Mascherone. — La figura scolpita a prua e a poppa. (Corazzini).
— Venez.
Mascarón da prova: capione. Catan. Mascaruni. V.
Capione,
Polena.
Maschettare. — Sistemare le maschette a un pennone, a un albero, a un bozzello. (Corazzini). Anche Mastiettare.
Maschette. — Due pezzi di legno o di ferro, impernati ai due lati della parte estrema superiore di ognuno dei tronchi maggiori dell'alberatura dei velieri, sui quali poggiano le costiere. Anche Galtelle, disus. Mastiette, Mastietti (Stratico, Fincati). V.
Pastecca.
— Le due facce di un bozzello tra le quali girano le pulegge. (Bardesono).
— I due pezzi di legno con occhio per il passaggio della scotta della randa fissati alla estremità poppiera della boma, quando questa non è fornita di cavatoia con puleggia.
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Maschette delle scale: le due liste di legno o di ferro tra le quali sono fissati gli scalini, fornite generalmente di un occhio con perno all'estremità superiore per il collegamento con la mastra del boccaporto o col pianerottolo del barcarizzo a seconda che si tratti di scale interne o scale di fuori banda. Per le scale di accesso alle stive le maschette sono talvolta costituite dai puntelli delle stive stesse.
(Genov. maschetta: da
masca [v.]).
Maschio. — Estremità di un pezzo di legno, tagliato in modo da entrare in un cavo di forma uguale. Dado.
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Maschi: secondo il Bustico corrispondono agli agugliotti: questi sono anche detti Màscoli, non Maschi (Maschio è altra parte del timone).
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Maschio dell'albero: le parti inferiori e quelle superiori degli alberi e alberetti, opportunamente sagomate a sezione quadrata, le prime per collocarsi nei rispettivi alloggi, le seconde per incappellarvi le teste di moro.
Il maschio inferiore dell'albero maggiore alloggia nella scassa, quello dell'albero di gabbia tra le costiere della coffa, quello di velaccio tra le barre, quello di bompresso alla bitta del castello.
I maschi inferiori dell'albero di gabbia e di velaccio sono forniti di foro con chiave per fermarli a posto.
Anche Miccia, venez. Scatón. V.
Codone.
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Maschio dell'àncora: v. s.
Àncora (p. 29).
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Maschio della ruota: dente che serve per incastrare la ruota di poppa nella chiglia. Più propriamente Minciotto.
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Maschio del timone: nei timoni in legno, la parte prodiera e più robusta, la cui estremità superiore forma la testa del timone, che passa attraverso la struttura della poppa e porta i fori per le manovelle.
Mascina. — Sorta di battello arabo. (Bustico).
Mascoli (Term. sec. XVII). — Mortaletti per artiglierie. (Falconi).
Màscoli del timón (Venez.). — Agugliotti del timone. (Stratico; Boerio). Sanudo: ... far conzar il mascolo roto per un senestro et non fortuna. (Corazzini).
Mascone. — Ciascuna delle due parti laterali della prua. Anche Masca, Guancia.
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AVERE o PRENDERE IL MARE AL MASCONE: seguire una rotta tale rispetto alla direzione del mare che le onde si frangano contro una di quelle parti. Talvolta si assume una rotta simile per ricevere meno danno con mare grosso, rinunziando alla rotta primitiva. (Bardesono). V. s.
Masca.
(Mascone in un annuario genovese del 1884: Guglielmotti).
Maso (Piran.). — Mazzo di rami di pugnitopo, che i pescatori gettano in mare quale segno di reti.
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— (Venez.) Segnale di reti immerse, formato da un'asta fornita di sugheri. (Ninni 187). V. Mastèla da segnale.
(V. Ive, I dialetti dell'Istria 88; Vidossich, Arch. Triest. XXX 144).