[...] , Paranza, Sambuco, Sciabecco, Trabaccolo, Tartana. TIPI FLUVIALI E LACUSTRI: Burchio, Burchiello, Gabarra, Ciarmotta (romano), Barcón (v.). Barbotta (ant.). TIPI LAGUNARI E PORTUALI: Caicco, Gondola, Iole, Lancia, Scappavia, Schifo. TIPI PORTUALI PER ALLEGGIO: Bettolina, Chiatta o Piatta, Maona, Peata, Sàndalo. — Barca aperta o scoperta: senza ponte. — Barca d'avviso: v. Avviso. (Tonello). — Barca cannoniera (term. sec. XIX): bastimento da guerra, basso e piatto di fondo, con un [...]
[...] Bastone1: — Bastone di fiocco: lo stesso che Asta di fiocco (v.). — Bastone di coltellaccio: più usato Asta di coltellaccio (v.). — Bastone di Giacobbe (ant.): v. Balestriglia. — Baston da rede (venez.): pezzo di legno posto in cima alla rete da tartana, raccomandato a un libano, o a quel piccolo cavo d'erba assai sottile che porta i sugheri, coi quali è tenuto in aria il panno della rete. (Boerio). [...]
[...] Bilancella. — Barca da pesca, più piccola della tartana, con un solo albero a vela latina e un buttafuori per un fiocco. Generalmente le bilancelle pescano appaiate: in paranza. Genov. Balansèlle (plur.); all'Elba Laccone. [...]
[...] Brazzèra (Venez.). — Barca a vela con due alberi, che va anche a remi, con sei rematori e un timoniere, molto usata nella navigazione più che costiera del golfo di Venezia. (Non Brázzera, come ha il Guglielmotti). (V. Jal). — Ancon. Bracera: sorta di tartana usata per la pesca colle reti mobili, sopra tutto la negossa. Braceri: gli uomini incaricati della manovra della rete, che si fa a forza di braccia. (Spotti). (Brazzèra a Venezia è anche la «barella»). [...]
[...] Cocchia. — Rete da pesca a strascico, usata nell'Adriatico, più grande della tartana. Il sacco, di forma tubolare mantenutagli da cerchi di legno, è lungo da cinque a sei metri, con maglie che vanno restringendosi verso il fondo. Viene trainata da due barche (bragozzi o tartane). È la venez. e triest. Còcia « strascino », messa in forma italiana. Coccia e Cocia nel Corazzini. Venez. Pesca a còcia: pesca delle paranze o bilancelle, cioè fatta con due barche e una rete in mezzo. V. Paranza [...]
[...] Garello. — Pezzo di sughero raccomandato in fondo al cappelletto della manica della rete da tartana, che serve per segnale in caso che si strappino le spilorce e si perda. (Rambelli 163). (Cfr. lucch. garèlle, mont. pist. carèlle « assicelle formanti il piano dei canicci nei metati »). [...]
[...] Iacque (Term. sec. XVII). — Bastimento grande come una tartana, usato a Berlino, secondo il toscano Bichi, che scriveva da quella città nel 1696. (Zaccaria, Raccolta 320). [...]
[...] Martingana (Napol.). — V. Marcigliana. (Guglielmotti). — (Sicil.) Nave con un albero. (Pasqualino; Mortillaro). Catan. Marticana (Nicotra), anche nel Vinci (messin.; 1759), e nel Pasqualino (1789). — (Reggino) Tartana, bastimento di commercio. (Malara). [...]
[...] Paranze1. — Barche con un albero a calcese e con lunga antenna, a vela al terzo, della capacità di circa 20-50 tonnellate, adoperate talvolta per il piccolo cabotaggio, ma più di tutto per la pesca con la rete a strascico (v.), presso le coste dell'Adriatico. (Stratico, Appendice; Tommaseo e Bellini; Bardesono). V. Paranzelle; Paranza; Tartana. — PESCARE IN PARANZA: pescare con le paranze. (Dal napol. paranza « coppia; fila; squadra », mparanza « di paro; di fronte; in ischiera », sicil [...]
[...] , sarde, minutaglia, zanchette, seppie, pannocchie, scampi, peneidi (mazzacuogni). — Pesca con recipiente: fatta, in genere occasionalmente, con l'uso di recipienti di forma diversa, a pareti sia compatte, sia traforate. — Pesca sportiva: fatta per diporto. — Pesca a strascico: pesca con rete a strascico, nell'Atlantico con chalutiers e con trawlers. — Pesca a tartana (venez.): colle paranze. — Pesca con tela di ragno: pesca con cervo volante. — Pesca a togna (venez [...]
[...] Portolatto2. — Motobarca che prende il pesce dalle barche da pesca al largo, e lo porta rapidamente nei luoghi di smercio. (Bardesono). — Portolate (venez.): barchette da trasporto che seguono la tartana con cui si pesca, e portano poi il pesce alle piazze marittime. [...]
[...] : — il Carpasfoglie (Sfogliera, Scacciadiavoli), — la Mazzonara (Sciabichello, Mazzonara scavapietre), — la Mussoliera, — la Mussoliera a piombo, — l'Ostreghèra, Ostregaro, — la Paranza (Tartana), — la Paranza chiara, — la Paranza spessa, — la Sciabica (Tratta, Ingegno, Migavizza, Tuono, Sciàveca, ecc.), — lo Sciabichello, — lo Sciabichello di fondo, — la Tartana chiara, — la Tartana spessa, — la Tartanella (Mestiere cattivo; Gianchettôu, Rastrello o Rastellôu; Ragno; Tartagna [...]
[...] di forma conica, a fondo cieco, di lunghezza variabile e di maglie assai fitte. Quando la rete è in forza, il sacco si mantiene aperto per l'azione discordante dei sugheri e dei piombi. La rete a strascico tipo è la Paranza; altre sono la Coccia (Veneto), la Tartana (Venezia), il Tartanone o Tartarone, la Sciabica, il Carpasfoglie, l'Ostreghèra, la Mussoliera, l'Angamo. Le reti a strascico adoperate dai moto-pescherecci hanno forma simile a quella delle paranze; l'ampiezza della parte compresa [...]
[...] Rezza (Term. ant.). — Tramaglio. (Tommaseo e Bellini). — (Puglie) Tartana. (Dal lat. rētia, plur. di rēte: Meyer-Lübke, Rom. etym. W. 7255; Ascoli, Arch. Glott. IX 104-105. Cfr. vela da vēla, plur. di vēlum. V. Meyer-Lübke e Bartoli, Gramm. stor. it., Torino, 1927, p. 139). [...]
[...] Rugoli. — Pezzi di legno, che, nella tartana e in altre reti a strascico, sono legati alle parti inferiori in corrispondenza delle due curve all'imboccatura del sacco per meglio superare gli ostacoli del fondo. (Min. Agric., La pesca II 198). [...]
[...] Scaglietti. — Nella tartana e in altre reti a strascico, pezzi di rete di spago grosso, a forma triangolare, inseriti nel mezzo della curvatura della bocca, rispettivamente nella parte che striscia sul fondo (Scaglietti da piombo) e in quella superiore che rimane sollevata (Scaglietti da sughero). V. s. Goli e Tartana. [...]
[...] Sfogliara. — « Rete a strascico, d'alto mare, di forma conica, mantenuta aperta da un'asta trasversale, galleggiante, mentre la parte inferiore formante la bocca è guernita di piombi, e rade il fondo, e lo smuove. Vien tirata da una barca. Serve per la pesca delle sfoglie ». (Corazzini). V. Tartana. — Sfoiara (Senigallia): caposfoia (v.). — Sfogliara a spuntero: tartana. [...]
[...] Sopravveste. — Rete a larghe maglie (cm2. 30) posta esternamente a protezione della manica e della parte terminale del sacco nella tartana ed in altre reti a strascico. Anche Zerbera. (Min. Agric., La pesca II 198). [...]
[...] : v. s. Tartana. [...]
[...] Suntieri. — Le due aste, sporgenti fuori bordo, a prua e a poppa del bragozzo, per mantenere aperta la rete (tartana) quando questa è manovrata da un solo bragozzo. (Encicl. It. XXVI 928). Dev'essere sbaglio per Spuntieri. [...]
[...] tarta e tartana pare che non si potrebbero conciliare colla forma araba citata, pur ammettendo un ritiro d'accento). [...]
[...] Tartanella. — Rete a strascico un po' più corta della tartana. [...]
[...] Tartanella (peschereccia) (Term. ant.). — Bastimento con 2 alberi e vele latine. (Venezia e le sue lagune I 212). — Tartanèdda (sicil.): tartana piccola (bastimento). [...]
[...] Tartanetta1. — Diminutivo di Tartana (bastimento), dato dal Guglielmotti, ma ignoto in marina. [...]
[...] Tartanina1. — Vezzeggiativo di Tartana (bastimento) offerto dal Guglielmotti, ma sconosciuto in marina. [...]
[...] Tartanuni (Sicil.). — Tartana grande (bastimento). [...]
[...] tipo Cesare; Incrociatore tipo Trento; Incrociatore tipo Gorizia; Cacciatorpediniere tipo Scirocco; Sommergibile tipo Balilla; ecc. Si distinguono invece in tipi i Velieri: Nave a palo; Brigantino a palo; Nave goletta; Brigantino; Goletta; Trabaccolo; Tartana, ecc.; e le navi mercantili a propulsione meccanica a seconda della struttura: Nave a struttura, o di tipo, normale; Nave a contro-coperta; Nave a coperta di manovra; Nave con casseretto, cassero centrale e castello; Nave a pozzo, ecc [...]
[...] Cacciadiavolo. — Tartana. Cfr. Scacciadiavoli. [...]
[...] Calamenti (S. Benedetto del Tronto). — V. s. Tartana. [...]
[...] Carion da piombo, da scorzo. — V. s. Tartana. [...]
[...] Celetto (S. Benedetto del Tronto). — V. s. Tartana. [...]
[...] Cerbarina. — Rete a maglie larghe posta sopra l'armatura e le gole della tartana. V. s. Sacco. (Min. Agric., La pesca II 198). [...]
[...] Divergenti. — V. s. Reti a strascico (s. Rete, da pesca) e s. Tartana. — Dispositivi che, negli apparecchi dragramine a divergente, hanno lo scopo di tenere distesi e divaricati i cavi. Sono costituiti ciascuno da un prisma di legno a sezione triangolare, munito di timone e di alette, che viene attaccato all'estremità di ognuno dei due cavi del dragamine ed unito al galleggiante per mezzo di un penzolo, che lo obbliga a mantenersi alla profondità stabilita. [...]
[...] Fiaschi. — V. s. Tartana. [...]
[...] Lenze (S. Benedetto del Tronto). — V. Scaglietti s. Tartana. [...]
[...] Lima2: — Lima da cortici, da piombo, di scorzo: v. s. Tartana. — Lima da sughero: v. s. Tartana. [...]
[...] Mazze2 (S. Benedetto del Tronto). — V. s. Tartana. [...]