Masca. — Mascone. (Bosio; Roffia; Fincati; Guglielmotti; Bardesono). Anche Guancia.
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PIGLIARE LA MASCA (ant.): patire violento e repentino mutamento alla faccia del bastimento, per cui esso è sviato. (Guglielmotti).
Roffia: La galera piglia la masca in terra, quando va verso terra; la galera piglia la masca fuori, quando si slarga.
(Dal genov. masca « guancia »: Ramondo Arch. Glott. XIX 169).
Mascagno. — Secondo il Guglielmotti dicesi di bastimento mal disposto abitualmente a pigliare la masca, mentre Mascagnia dicesi specialmente dei navigli facili a pigliar la masca. Ma tali significati sono inesistenti, e dedotti dall'opinione del Guglielmotti stesso che Masca (v.) sia la radicale di Mascagno « astuto ». In realtà questo solo significato aveva il detto aggettivo, e Mascagnia fu usata dal solo Fra Giordano (secolo XIV) per « furberia ». (V. Crusca).
Mascarino (Term. sec. XVII). — Piccola celata marinaresca. (") (Invent. ancon., 1634: Mascarini da nave, 159: Guglielmotti, s. Mascherino).
Mascellare. —
Battente (v.). Stratico: Mascellaj, Mezzanili de' bastimenti, Soglie.
I mascellari servono pure a incorniciare le mastre dell'albero, delle trombe e dell'àrgano.
— (Sec. XVII): carrucola la cui cassa resta a bocca aperta e la puleggia sostenuta solo dalle mascelle. (Crescenzio 34, 38: Guglielmotti).
(Cfr. sicil. masciddari « fiancate della cassa del carretto »).
Mascelle. — Le due branche del bicorno (di randa o di picco), che abbracciano (il Guglielmotti ha abboccano) l'albero. (Guglielmotti). V.
Gola del picco.
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Mascella: pezzo di legno con una faccia foggiata a mezzaluna, e con l'altra impernata alla parte centrale poppiera di un pennone di gabbia volante, di velaccio o di contro-velaccio, che fa trozza con un semicollare di ferro per abbracciare l'albero od alberetto relativo al pennone. Si chiama anche Galaverna.
Mas'ceti (Venez.). — Pezzi di legname inginocchiati, collocati nell'esteriore del tagliamare. Braccioli del tagliamare. Deve trattarsi delle traverse, dette Serpe, che sono dei pezzi di legno incurvati posti esternamente allo scafo per sostenere in alto il tagliamare quando questo è molto slanciato o sporgente in avanti.
Mascherare. — Delle vele di poppa che tolgono il vento a quelle di prua, col vento in fil di ruota, o d'un grosso bastimento, che passa accanto a un altro di sopravvento. (Guglielmotti).
Non si usa; sembra un termine generico e non marinaresco. Si dice Togliere il vento o anche Sottoventare.
Mascheretto. — Onda di rigurgito prodotta dall'onda di marea che entra in certi grandi fiumi a largo estuario (Amazzoni,
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Gange, Tsien-tang-kiang, Senna) e viene ostacolata dal fondo, dagli argini e dall'acqua del fiume che discende. L'onda del mascaretto si muove a grande velocità e raggiunge talvolta un'altezza di 5 o 6 metri, e in un certo momento frange e fa alzare la marea in pochi minuti.
(Manuale dell'Ufficiale di rotta, edizione 1934 dell'istituto Idrografico R. Marina).
Anche Mascaretto. (Parrilli). (Stratico; Tramater; Encicl. It. XXII 480). V.
Barra;
Filone.
(Dal franc. mascaret, e questo dal guascone mascaret, propriamente « [bue] baio bruno »: quindi nome nato dal confronto delle onde sollevate dal mascheretto col movimento ondeggiante dei bovini che passano: Bloch, Dict. étym. II 48).