[...] ). — Barca cisterna: con i particolari adattamenti per il trasporto dell'acqua potabile. — Barca falcata: le cui murate sono rialzate, anche con falche posticce, per impedire l'entrata dell'acqua da sottovento nella navigazione a vela, con mare grosso. — Barca fanale: v. s. Faro. — Barca di fuoco (term. sec. XVII): (v. Brulotto. Crescenzio [1602]). — Barca di Grado: barca a remi, a fondo piatto, pontata, con un boccaporto al mezzo, usata per la pesca, più di tutto colla tratta, nella laguna di [...]
[...] Barrotto1. — In ogni boccaporto, ciascuna delle due traverse disposte nel senso prua-poppa, che s'intestano sui due bagli tra cui il boccaporto è compreso, e formano i lati longitudinali dell'apertura. Diconsi pure Filari del boccaporto. Non com. Barotto. — Barrotto di graticola: barra di graticola. (Dal franc. barrot: Dict. général. Cfr. torin. baròt « bastone »). [...]
[...] Baticopo (Venez.). — Finestrella quadrangolare nella parte posteriore del copertino delle gondole, d'inverno chiusa, d'estate aperta. (V. Mutinelli). (Da * baticopa, perché da essa entra l'aria, che batte la nuca [copa] delle persone sedute sul trasto [Boerio]; pel genere mutato cfr. boccapòrto, da boccapòrta). [...]
[...] Battente2 (di un boccaporto). — Telaio quadrangolare, in legno o metallo, fissato sugli orli dell'apertura e alquanto elevato rispetto alla superficie del ponte, per impedire all'acqua, che eventualmente vi si trovi, di traboccare dal boccaporto nei locali sottostanti. Anche Mascellare. V. Boccaporto. [...]
[...] Battiporto1 (Term. sec. XIV). — Boccaporto (v.). (Ciriffo, 1303: Tommaseo e Bellini; Jal). Garzoni (872): le Battiporte. [...]
[...] Boccaporta (Term. sec. XVII-XIX). — Boccaporto. (Guglielmotti). Plur. Boccaporte (Tonello, 1835). [...]
[...] Boccaportella, Boccaportello. — Piccolo boccaporto. — Apertura rotonda da chiudersi con coperchio metallico, per il passaggio di carbone, munizioni, ecc. [...]
[...] Calumare1. — Mandare un cavo (o catena) dall'alto al basso in modo lento e di seguito: sia in mare, per ormeggiarsi o dare rimorchio, sia da un boccaporto nel deposito del cordame per riporlo, cogliendolo accuratamente. Questo termine non è usato nel maneggio delle catene delle àncore. Ant. Calomare (v.), genov. Calümâ, napol. Maniare. In tale senso anche nel sec. XVII (Duez). Secondo Corazzini anche Columare. Venez. sec. XV: Chalomar (v.). — Secondo il Borghini (Vocab. di marina), citato dal [...]
[...] Carrozza1. — Copertura in legno o metallo a guisa di casotto, oppure intelaiatura metallica formata di ringhiere e centine da coprirsi con tela, posta sur un boccaporto per riparare dalle intemperie la scala sottostante. Anche Tambuccio, Caposcalo (Laugieri). — In passato si dava pure questo nome a qualche camerino costruito sul ponte di coperta per uso di alloggio. (Dalla somiglianza con una carrozza. Cfr. Carrosse nello Jal). [...]
[...] Controboccaporta (Term. disus.). — Sportello di chiusura di un boccaporto. Guglielmotti: Contrabboccaporta. [...]
[...] Controportello. — In ogni cannoniera delle navi aventi i cannoni in batterie coperte, la metà superiore del portello di chiusura. — Sui sommergibili, il portello interno, di sicurezza, che fa parte della chiusura di ogni boccaporto. Disus. Contrabbattente, Controbattente. [...]
[...] Filari1 (Term. ant.). — Lunghe pertiche che, sostenute dalle battagliole, formavano parapetto sui bastimenti. Nelle galere coi filari e filaretti, sostenuti dalle battagliole e battagliolette, si formava la pavesata alle balestriere dei due fianchi. Nei vascelli tondi i filari formano parapetto sulla serpe, sui passavanti, sul cassero. (Guglielmotti). — Filari (d'un boccaporto): le due travi che reggono l'apertura, e che sono perpendicolari ai bagli. [...]
[...] Filari3 (d'un boccaporto). — V. s. Filare. [...]
[...] gli ufficiali subalterni debbono compilare su temi assegnati dal comandante. — Giornale nautico: sulle navi mercantili si divide in: a) giornale generale o di contabilità, b) giornale di navigazione, c) giornale di boccaporto (riguarda il carico), d) inventario di bordo (v.). V. Cartolare. [...]
[...] Imbarcaezu (Genov.). — Boccaporto. (Olivieri, 1851). [...]
[...] Ingraticolare. — Munire, coprire di graticola, graticolato (v.). Chiudere il boccaporto dei gavoni con carabottini. (Stratico; Laugieri). [...]
[...] Invetriata. — Coperchio di boccaporto munito di vetri, come quelli che coprono le stanze di poppa. Anche Luminale. (Fincati). Questo è termine livornese. (Corazzini). In marina si usa ora Osteriggio. [...]
[...] Lama1. — Ciascuna delle facce delle verghe angolate in uso nella costruzione degli scafi metallici. Dette verche possono essere a lame eguali o a lame diseguali. In questo ultimo caso la lama maggiore si chiama Anima e quella minore Ala. — (Venez. sec. XIV o XV): congiunzione e legatura delle due parti dell'antenna. (Fabbrica di galere: Jal). — Barra del boccaporto. Secondo un vocab. spagn.-it., citato dal Corazzini. — (Genov.): scatola di latta contenente la patente di nazionalità [...]
[...] Libro1: — Libro di boccaporto: oggi Giornale di boccaporto. — Libro di bordo (disus.): oggi Registro di bordo (v.). (Piquè). — Libro di disciplina: il secondo giornale di bordo, nel quale il capitano nota più di tutto gli atti d'insubordinazione del suo equipaggio, o qualunque incidente del viaggio, di carattere sovversivo e pericoloso per l'ordine di bordo. (Laugieri). La denominazione esatta secondo l'antico codice della Marina mercantile era Registro di disciplina. Secondo il [...]
[...] cavatoia con puleggia. — Maschette delle scale: le due liste di legno o di ferro tra le quali sono fissati gli scalini, fornite generalmente di un occhio con perno all'estremità superiore per il collegamento con la mastra del boccaporto o col pianerottolo del barcarizzo a seconda che si tratti di scale interne o scale di fuori banda. Per le scale di accesso alle stive le maschette sono talvolta costituite dai puntelli delle stive stesse. (Genov. maschetta: da masca [v.]). [...]
[...] gli alberi più piccoli, in luogo del cilindro, si fissa un doppio collare di verghe angolate. (Russo). Disus. Forame. — Cunei delle mastre: v. s. Cuneo. — Nelle imbarcazioni, tavolette forate per sostegno agli alberi, che si fissano per chiglia tra due banchi; quando si deve alberare; ovvero ciascuno dei collari a cerniera impernati allo spigolo prodiero di un banco, nei quali s'introducono gli alberi. — Il foro di passaggio dell'asse o fuso dell'àrgano. — Mastra di un boccaporto: battente [...]
[...] , paragonabile a un grande boccaporto, coperto da ponte stagno, che vista da poppa o da prora, sembra come una torre. Le murate e il ponte sono congiunti tra loro secondo una curva arrotondata, sicché il fasciame esterno e quello del ponte formano una continuazione l'uno dell'altro, formando lateralmente alla sovrastruttura centrale due porzioni lungo le quali non si può trafficare in navigazione. Offrono il vantaggio di una grande capacità di trasporto in rapporto al tonnellaggio di stazza, ma hanno [...]
[...] il pane e i legumi, e nella quale si entrava per un boccaporto posto a destra, verso il mezzo della lunghezza del bastimento. (Stratico). Crescenzio, 1602: Patrone della galea... ha nel pagliolo il pane biscotto, e legumi: e nella compagna (v.) vino, olio, e companatico, che giornalmente conforme sono le parti e razioni a tutta la gente dispensa. — Diz. maritt. mil.: Dopo la Compagna è la camera chiamata il Pagliolo, dove si tiene il biscotto, la farina . . . ed altre vittuaglie. (Tommaseo e [...]
[...] Bellini). Oggi sulle navi Cambusa, Dispensa. Venez. Casseta dela barca «Stanzino dove i marinai tengono il pane, ecc.». Garzoni (872): i Pagioli da prora, et da poppa. Rambelli (653): Pagliuola. Savérien (1769): Pagliotto. — Venez. Pagiól: fondo di gondola, o di battello. Anche Casseta dela barca. — Pagliuolo dei cerusici (ant.): tavolato al di sotto del boccaporto della stiva, nella covertetta del vascello, sul quale si deponevano e si medicavano i feriti durante una fazione navale [...]
[...] . (Parrilli). — Pagliuolo del focolajo: piano di piastre di ferro, davanti ai fornelli delle caldaie a vapore. (Parrilli). Oggi: Pagliuolo (II significato). — Pagliuolo della macchina a vapore: piano di piastre amovibili di ferro fuso, sul quale camminano i macchinisti, per il servizio della macchina. (Parrilli). Oggi Pagliuolo (II significato). — Pagliuolo de' malati (ant.): spazio tra i due ponti o sul falso ponte, riservato ai malati, non lungi sul davanti del gran boccaporto. (Stratico [...]
[...] . (Piccio). — Banco del pagliuolo (ant.): banco del rematore più vicino al boccaporto posto a destra, verso il mezzo della lunghezza del bastimento. (Stratico). — Mozzo del pagliuolo: v. s. Mozzo. (Cfr. il genov. ant. paggiö « mattonato che si faceva davanti alle soglie delle botteghe », nome che forse proverrebbe dall'uso antico di tenere foglie o paglia davanti alle porte di strada, quando le vie non erano ancora selciate. [Casaccia]. Forse i paglioli in origine erano coperti [...]
[...] bozzelli, l'uno semplice e l'altro doppio. — Paranco di sicurezza: quello le cui taglie sono fornite di uncini: tanto che si possono prestamente legare tra loro con tutto il peso pendente; e quindi si può sfilare il canapo che minacciasse rottura, per ordirvi subito un altro menale. (Guglielmotti). Non si usa. — Paranco di stiva: quello che opera sul grande boccaporto per mettere o levare ogni sorta di carico: uno è incocciato a poppavia sul trinchetto, e un altro a proravia sull'albero [...]
[...] grossi pesi sul piano suddetto; mediante la ghia se ne può far variare la posizione, per esempio al centro del boccaporto o ad altro sito. Per mettere in mare e in nave le imbarcazioni pesanti sulle antiche navi a vela della Marina da guerra, ed ancora oggi sui velieri per la barcaccia, si usano due paranchi di straglio in unione con due paranchi di cima incocciati, rispettivamente per ognuno dei due, a prora e a poppa dell'imbarcazione. Mediante i paranchi di straglio e quelli di cima l [...]
[...] ). V. Balzo. — Tratto di mare limitato da piuoli o da reti. (Bustico). (") — Parco àncore: quello in cui sono depositate le àncore e le catene di dotazione di un arsenale. — Parco artiglierie: quello in cui sono depositate le artiglierie sbarcate dalle navi e quelle di riserva o fuori uso. — Parco di bestiame: recinto per bestie caricate a bordo. (Stratico, III 207). — Parco di castrati: recinto quadrato di tavole tra i ponti della nave, davanti al boccaporto grande, per [...]
[...] Particolare. — Termine suggerito dal Guglielmotti per « Conto esatto degli imbarchi, sbarchi e consumi di bordo ». Ma non si usa; oggi si chiama Giornale di boccaporto o Manuale di bordo, quel libro nel quale vengono annotati l'imbarco e sbarco delle navi a bordo delle navi mercantili. [...]
[...] pesanti, e che consisteva in un gherlino, fissato per un'estremità al colombiere dell'albero di maestra e per l'altra a quello di trinchetto, avente nel mezzo una gassa o stroppo per incocciarvi un grosso paranco destinato a sollevare pesi dal boccaporto. (V. Stratico). — Penzoli del timone: forti corde per ritenuta del timone. Anche Bracotti del timone. — FARE IL PENZOLO: tener sospeso l'attrezzo pel ciuffo, secondo convenienza di manovra. (Guglielmotti). Non si usa; si dice Far pendere [...]
[...] Pilottatore (Term. disus.). — Chi al boccaporto delle navi, donde si scarica il carbone, riceve le ceste del carbone, stando in piedi sopra una stretta tavola posta attraverso l'apertura del boccaporto. V. Coffinante. [...]
[...] Plancher. — Piattaforma tra il boccaporto e la sponda della carboniera, sulla quale vengono spinte le ceste del carbone, per essere pesate e caricate sulle spalle dei facchini che le trasportano ai vagoni o al deposito (carbonile), o le rovesciano nelle chiatte sottostanti al bordo, per mezzo di canaloni di legno. (È il franc. plancher « tavolato »). [...]
[...] ). Non si usa. — Pontili per « Imbarcatoi » sono ricordati nella Mariegola, all'anno 1633 (p. 42). Servivano per attraccarvi coi pescherecci. — Venez. Pontìl: montatoio (v.). — Parm. Pontìl: boccaporto. — Pontile di lancio: v. s. Lancio. (La parola dev'esser venuta da Venezia: derivato in -ile di ponte: cfr. lat. pontilis). [...]
[...] poggianti sulle due bande, levabili secondo i bisogni. (Crescenzio, 1602; Pantera; Diz. maritt. mil.: Tommaseo e Bellini). Crescenzio (35): Quartieri di corsia. (Jal). — Oggi le tavole mobili, opportunamente sagomate, colle quali si chiudono i boccaporti. (Bardesono). Stratico: Quartiere di boccaporto, Serrette. V. Boccaporto. — Quartiere di legno: v. s. Ponte levatoio. — Gran quartiere: coperchio di tavole che chiude il grande boccaporto davanti all'albero di maestra. (Stratico [...]
[...] Ranci. — Letti sospesi formati da un quadrato di tela grossa cucita solidamente su due assicelle attaccate al soffitto per mezzo di 4 corde, con sopra gli strapuntini e le coperte di straccio. Usati dai pescatori adriatici, e collocati nella stiva, di qua e di là dal boccaporto grande, a prua. (Provenzale Usanze e feste 75-76). V. Branda. Erano usati sulle navi anche al tempo dello Stratico. Anche genov. Ràncio. — Venez. ant. Ràncio: camerino da dormire dei piloti, bassi ufficiali, o [...]
[...] Registro1: — Registro di boccaporto: per segnarvi le merci del carico di una nave mercantile, con indicazione della provenienza, destinazione, ecc. Oggi si chiama Giornale di boccaporto. — Registro di bordo (ant.): giornale di boccaporto. (Piquè). Rettificare a p. 399, s. Libro di bordo. — Registro dei cronometri: posseduto da ogni nave con uno o più cronometri per le registrazioni giornaliere metereologiche dei confronti e per la registrazione delle correzioni assolute ogni volta [...]
[...] bastimenti di commercio, è il registro sul quale si nota la natura come la quantità di tutte le mercanzie che si trasportano a bordo e il nome dei caricatori. (Piquè). Oggi Giornale di boccaporto. [...]
[...] Riquadro. — Detto di boccaporto: la intelaiatura. (Corazzini). Non si usa; si chiama Battente. [...]
[...] mano o a motore. Il cilindro è munito di un portello e di una valvola di allagamento per la fuoruscita dell'uomo quando è giunto a galla. — Salvataggio barometrico: denominazione usata dai tecnici dei sommergibili per indicare il tipo di manovra di fuoruscita che si esegue quando, prima di aprire il portello del boccaporto, viene equilibrata la pressione interna del locale di rifugio dei naufraghi (camere di lancio di prora e di poppa) con quella esterna del mare, immettendo nel locale stesso [...]
[...] fuoruscita che consiste nell'allagare la sola garitta, o altro piccolo locale sottostante al portello del boccaporto, dopo averla mandata in pressione, e nell'aprire ad intermittenze la comunicazione col locale di rifugio, per il passaggio e la fuoruscita di uno o due uomini per volta. In tal modo si stabilisce un equilibrio alternato di pressione, un po' col locale di rifugio, un po' col mare esterno. Con questo sistema si ha il vantaggio di sottoporre gli uomini per un minor periodo di tempo alla [...]
[...] dalla tolda sino alla sentina; sono di più qualità. (Guglielmotti). — Oggi, Scala di boccaporto: denominazione generica di ciascuna di quelle scale interne, sulle navi da guerra, generalmente in ferro e smontabili, alle quali si accede da un boccaporto, e che menano dal ponte di coperta a quello sottostante. — Scala del bordo: scala di fuori bordo, scala di combattimento. Non in uso. (Parrilli; Piquè). Stratico (III 211): Scale di bordo. — Scala boscaina (venez.): v. Scala biscaglina [...]
[...] tambuggio: scala interna alla quale si accede da un boccaporto fornito di tambuggio. Non in uso. Il Laugieri ha Scala di tambuccio. — Scala dei tangoni: scala delle aste di posta. Franc. Echelles des tangons. (Corazzini). Non in uso. — Scala a tarozzi: v. Scala a tacchi. — Scale della tolda (ant.): quelle che menano dalla 3a batteria sul ponte scoperto. (Parrilli). — Scale della tuga di prora (ant.): quelle che menano dal castello alla tuga di prora, sulle navi dove esiste questa [...]
[...] Sedia2: — Sedia di combattimento (ant.): usata in combattimento per trasportare i feriti dalla batteria al posto di medicazione che anticamente trovavasi nel locale di stiva. Era munita di una tavola a cerniera per adagiare il ferito in posizione conveniente e di una braca speciale per ammainare la sedia stessa dal boccaporto di stiva e per farla risalire vuota in batteria. Oggi per il trasporto feriti si usano delle barche speciali e i posti di medicazione sono ripartiti nei varii ponti [...]
[...] paramezzale. V. Controcinta Boccaporto Corso di fasciame. — Serrette amovibili: in talune imbarcazioni le serrette sono formate da tavole amovibili e talvolta, specialmente nella parte poppiera, da carabottini. Talune serrette amovibili sono fatte a carabottino. — Serretta: ciascuna delle tavole del pagliuolo. — Ciascuna delle tavole per chiusura dei boccaporti, dette anche Quartieri. — (Disus.) Carabottino. (Parrilli, 1846, I 128). — Serrette di ferro: latte di [...]
[...] dovrebbe andare ad adagiarsi coi propri mezzi sul sommergibile sinistrato in maniera che sulla mastra di un boccaporto di questo corrisponda esattamente la guarnizione di uno speciale cilindro di cui il sottomarino è dotato per stabilire la comunicazione col sommergibile ed eseguire il salvataggio del personale. Il sottomarino è fornito anche di speciali dispositivi per la manovra di utensili dall'interno dei propri locali, in modo da permettere l'esecuzione di lavori subacquei a due o tre persone [...]
[...] Sponda2 (Term. sec. XVII). — Fianco della nave. (Pantera 72: Jal). V. Pavesata. — Sponde delle boccheporte (ant.): battenti del boccaporto. Anche Mezzanili. (Stratico III 213). — Linea della sponda: v. s. Linea. Non è in uso; si chiama Linea dell'orlo. [...]
[...] Sportello (Term. sec. XVIII). — Boccaporto. (Saverien). Il Saverien ha il venez. Boccaporte, plur. (s. Sportelli, a p. 75 del Vocab.). — Sportelli (sec. XVII): entrate o porte che guidano alle camere. (Pantera). — Sportello (sec. XVIII): cateratta di legno fatta per rendere possibile la navigazione in alcuni fiumi. Venez. Portèlo, Pòrta. (V. Saverien). V. Cateratta; Lizza. — Anelli di sportelli (sec. XVIII): a anelli di ferro piantati sulla tolda, o coperta della nave, vicino agli [...]
[...] vôte per portare ad alcuna parte, se la stiva anderà integra . . . , sia in libertà del padrone della nave o navilio di ricevere quel nolo che gli piacerà. (Tommaseo e Bellini). — (Sec. XVIII) Giusto contrappeso dato a ciascun lato del bastimento, per bilanciare il suo carico in modo che non pesi o non penda più da un lato che dall'altro. (Saverien). — Stiva centrale: sulle antiche navi a vela, quella sotto il boccaporto di maestra. (Zito). Oggi ha un significato più generico, ma poco [...]
[...] quale sono sistemate le botti per la provvista del vino, sia sulle navi mercantili sia su quelle da guerra. (Parrilli). — Stiva volante (ant.): botti che si mettevano nelle barche per portare l'acqua potabile a bordo della nave. (Encicl. It. VI 151). — V. Guardastiva. — Ali della stiva (ant.): le parti laterali della stiva e il corridoio accanto ai lati. (Zito). — Bagli di stiva: quelli del ponte di mezza stiva. (Laugieri). — Boccaporti delle stive: v. s. Boccaporto. — Capo stiva: v. s [...]
[...] Tambuggio. — Carrozza. Anche Tambuccio, Tambucio. — Tambuccio di boccaporto: sistemato su di un boccaporto. Genov. Tambüccio. — Tambuccio della camera: nelle imbarcazioni da diporto. — Scala del tambuggio (v.). — Vapore a tambücci (genov.): piroscafo a ruote. [...]
[...] ). — (Ant.) Opera messa a traverso del letto di un corso d'acqua. (Tommaseo e Bellini). — Traverse delle bitte (ant.): per sostenerne i due stanti delle antiche bitte in legno. (Parrilli). V. Bitta. — Traverse di boccaporto: barre disposte lateralmente alla sua apertura, nel senso poppa-prua e che insieme coi 2 barrotti formano l'intelaiatura del boccaporto. Parrilli: Traversa della boccaporta. — Traverse corazzate: nelle antiche navi corazzate a ridotto, o a ridotto centrale, le [...]
[...] tra i baglietti per l'appoggio del fasciame del ponte. — Traversino di biette, o di bitte (sec. XVIII): pezzo di legno piantato a traverso per tener saldo un pilastro di bitte coll'altro. (Saverien). — Traversino del boccaporto: sulla mediana dell'apertura, e generalmente smontabile, per sostegno dei quartieri. — Traversini delle brande: cavetti di acciaio o spranghe di ferro disposte in talune navi tra i puntali, nel senso del traverso, per attaccarvi le brande, costituendo con [...]
[...] bitte. — Traversi di boccaporte (ant.): ciascuna delle due tavole disposte nel senso longitudinale e che insieme coi due bagli consecutivi sui quali s'incassano formano l'intelaiatura del boccaporto, nella quale poggia il battente del boccaporto stesso. (Stratico). Oggi Traverse del boccaporto. — Traversi di gabbia (ant.): costiere. (Stratico, Appendice). — Traversi della scassa: dato dal Corazzini. Forse si riferisce alle Traverse della mastra: i due pezzi di legno sistemati tra un [...]
[...] Vuat-pòrt (Tarant.). — Boccaporto, ant. Battiporto. [...]
[...] Barella: — Barella pieghevole: per trasporto dei feriti a bordo dal posto di combattimento al posto di medicazione. — Telaio barella: per lo stesso scopo. Applicandovi un paranco si può far calare o salire il ferito, anche attraverso un boccaporto, da un piano all'altro della nave. (Sestini 331). V. anche s. Sedia di combattimento a p. 887 dove barche, al X rigo, va rettificato in barelle. [...]
[...] Barrotto2. — Ciascuno dei bagli interrotti dalle traverse di un boccaporto, quando la lunghezza di questo è superiore alla distanza tra due bagli consecutivi. Nelle navi in legno i barrotti si appoggiano mediante incastri alle traverse: in quelle in ferro vengono collegati alle traverse mediante squadre di verga angolata o di lamiera. [...]
[...] Giornale2: — Giornale di boccaporto: v. Registro di boccaporto. Anche Manuale di bordo. — Giornale di navigazione: sulle navi mercantili, registro tecnico che serve più particolarmente per segnare la rotta seguita, manovre, condizioni di tempo, ecc. Ha importanza per l'accertamento delle responsabilità del capitano e dispone di una speciale appendice, registro delle bussole. (Sandiford 309). — Giornale di pesca: il Decreto ministeriale 10 settembre 1930 ha riconfermato l'obbligo [...]