Pagina 638

Pilotare. — Guidare una nave come piloto. Sec. XV: Pedottar (v.), Calmo: Peotar. — PILOTARE UN BASTIMENTO FUORI o ALL'INTERNO DEL PORTO, D'UN FIUME, ecc.: guidarlo fuori o all'interno del porto, ecc. (Stratico). — Venez. Peotàr: rimorchiare. — Ant. Del barcaiolo di ventura che nel viaggio entra in una barca, per guidarla. In base al codice per la Marina mercantile, nessun estraneo al corpo dei piloti può essere assunto a scortare una nave; tuttavia i pescatori ed altra gente di mare, che, mancando i piloti, fossero chiesti di prestare la loro assistenza, potranno accettare l'incarico, purché, appena saliti a bordo, dichiarino di non essere piloti autorizzati.

Pilot boats (Ingl.). — V. Pailabot.

Pilot chart (Ingl.). — Ciascuna delle speciali carte marine utili per le navigazioni oceaniche, che vengono pubblicate periodicamente dall'Ufficio idrografico degli Stati Uniti di America, mensilmente per il Nord Atlantico, Nord Pacifico, Oceano Indiano e mari del Centro America, e trimestralmente per il Sud Atlantico e Sud Pacifico. Contengono tutte le notizie meteorologiche che possono riunirsi in forma grafica: venti (direzione, forza e frequenza), correnti oceaniche, limiti dei venti costanti, rotte delle tempeste rotatorie, curve isobare, isotermiche dell'acqua del mare, rotte consigliate, scafi alla deriva, ghiacci galleggianti ecc. Sul verso delle carte sono stampate importanti notizie di carattere nautico e meteorologico.

Pilotino (Term. ant.). — Giovane imbarcato in un bastimento, per istruirsi nel pilotaggio e divenire capitano di nave mercantile. Dato come antico dallo Stratico. Parrilli: Pilotino o Allievo-pilota. Genov. Pilottìn. — Secondo il Fincati, Pilotino era nome che si soleva dare ai mozzi incaricati dei servizi di bordo. Fincati aggiunge che dove « non vi erano mozzi si diede tal nome a novizi ed anche a marinari che avevano le stesse incombenze », e che presso di noi (già dal tempo del Fincati) si chiamano Ordinanze (v. s. Ordinanza). (Spagn. pilotín « pilota apprendista »).

Piloto (Cavo ~). — V. s. Cavo.

Pilottatore (Term. disus.). — Chi al boccaporto delle navi, donde si scarica il carbone, riceve le ceste del carbone, stando in piedi sopra una stretta tavola posta attraverso l'apertura del boccaporto. V. Coffinante.

Pilotto (Term. sec. XVI). — Pilota. (Giovanni da Empoli; Jal).

Pilzo (Venez.). — Capione. (Stratico, Appendice).

Pimaccio (Term. ant.). — V. Piumaccio. (Stratico).

Pina. — V. Pigna.

PinacciaPinaccio, (Term. ant.). — Barca di grandi dimensioni di solito con 3 alberi, a vele latine e a remi. Dudleo, 1646: ... li pinacci o patacci, come minori e velocissimi, si mandano molte volte innanzi per iscoprire la forza dell'inimico e dei pericoli della costa. (Tommaseo e Bellini; Stratico, s. Pinazza). Guglielmotti (s. Pinaccia) anche: Spinaccia, Spinaccione, ma almeno la prima rende lo Spinachius di D'Aquino. Corazzini: Pinace. — Pinazza (ant.): barca armata di 8 remi, addetta al servizio dei vascelli, e che serviva a rimorchiarli in mare. (Stratico). — Bastimento grande con la poppa quadra, del quale si servivano i Francesi e gl'Inglesi nel commercio delle isole dell'America. (Stratico). — V. s. Caramussale (ant.). — Pinaccia (disus.): barca o lancia molto grande, adoperata dalle guardie di finanza nell'esplorazione delle coste, e per inseguire i contrabbandieri. (Piquè). — Pinaccia, Pinazza: grande barca di fondo piatto, usata nell'India per il trasporto dei ricchi viaggiatori sul Gange, anche lunga 26 metri, con 2 alberi (il più piccolo a poppa), alcune vele di forma trapezia, inferite pressappoco come in Europa. (Piquè). (Pinazza, pinassa nelle Imprese nav. e nel Campana; Oudin: pinaccia - fr. pinache:
639
dallo spagn. pinaza [pinaça dal secolo XIII]: Zaccaria, Raccolta 128, 185, Elemento iber. 496; Bloch, Dict. étym. II, s. Péniche; Vidos, Zeitschr. Franz. Spr. LVII 4-6).

| p. 637
p. 638
p. 639 |