lezzino, che si avvolge intorno ai tiranti di talune manovre, come quelle dei bracci; amantigli, ecc., per indicare il punto preciso fino al quale bisogna alarli prima di darli volta alla caviglia, galloccia, ecc. Si pongono marche, ma in filo di ferro, alle maglie della catena dell'àncora per distinguere una lunghezza dall'altra, e cioè per la prima lunghezza alla prima maglia con traversino a poppavia del capotesta, per la seconda lunghezza alla seconda maglia, ecc. Anche Marco. Venez. Mea, Tisia. — ALARE, TIRARE ALLA MARCA: far forza sul tirante fino a portare la marca alla caviglia, galloccia, ecc. — Reso alla marca: si dice di un cavo di manovra tirato fino alla marca o fino al limite del possibile. — Alla marca: si usa nel linguaggio comune in aggiunta ad aggettivo qualificativo per indicare, non senza ironia, il grado superlativo delle qualità di qualcuno, specialmente se negative.

Marcare1. — Mettere delle marche (v. Marca). (Fincati).

Marcare2. — Registrare su di un libretto il nome o il numero di bordo di un individuo, all'atto in cui commette qualche mancanza, o adempie con spiccata buona volontà o capacità un lavoro, un servizio, ecc., per pòi rapportarlo ai superiori. — Far registrare, dal graduato incaricato, i capi di vestiario dei quali si ha bisogno.

Marcare3 (Term. sec. XVI). — Il Garzoni (874) scrive che l'agozino marca le spalle ai forzati come alle bestie. V. Bollare. — Secondo il codice marittimo dell'età di mezzo veniva marcato in fronte lo scrivano che teneva infedelmente il suo cartolario. (Jal, s. Marque).

Marcarotta. — Linea di fede della bussola. (Dabovich). Non si usa. Si dice: Linea di fede.

Marcia. — Si usa talvolta per significare il cammino, la rotta di una o più unità in formazione, o parlando di evoluzioni. V. s. Contromarcia. Il Laugieri (1880) la diceva usata di rado. V. s. Conversione. Nello Stratico: Marcia d'una nave « velocità comparativa o assoluta della nave », franc. Marche d'un vaisseau. Vorrebbe significare: la velocità propria di una nave, ovvero l'eccesso o vantaggio di velocità che essa ha rispetto ad un'altra. Ma non si usano né in un senso né nell'altro. — Marcia avanti, Marcia addietro o indietro: posizioni della valvola o di altri organi di manovra delle motrici principali o di altri macchinarii. — Formazione di marcia: formazione di una forza navale (v.) in marcia.

Marcia della Marina. — Composta dal maestro Sebastiano Matacena, già direttore della musica militare della R. Marina.

Marciapiedi. — Cavi di canapa o di metallo fissati, ai pennoni uno per lato
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con una estremità alla varèa e l'altra al centro, e sostenuti a intervalli da staffe o reggitoi, in modo da formare dei festoni a lieve curvatura pendenti lungo i pennoni stessi per dare appoggio ai piedi delle persone che debbono transitarvi o sostarvi per manovre delle vele o per lavori marinareschi. (Stratico; Guglielmotti; Bardesono). Anche Montapiede, Poggiapiede (non usato). Venez. Zapapié, genov. Marciapê, còrso Marciapedi. V. Contromarciapiede. — Staffa, Reggitoio del marciapiede: piccoli penzoli di cavo fissati superiormente alla guida del pennone e che nelle parti inferiori hanno una redancia od occhio, entro il quale può scorrere il cavo del marciapiede in maniera da assumere una maggiore curvatura sotto il peso della persona, consentendo a questa di tenere i piedi sufficentemente al di sotto del pennone. Lo scorrimento è però limitato da nodi a piede di pollo fatti sul cavo in corrispondenza delle staffe.

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