[...] Abbozzare. — Mettere la bozza. Legare con la bozza (v.). Anche Imbozzare. — In generale, conservare con la bozza a qualsiasi manovra la sua tensione. — Un bastimento è abbozzato quando, dal modo speciale dell'ancoraggio, la prua non gira secondo il vento. — E per abbozzare una gomena occorre, dopo gittata e filata l'àncora, legarla con la bozza alla bitta. Còrso Buzzà. [...]
[...] Accappiare. — Cogliere, stringere col cappio. Anche Incappiare. — Fare il cappio a una manovra. Donde: Accappiatura. [...]
[...] Accavigliare. — Avvolgere, fermare alle caviglie (v.) le cime o il capo morto di una manovra. — Accavigliatore. Accavigliatura. [...]
[...] A chi primo. — Con questo avviso si « esprime il modo di eseguire una manovra in maniera che, dopo incominciata, un individuo, uomo o nave, non attende l'altro per agire simultaneamente, ma ognuno agisce sollecitamente da sé e cessa quando ha finito senza attendere comandi ». (Fincati). Oggi del tutto fuori uso per gli uomini; e per le navi si adopera l'espressione: Libertà di manovra. [...]
[...] Ala2. — L'estremità, la punta del timone, della vela, ecc. — Spuntone. — Parete laterale delle reti da pesca. — Il cavo per la manovra dell'alaggio. Ala a bordo (venez.): — cavo da mano, a cui è raccomandato lo schifo, e con cui, tirandolo, s'arriva da questo al bordo della nave. (Boerio). Ala di colomba: — ciascuna di quelle velaccine triangolari, che mettono talvolta anche i bastimenti a vele quadre al di sopra delle vele più alte. (Guglielmotti). Ala di deriva: v. Aletta di deriva [...]
[...] Alabolina (Term. ant). — Nome dispregiativo che i vecchi marinai dànno ai novizi ancora inesperti; quasi dicessero loro: buoni appena ad alare le cimette delle boline, ch'è manovra tra le più facili. (Dal franc. hale-bouline « marinaio inesperto »). [...]
[...] Aladentro. — Manovra per tirare l'orlo superiore d'una randa in dentro lungo il picco e verso l'albero. (Composto imperativo: Ala dentro !). [...]
[...] Allungare1. — Detto di gómena o di manovra, ecc., significa: Distenderle per lungo sopra coperta, perché siano pronte ad esser prese ed alate. — Allungamento, Allungatura. — La voce si estende ad indicare il disporsi lungo la corda su due righe, faccia a faccia, degli uomini destinati a tirarla. [...]
[...] Anca. — Ognuna delle due parti esterne poppiere dei fianchi della nave, dove essi più o meno s'incurvano per formare la poppa. Anche: Giardinetto. AVERE IL VENTO ALL'ANCA: riceverlo in direzione dell'anca, da un lato o dall'altro. Dicesi pure: AVERE IL VENTO AL GIARDINETTO. Caso particolare dell'andatura che si chiama: A vento largo o Di gran lasco. — Canapo o manovra laterale. Anche Controsàrtia. (Guglielmotti). (Dall'anca del corpo). [...]
[...] rientrare con tutto il fusto nella prora, nei fori d'uscita delle rispettive catene (occhi di cubia), lasciando all'esterno soltanto i loro bracci uncinati (marre). Questo moderno sistema evita la manovra di caponare e traversare l'àncora. Tutte le navi devono avere almeno due àncore (àncore di posta). In Italia il controllo delle àncore e delle loro catene spetta al Registro Navale Italiano. (V. l'articolo Àncora nell'Encicl. It. III 159-164). (Nel testo toscano del Milione [c [...]
[...] estremità è ammanigliata ad una catenella a piccole maglie. Quest'ultima è legata ad una cassetta galleggiante (gavitello). Il complesso ha lo scopo di fornire l'ormeggio ad un bastimento risparmiandogli la manovra di affondare una propria àncora. La nave prende a bordo il gavitello con la catenella e, tirando sù quest'ultima, viene in possesso della grande catena a cui viene ammanigliata una delle catene della nave stessa. Anche: Di corpo morto. — Àncora Di dritta: di posta (v.). — Àncora [...]
[...] Andrivello (Term. di galere). — Cavo per tonneggiarsi con ancorotto. — È stato anche usato in luogo di Ghia. (Anche andarivello, nel Sanudo andrivelli, nel Pantera andrivella [v. Jal]; Stat. genov., 1441: andarivellum: Jal. Portogh. andarovel [ant.], andrebello, andrebelo «cavo di manovra per alberetti e pennoni », spagn. andarivel, andaribel [mar.]; brasil. merid. andarivel « legni che segnano la pista in una corsa »: di origine sconosciuta) [...]
[...] Armamento. — Con questo vocabolo si designa l'azione e il modo di armare una nave, l'intervallo di tempo in cui rimarrà armata, l'equipaggio, le armi e le munizioni di cui è provvista, nonché « la situazione amministrativa in cui trovasi una nave perfettamente pronta ad intraprendere la navigazione ed i servizi cui è destinata ». (Bardesono). V. Arméggio. — Armamento d'un pezzo: gruppo di marinai adibiti alla sua manovra. — Armamento Di una lancia o Armamento di una baleniera: gruppo dei [...]
[...] Arrancare. — Vogare di forza. V. s. Voga. Ant. Rancare (v.). — Nel linguaggio della manovra navale si usa per Avanzare in opposizione a Rinculare Per esempio: Ancorarsi arrancando in opposizione ad Ancorarsi rinculando. Deriv. disus.: Arrancatura; Arrancatore. [...]
[...] Arte navale. — L'insieme delle invenzioni, studi e adattamenti che l'umana industria ha fatto per trasportare sul mare persone e cose con la maggior sicurezza e rapidità. Sue parti: Architettura navale, Attrezzatura, Manovra, Navigazione, Astronomia nautica. [...]
[...] Assiòmetro. — Congegno situato davanti alla ruota di maneggio del timone il cui movimento, prodotto col girar della ruota, provoca lo spostamento d'un indice, girevole sopra un settore graduato. Il movimento dell'indice è sincrono col moto del timone e la sua posizione risulta sempre parallela alla posizione di quest'ultimo, sicché il timoniere, durante la manovra, sa di quale angolo ha spostato il timone. (« Misuratore dell'asse »). [...]
[...] Baciare (A ~). — Si dice di alcune parti mobili dell'attrezzatura navale, quando, mediante l'uso di funi, vengono poste a contatto. — Un paranco è a baciare quando, essendo stata la sua corda (tirante) interamente tirata, la carrucola mobile è venuta a contatto con quella fìssa. — Si dice pure di una manovra corrente quando è stata tirata fino a un limite non sorpassabile. [...]
[...] Ballistario (Term. ant.). — Marinaio adibito alla manovra delle grosse macchine guerresche. Ballistarius (basso lat.: Jal). [...]
[...] Baraoniere (Term. disus.). — Ufficiale che nel comandare la manovra fa chiasso e offende. (Da baraona per « baraonda »: v. Guglielmotti). [...]
[...] Barbetta2. — Dopo l'adozione degli affusti corazzati, l'espressione In barbetta designò particolarmente un tipo d'impianto ormai antiquato. Era costituito da uno spalto corazzato fisso, elevantesi sul ponte di coperta a protezione di tutti i congegni di manovra e caricamento del cannone, la cui piattaforma rotava all'interno dello spalto. L'arma era coperta da una cupola di semplice lamiera. La sistemazione dei cannoni navali moderni sui ponti scoperti è quella detta In torre (v.). — In [...]
[...] Bastarda1 (Term. ant.). — Grossa galea di forma rotonda, con ampia poppa. Anche Galera bastarda (Corsali: Jal). — Nelle tonnare, il lungo barcone provvisto di àrgano per la manovra delle reti durante la mattanza. — (Venez. sec. XIV o XV): latta bastarda. (Jal). (Da bastardo «mezzano». V. i significati it.). [...]
[...] , alternatamente per i loro fori, formano una specie di paranco, con cui la manovra dormiente viene tesa e fermata. (Bardesono). Anche Morganale, Mocca (ant.). — Bigotta a mandorla: con un foro quadrilungo. (Boerio). (V. Jal 291). (Il vocabolario di Tommaseo e Bellini, seguito dal Petrocchi, registra bigote [plur. ant.] nel senso sopra detto, e bigotta nel senso di « corda attaccata al carro del trinchetto, che passa per una girella unita allo sperone, e serve per tirare a basso il carro [...]
[...] gómena a un anello impernato sulla boa, evitando così la manovra delle proprie àncore. — Bòa da segnale: ancorata per indicare le secche, delimitare i canali navigabili e i passi difficili, segnare le entrate dei porti. — Bòa a campana: nelle regioni soggette a frequenti nebbie, la boa da segnale regge delle campane, che suonano per le oscillazioni prodotte dal moto ondoso del mare. — Bòa luminosa: da segnale, munita di sorgente luminosa (elettrica o ad acetilene). — Bòa telefonica: piccola boa [...]
[...] Bolina. — Manovra corrente che serve a tirare verso prora il lato verticale (ralinga di caduta) di sopravvento d'una vela quadra, quando il veliero voglia stringere il vento. In tal modo si apre maggiormente la vela al vento, e il veliero può navigare su di una rotta più prossima alla direzione d'origine del vento, di quella che sarebbe consentita dalla sola massima inclinazione dei pennoni (bracciati di punta). (Bardesono). (V. Jal, s. Bouline). Genov. Boenna. — Gran bolina: quella della [...]
[...] Boncinello (Term. ant.). — Caviglia di metallo o di legno, che accoglie i colli dei canapi e ferma la manovra. Dubitare di questo significato, dato dal Guglielmotti. (Senese bolginèllo « boncinello [di chiavistello] »: dal longob. *bultjo « caviglia ». Cfr. venez. bolzonèlo « boncinello », bolzón « punzone »: Rev. Dial. Rom. IV 222; Bertoni, Elemento germ. 93). [...]
[...] Bordata o Bordo. Per passare da una bordata alla successiva il veliero fa la manovra che chiamasi Viramento di bordo. Anche Archeggiare (ant.), Navigare sui bordi. [...]
[...] Bòzza. — Pezzo di fune, o di catena, fissato con un'estremità a un punto fermo, in prossimità del passaggio di una manovra o di una catena in lavoro; con l'altro capo serve a trattenere questa temporaneamente (abbozzare), evitando che si perda quel che si è tirato, quando, cessata la trazione, si debba dar volta definitivamente alla manovra o catena. (Bardesono). — Bozza in cavo: semplice pezzo di cavo, lungo circa un metro e mezzo, impiombato con un capo a un anello del ponte (spina o [...]
[...] golfare). L'altro capo serve per fare su di una manovra corrente la legatura temporanea detta sopra. — Bozza volante: come la precedente, ma non fissa, e munita di un gancio per potersi agganciare dove occorre. — Bozza a piè di pollo: serve per abbozzare una catena d'àncora. È un breve pezzo di grosso cavo fasciato, terminante con un piè di pollo formato con i suoi legnoli, al quale è legata una corda più sottile (barba) con cui si fa la legatura alla catena. — Bozza in catena o a scocco: pezzo di [...]
[...] stroppo di ferro fornito di gancio girevole intorno al proprio asse. È il bozzello usato nei paranchi perché, girando liberamente, impedisce che i fili di questi si attorcano tra loro e li mantiene paralleli. — Bozzello a coda: con stroppo di cavo terminato da un pezzo di corda lungo un metro o due, che serve per applicare il bozzello su d'una manovra. — Bozzello di guida: opportunamente collocato, serve a dare una determinata direzione a una corda che si debba tirare. V. Bozzello tagliato [...]
[...] Bracciare1. — Sui velieri a vele quadre, la manovra intesa a far rotare orizzontalmente i pennoni per presentare le vele al vento nella posizione opportuna a ottenere il massimo moto progressivo oppure dei movimenti d'accostata. Per bracciare i pennoni si usano le corde chiamate Bracci, allascando quelle d'un lato e tirando quelle del lato opposto. (Bardesono). Venez. Brazzàr. — BRACCIARE SULLA DRITTA: portare verso poppa le estremità di dritta dei pennoni. — BRACCIARE SULLA SINISTRA: portare [...]
[...] Bracciere. — Ciascuno dei marinai preposti alla manovra dei bracci nell'orientare le vele. (Guglielmotti). Dev'essere uno dei ritrovati del Guglielmotti. La parola è sconosciuta ai marinai. [...]
[...] . — Controbraccio: manovra corrente che si passa allo stesso modo di un braccio, per rinforzarlo e sostituirlo in caso di rottura. Si usa per i pennoni delle basse vele e delle gabbie. — Falsobraccio: ciascuna delle grosse corde usate per il tonneggio e per ormeggi temporanei. — Falsi brecci (còrso): « controbracci ». (Franc. Faux-bras). [...]
[...] Brazzèra (Venez.). — Barca a vela con due alberi, che va anche a remi, con sei rematori e un timoniere, molto usata nella navigazione più che costiera del golfo di Venezia. (Non Brázzera, come ha il Guglielmotti). (V. Jal). — Ancon. Bracera: sorta di tartana usata per la pesca colle reti mobili, sopra tutto la negossa. Braceri: gli uomini incaricati della manovra della rete, che si fa a forza di braccia. (Spotti). (Brazzèra a Venezia è anche la «barella»). [...]
[...] Brazzo2 (Venez.). — Braccio (manovra) (v.) [...]
[...] Brezza (con zz dolce). — I naviganti dànno questo nome a tutti i venti variabili che spirano in prossimità delle coste, se sono maneggevoli, ossia permettono l'uso della intera velatura e l'esecuzione di qualsiasi manovra. Le brezze periodiche, causate dalla differenza di temperatura tra il mare e la terra, si designano con le due locuzioni seguenti: — Brezza di mare o del largo: quella che durante il giorno spira dal mare aperto verso la terra. Dicesi comunemente Imbatto, sic. Mmàttiti [...]
[...] nell'obbiettivo del cannocchiale la zona sottostante della periferia graduata della rosa e l'oggetto nella cui direzione il cannocchiale è puntato. Mediante un'opportuna manovra dei prismi, si possono misurare gli azimut degli astri e i rilevamenti dei punti terrestri, anche se elevati sull'orizzonte. Un'apposita illuminazione parziale della graduazione della rosa permette di fare comodamente le osservazioni notturne. — Bussola solare: nelle regioni polari la bussola magnetica e la giroscopica [...]
[...] Buttafuori1. — Asta che, appoggiata con un'estremità ad un punto fermo, serve a spiegare in fuori una vela, oppure a offrire un punto di appoggio o di passaggio a una manovra dormiente o corrente, affinché abbia la direzione più efficace per il suo ufficio. Venez. Butafora, sicil. Buttafòra, genov. Arbutàn. — Buttafuori di briglia: sui velieri, breve asta di cui un'estremità è fissata con trozza oagganciata al tronco maggiore di bompresso, presso la testa di moro. Discende quasi verticalmente [...]
[...] Buttarretro. — Asta che serve per tenere indietro o di fianco una manovra. (Guglielmotti). Termine dubbio, forse inventato dal Guglielmotti. [...]
[...] Caleddalza. — Manovra corrente che si guarnisce a talento per alzare e distendere la draglia di una vela di strallo volante, e la vela medesima. Anche Cala ed alza. Tanto la manovra quanto la voce sono poco note. Anche Guida, Manovra alla cappuccina (Guglielmotti), Cappuccini. Nel Parrilli Cala ed alza. (D'origine imperativa: cala ed alza !). [...]
[...] 'orientamento delle vele per prendere il vento dal lato opposto. V. Mura. È la manovra che dicesi Viramento di bordo. — CAMBIARE LE SCOTTE: per le vele che hanno la doppia scotta (fiocchi e vele di strallo), filare la scotta in tensione e alare l'altra, allo scopo d'invertire il loro orientamento. — CAMBIARE I FIOCCHI: bordarli dal lato opposto, cambiando le scotte. — CAMBIARE A POPPA, CAMBIARE A PRORA: lo stesso che Controbracciare a poppa, Controbracciare a prora. — CAMBIARE LA ROTTA: dare alla [...]
[...] Camera1: — Camera di combustione: V. s. Caldaia. — Camera del consiglio: sulle navi da guerra, il salone dell'alloggio del comandante o dell'ammiraglio. Vi si riunisce il consiglio di guerra quando occorre. — Camera di lancio: sulle navi da guerra di superficie e sui sommergibili, il compartimento che contiene i lanciasiluri. — Camera di manovra: compartimento centrale dei sommergibili, contenente i principali congegni di manovra e i trasmettitori d'ordini; in diretta comunicazione con la [...]
[...] Cannone1. — Nome generico delle bocche da fuoco della Marina da guerra. (Sulle navi non usano obici né mortai). I cannoni di Marina devono avere un tiro radente, di grande portata e celerissimo; quindi essere molto lunghi in relazione col calibro e forniti di esattissimi organi di manovra e di punteria. Il procedimento nella loro costruzione è detto Autoforzamento. Diversi tipi della nostra Marina: — Cannoni di piccolo calibro: sino a tutto il calibro di mm. 100. — Cannoni di medio calibro [...]
[...] Capo1 (Term. ant.). — Cavo. (Ramusio; Crescenzio; Pantera; Falconi). (V. Crusca; Jal). V. Cavo. — Ant. TENER CAPO: tener compagnia col proprio (ad altro naviglio). (Consol. mare: Tommaseo e Bellini). — Nel siciliano Capi: sartie; Capu: spilorcia; sferzina; e in generale Capu per «cavo; manovra». Capu di rimòrchiu: cavo da rimorchio. (Nicotra); Capi di manùbbulu: manovre correnti. [...]
[...] lavori che si compiono sull'albero. — Capo della guardia (term. di galere): basso ufficiale di servizio. — Capo flottiglia (v.). — Capo-fuochista: v. Macchinista. — Capo gabbiere: sulle navi veliere, ciascuno dei gabbieri più esperti che durante la manovra delle vele hanno sull'alberata i posti di maggior responsabilità. — Capo-gamella: amministratore, di turno per un mese, di ciascuna delle mense degli ufficiali e dei sottufficiali, a bordo delle navi da guerra. Anche Direttore di mensa [...]
[...] . — Capoguardia (ant.) (v.). — Capolancia (disus.) (v.). — Capo macchinista (v.). — Capo-manovra: v. Alberante. — Capopalmetta (disus.) (v.). — Capopesca (v.). — Capo-pezzo: capo dell'armamento d'un cannone; puntatore in elevazione. — Capoprora (ant.) (v.). — Caporàis (v.). — Capo-rancio: sulle navi da guerra il militare più anziano d'ogni rancio. — Capo-segnalatore: v. Capotimoniere. — Capo squadriglia (v.). — Capo stiva: sulle navi mercantili, il marittimo responsabile dell'assetto d'una [...]
[...] Capponare1 (un'àncora). — Mettere in potere di un apposito grosso paranco (cappone) l'àncora che si è levata dal fondo e portarla lateralmente alla prora nel punto dove si tiene in posizione di sgombero per la navigazione. Questa manovra non si fa più per l'ànora moderna senza ceppo, la quale viene direttamente tirata col suo fuso dentro l'occhio di cubìa, lasciando al di fuori di questo le due marre. Anche Caponare. Le varianti: Accapponare, Incapponare sono disusate. V. Cappone. [...]
[...] Cappuccini. — Braccioli che, per compiere il loro ufficio di collegamento e rinforzo tra i pezzi di costruzione, debbono essere collocati in modo che il loro ramo superiore risulti verticale e l'altro orizzontale. — Cappuccino: bracciolo che unisce il tagliamare con la ruota di prua in alto, per formare lo sperone. (Laugieri). — Altro nome della manovra disusata detta Caleddalza. (Cfr. il mònaco del cavalletto del tetto). [...]
[...] Caricafondo (Term. disus.). — Imbroglio delle sole vele quadre maggiori (basse vele o trevi) che, abbracciando la vela dalle due facce, porta il punto centrale del suo lato inferiore al centro del pennone. La voce è disusata perché questa manovra si designa comunemente col nome dei due imbrogli che lateralmente ad essa concorrono nel medesimo ufficio (mezzi o caricammezzi). Guglielmotti: Caricaffondo. (V. s. Caricabbugna). [...]
[...] Caricare1. — Imbarcare merci o qualsiasi materiale. — Fare quanto più forza è possibile su d'una manovra che si sta tirando. — CARICAR DAVANTI (sec. XVII): tirar l'orza, e il carro abbasso alla prora. (Pantera). (La voce carica- che entra nella formazione di molti nomi di quelle manovre che si chiamano Imbrogli [Caricabolina, Caricascotte, ecc.] è la traduzione del franc. cargue- e ha il medesimo significato di imbroglia — [franc. cargue-boulines, cargue-points]. Caricare la vela del [...]
[...] Carro1. — Parte inferiore dell'antenna d'una vela latina. Quando la vela è alzata il carro rimane a proravia dell'albero. Veneziano Cogión de l'antena. — FARE IL CARRO ALL'ANTENNA: sulle galee, manovra di riportare l'antenna sottovento all'albero, quando, dopo un viramento di bordo o un salto del vento, veniva a trovarsi sopravvento (v. Bisdosso). Questa manovra viene indicata oggi con le locuzioni Far la volta e Tomare o Tombare. — FARE UN CARRO E L'ALTRO: sui velieri a due vele latine o [...]
[...] Cazzare. — Tendere una manovra corrente quanto è possibile. In particolare: — CAZZAR LA SCOTTA: tirare la scotta di una vela già bordata, per portarne la bugna a poppa quanto è possibile. A Napoli Cazzare, e a Venezia Cazzàr [cassàr] dicesi per: Bordare. (Fincati 48; Boerio). — Venez. CAZZAR LA MEZANA: cazzare la sua scotta. — Sicil. Cazzari, e Cazzari la velacon i significati suddetti. Jal: Cazzare una vela. (Pantera: cacciare o cazzar la scotta; spagn. cazar, port. caçar a escota: la [...]
[...] Cimacavo (Term. ant.). — L'estremità dormiente di una manovra corrente. (Guglielmotti). [...]
[...] (cfr. Fincati 37, 117, Guglielmotti, ecc.). Infatti si sa che da ciurma vennero anche ciurmare, ciurmatore, ciurmaglia, ciurmeria, coi significati che tutti sanno. — Genov. Guàrdia ciüsma: guarda galeotti. — Ciurma di mare: oggidì nelle tonnare per: personale che compie tutti i lavori marinareschi per la posa e la manovra delle reti e fa la mattanza. V. Faràcicu, Faràticu (sicil.). — Ciurma di terra: personale che lavora il prodotto della pesca, nelle tonnare. — Intorno alla Ciurma delle [...]
[...] Colpo1: — Colpo della diana, Tiro di diana (la mattina, sveglia) (disus.). (Laugieri, 1880). — Colpo di fischio: v. s. Fischio. — Colpo di mano: l'esecuzione di una manovra o di un lavoro con destrezza e rapidità, impiegando un numero d'uomini apparentemente insufficiente. — Colpo di mare: urto violento di una grossa onda contro il bordo d'una nave, talvolta con gravi danni. (V. Jal; Tommaseo e Bellini). — Colpo di remo: la singola palata. — Colpo di ritirata, Tiro di ritirata (la sera [...]
[...] Comandare (una nave o una forza navale). — Avere la direzione superiore della manovra e di tutti i servizi d'una nave o d'una forza navale. [...]
[...] Comando1. — Ciascuno degli ordini, dati con la voce, per l'esecuzione delle manovre, e pel maneggio delle armi. — Comando navale: il potere conferito, mediante decreto reale, a un ufficiale di vascello, di dirigere tutti i servizi d'una nave da guerra o d'una forza navale. — Comando di guardia: sulle navi da guerra e su quelle mercantili, il potere conferito agli ufficiali di una determinata anzianità, di dirigere a turno il governo e la manovra della nave e l'andamento generale dei servizi [...]
[...] Còmito, Còmite. — Il primo dei sottufficiali di ogni galea, a cui era affidata la direzione della manovra delle vele e di tutti i servizi marinareschi. Le galee capitane ne avevano a volte due. L'Archinauta dei Greci e dei Romani, il nostro Nostromo. — A Venezia, i comandanti di galea che prima erano detti Patroni, nel secolo XIII furono chiamati Comiti. Poco dopo si designò con questa voce il grado subalterno di cui si è detto sopra, e i comandanti furono detti Sopracomiti. (Molmenti [...]
[...] portatile per fissare, attaccare una manovra in caso di bisogno »: [Dict. général]. La Toscana conosce: comàndole « funi che servono a legare per l'altezza le sacca per caricarle meglio »; comàndolo « filo d'ordito che s'innaspa sopra un rocchetto nel fondo del telaio, bandolo ». Questo a Genova è detto comandöa). [...]
[...] Compagno1 (Term. ant.). — Marinaio: — Compagno di partemmezza o dupliciario: marinaio con una razione e mezzo più degli altri; — Compagno di parte scempia: con una sola razione; — Compagno d'albero: adibito all'albero e alla vela maestra; — Compagno di quartiere: di manovra nel quartiere prestabilito; — Compagno di guardia: v. s. Guardia (Marinari di ―). — Compagno di stendardo: badava, come il più fidato, allo stendardo e alla disciplina, stando al seguito del capitano; — Compagno di [...]
[...] Condotta (della nave). — La direzione del governo, della manovra. V. Condurre. [...]
[...] Condurre (una nave). — Dirigerne il governo, la manovra. [...]
[...] Contro1. — Nella manovra delle vele è usata per indicare complessivamente le vele quadre più alte e più piccole: controvelaccio, controvelaccino, controbelvedere, e i loro rispettivi pennoni. — MOLLARE, BORDARE, IMBROGLIARE, SERRARE I CONTRO; AVERE I CONTRO A RIVA; NAVIGARE CON I CONTRO A RIVA: significano che si naviga con tutte le vele spiegate, perché quando il vento rinforza, le prime vele che si tolgono sono appunto i controvelacci. — (In senso figurato, queste espressioni, dette da [...]
[...] Contromarcia (Per ~). — Dicesi dei cambiamenti di rotta d'una forza navale in linea di fila, quando tali manovre si fanno in modo da conservare la formazione in una sola linea. Per accostare, ogni nave attende che lo abbia fatto quella che la precede, e comincerà a girare quando sarà giunta nel punto dove trovavasi la nave prodiera quando iniziava la manovra. Disus. Contrammarcia. — Contromarcia (Per via della ~) nel Dudleo (sec. XVII: Tommaseo e Bellini). [...]
[...] pioggia e dal mare grosso. — Coperta di manovra: lo stesso che Ponte tenda e Ponte di riparo. — In coperta, Sopra coperta: sul ponte di coperta. — Controcoperta (v.). — Sottocoperta: complessivamente tutto lo spazio interno della nave al disotto del ponte di coperta. (Coverta presso Boccaccio, Pulci, Serdonati, Berni, Cellini; Coperta presso Ariosto, Carletti, Crescenzio, Falconi, Pantera, Magalotti. Coverta può essere dal genov., venez. covèrta. V. Cooperta, Coopertura [basso lat.]). [...]
[...] Cordame1. — Pur non usandosi nella marina la voce Corda per designare i cavi, il termine Cordame è adoperato nelle seguenti accezioni: — quantità e genere di corde, — corredo di corde di riserva, — tutte le corde in servizio d'una nave per la manovra e per l'ormeggio: nei velieri le manovre correnti. Venez. Cordàgio, Cordame. — Con riferimento alle dimensioni i cordami marinareschi in fibra vegetale si distinguono in: Lezzino; Comando; Merlino; Sàgola; Cavo piano [...]
[...] Corpo morto1 (Term. disus.). — Colonna d'ormeggio. (Laugieri; Guglielmotti). — Oggi: grossa àncora affondata con una certa quantità di catena, la cui estremità è ammanigliata a una catenella a piccole maglie, che, a sua volta, è legata a una cassetta galleggiante avente una spinta adeguata (gavitello). Il complesso ha lo scopo di fornire l'ormeggio a un bastimento, risparmiandogli la manovra delle sue àncore. La nave prende a bordo il gavitello e la catenella, e tira su quest'ultima fino a [...]
[...] Cravatta. — Pezzo di corda che si passa più volte intorno a due oggetti per legarli insieme temporaneamente, oppure intorno a due corde già tese, per fare una strangolatura. — In particolare nella manovra di distendere un'àncora trasportandola con una barca, si dà il nome di Cravatta a un grosso cavo annodato con un capo al banco poppiero, e passato più volte intorno al fuso dell'àncora per tenerla sospesa verticalmente all'esterno della poppa dell'imbarcazione. Mollando l'altro capo della [...]
[...] Curva di evoluzione1. — Il percorso curvilineo che compie una nave ad andatura costante e controllata, quando inclina il timone di un dato angolo e lo mantiene fermo in tale inclinazione, dall'istante in cui si comincia a muovere il timone fino a quello in cui la prora, nel girare, riprende la direzione che aveva all'inizio della manovra. Anche meno propriamente: Circolo di evoluzione. Le curve di evoluzione dei velieri sono necessariamente irregolari per il variare della velocità [...]
[...] . — DARE LA VOGA: darne il ritmo ai vogatori. — DARE PRATICA: concedere a una nave le comunicazioni con la terra. (Libera pratica). — DARE VOLTA: avvolgere un cavo o una manovra corrente che si è finito di tirare o di filare, stabilmente intorno a una caviglia, o a una galloccia, o a una bitta. V. Volta di caviglia. [...]
[...] Destinazione. — In commercio il porto della scarica, come ordinato al porto d'ordini o al porto di carica. — Nella marina da guerra, distribuzione dell'equipaggio nei posti di manovra, incendio, combattimento, ecc. Ant. Distribuzione. (Laugieri). [...]
[...] Dispassare. — Togliere, levare, sfilare una manovra corrente, un cavo o altra cosa dal passo o passaggio o cavità o bozzello entro cui passava. (Stratico). Sguarnire. Venez. Despassàr, franc. Dépasser. (Jal; Dict. général). [...]
[...] Domandare. — Di gómena, e d'ogni manovra troppo tesa, che vuol essere filata o mollata. (Guglielmotti). Cfr. Chiamare. [...]
[...] Doppia. — Tratto di canapo che, passato in un anello, bozzello, ecc., ritorna parallelo a sé stesso. Una manovra corrente si dice Doppia se, invece di essere legata con un capo direttamente all'oggetto su cui deve agire (manovra semplice), è fissata con un'estremità in un punto lontano, in posizione opportuna, e poi passa in un bozzello guarnito sull'oggetto da tirare (per es. scotta doppia). [...]
[...] Dormiente1. — Il punto in cui è fissato il capo d'una corda avente un determinato e permanente ufficio (manovra corrente) e che perciò passa, dopo, in qualche bozzello o cavatoio e viene sul ponte per esser eventualmente tirata. Quel capo della corda prende lo stesso nome di Dormiente, mentre alla estremità opposta si dà quello di Tirante. — FAR DORMIENTE: espressione usata nel descrivere il percorso d'una manovra corrente, per designare il punto in cui essa è fissata. Si dice che la manovra [...]
[...] riversibili: propulsore oggi in uso su alcuni velieri con motore ausiliario. In esso ogni ala è mobile rispetto al mozzo in cui è infissa, in modo da poter presentare la propria superficie elicoidale in due posizioni opposte rispetto alla direzione della chiglia della nave. Tale spostamento si produce mediante una trasmissione meccanica il cui comando si trova nel locale di manovra dell'apparato motore, e pertanto è possibile invertire l'azione dell'elica e quindi il movimento della nave, cambiando la [...]
[...] Esecuzione (Segnale d'~). — Segnale che indica il momento in cui devesi eseguire una manovra o un ordine dato in precedenza. Il momento è quando il segnale viene ammainato. (Fincati). [...]
[...] Evoluzione. — L'insieme dei percorsi rettilinei e curvilinei compiuti da una o più navi per un determinato scopo di manovra o tattico. Ad esempio: i viramenti di bordo, in prora o in poppa, dei velieri, sono delle evoluzioni; i movimenti che le navi, le divisioni e le squadre debbono compiere per passare da una formazione a un'altra, sono delle evoluzioni. — Curva d'evoluzione: v. s. Curva. [...]
[...] GETTITO: v. s. Getto. — FAR GRISELLE (venez. ant.): salire sulle sàrtie. (Andar a riva, far griselle e ascendere; tutto è lo stesso: Introd. all'arte naut., Venezia, 1715: Jal). — FAR L'HUOMO ALLA PENNA (ant.): sulle galee, porre un uomo, convenientemente imbragato, all'estremità superiore d'una antenna (penna) per far da vedetta. Anche Far cicogna (v.). — FAR LASCIARE: nella manovra per salpare l'àncora, fare l'ultimo sforzo per svellerla dal fondo. — FAR LA LOGGIA (sec. XVII): raccogliere la [...]
[...] PENNELLO DI UN'ÀNCORA: di un'àncora che trovasi nella sua posizione di sgombro, lateralmente alla prora, quando si scioglie la legatura che la tiene orizzontale (serrabozze delle marre) e si dispone verticale sotto la grua del cappone, lasciandola in potere del serrabozze della cicala (piccaressa). La manovra è relativa alle àncore del tipo tradizionale, col ceppo: la posizione di sgombro dell'àncora moderna senza ceppo è nel proprio occhio di cubìa. — FAR PORTARE: per un veliero, vale poggiare [...]
[...] . (Garzoni [874]; 1663, 1715: Jal). — FARE SCALO: sostare in un porto per compiervi operazioni d'imbarco di merci e passeggeri. — FAR SERVIRE (le vele): per un veliero in panna, la manovra occorrente per riprendere la navigazione: ossia cambiare l'orientamento delle vele che sono a collo, in modo che il vento abbia su di esse l'azione favorevole al cammino in avanti. V. Panna. — FAR LE TENDE: distenderle. — FAR IL TERZAROLO (sec. XVII): raccogliere un terzo della vela, legandolo all'antennale [...]
[...] Filare2: — FILARE UN CERTO NUMERO DI MIGLIA ALL'ORA: di nave che cammina con tale velocità oraria. — FILARE UN CAVO (ormeggio, manovra corrente, ecc.): lasciarlo scorrere con lentezza e continuità, facendolo obbedire o alla sua gravità o ad una forza qualunque che lo sollecita, però mantenendosi sempre padroni di esso, in modo da essere pronti a trattenerlo. — FILARE IN BANDO: filare un cavo abbondantemente, in modo da annullare subito la sua tensione. — FILARE CATENA (ant. Filare la gómena [...]
[...] Fileggiare. — Lo sbattere o palpitare delle vele quando, nel corso d'una manovra o per cattivo governo, ricevono il vento da una direzione parallela alla loro superficie: in filo (v. s. Filo). Variante Sfileggiare. Genov. Fiezzâ. [...]
[...] Fioccante (Term. ant.). — Ciascuno dei gabbieri destinati alla manovra dei fiocchi. Anche Gabbieri di bompresso, nel Dabovich pure Bompressanti. [...]
[...] relativi alla manovra delle vele, dei remi e gli ordini generali all'equipaggio nella Marina da guerra; e mediante determinate serie di trilli e modulazioni si rendono gli onori alla bandiera nazionale e alle autorità che salgono a bordo e ne discendono. V. s. Banda; Comiti; Fraschetto. [...]
[...] Fischio. — Il suono emesso col fischietto o col fischio. Anche Colpo di fischio. — Sulle navi a propulsione meccanica, il congegno sonoro, generalmente collocato in alto lungo il fumaiuolo, che, mediante il passaggio di un getto di vapore o d'aria compressa produce un suono grave. Serve per chiamata al pilota, per le comunicazioni con la sua imbarcazione, per chiamata del medico, ecc., e principalmente durante la manovra della nave per segnalare l'inversione del moto e le accostate, quando è [...]
[...] Forbici1. — Attrezzo per legarvi (dar volta) qualche manovra corrente, formato da due pezzi di legno duro incastrati in un pezzo orizzontale solidamente fissato alla murata del ponte di coperta. I due pezzi verticali formano tra loro un angolo col vertice in basso, in modo da offrire una buona presa a quelle importanti manovre che sono i bracci, le scotte, le mure delle basse vele. Anche Tanaglie. V. Cazzascotte. (Il nome dalla forma). — (Poco usato): le due vele latine quando sono disposte [...]
[...] remi (Venez., 1351: Jal). — Forza di vele: il complesso delle vele addizionali che le navi a vele quadre aggiungono lateralmente a queste, quando il tempo è stabilmente bello. Si compone degli Scopamare, Coltellacci e Coltellaccini. — Manovra di forza: v. s. Manovra. [...]
[...] Gabbiere. — In origine sulle galee ed altre navi del periodo remico, ciascuno dei marinai agili ed esperti che si mandavano in alto, nella gabbia, a far da vedette. — Nel periodo veliero, la voce si è estesa a designare (ed è tuttora in uso sui velieri) quei marinai fisicamente idonei e addestrati a lavorare con sicurezza e rapidità sull'alberata. Essi sono addetti al maneggio delle vele e di tutte le parti dell'alberatura, alla manovra delle àncore e a tutti i lavori e servizi marinareschi [...]
[...] Gagliardo2 (Term. sec. XV). — A Venezia, giovane marinaio delle grandi galere di commercio, addetto, per le sue qualità di forza e di destrezza, alla manovra delle vele, e che comandava agli altri marinai. Ve n'erano 12 in ogni grossa galera. (Jal). [...]
[...] Galeazza. — Bastimento a vela e a remi, che prese forme definitive nella seconda metà del cinquecento. Era d'alto bordo, con casseretto e castello, attrezzato con tre alberi a vele latine e il bompresso. Aveva il ponte di coperta, e il suo palamento consisteva in 32 banchi sottostanti a quel ponte, con remi a scaloccio. Pertanto il ponte di coperta era libero per la manovra delle vele e poteva portare una batteria di grossi cannoni (circa 36) e altri minori installati sui fianchi. La galeazza [...]
[...] seconda: costruttori, carpentieri, calafati, piloti, barcaiuoli, pescatori, ecc. — Gente di spada (ant.): soldati di fanteria imbarcati. — Gente di remo (ant.): ciurma. — Gente di capo (ant.): ufficiali o marinai sovraintendenti. — Gente di cavo: marinai. (Stratico). (V. Jal, s. Gente). — Gente!: voce per chiamare marinai per una manovra urgente e spedita. [...]
[...] Giavà! — Grido marinaresco di assenso a un comando, di tenersi pronti a una manovra. — Grido d'evviva. V. Hurrà. Così, secondo Guglielmotti, il quale cita Pantera e Stratico. In realtà il Pantera ha solo: Java (non Javà) significante: « Già si fa quello che è comandato »; lo Stratico ha Gia va (non Javà, come riporta il Guglielmotti), quale risposta, nel senso detto dal Pantera. (Pare che non abbia rapporto col franc. A Dieu vat! [v. A Dio va!], come accenna il Guglielmotti). [...]
[...] ogni guardia, sia in navigazione che all'ancoraggio; ed è scritto e firmato dall'ufficiale di guardia o dal comandante, quando questi assume personalmente la direzione della manovra. — Giornale di macchina: sulle navi da guerra e su quelle mercantili il diario dove viene registrato ogni fatto riguardante l'andamento dell'apparato motore. — Gran giornale: sulle navi da guerra il libro comprensivo, per l'archivio, del giornale di chiesuola e del giornale di macchina. (Non si usa più [...]
[...] Girare (Term. poco usato): — Accostare. — Virare. — Evoluire. — GIRARE SULL'ÀNCORA: manovra che viene fatta da una nave in partenza, che ha intorno a sé uno specchio limitato da ostacoli, e cerca perciò di compiere nel minimo spazio l'accostata necessaria per presentare la prua all'uscita dal porto o dall'ancoraggio, usando le macchine motrici e il timone prima di far lasciare l'àncora. — Gira in poppa col solo trinchetto: dicesi di uomo di mare che schiva il lavoro, o nel farlo impiega [...]
[...] fittizio verticale passante per il punto stesso. Il punto giratorio trovasi generalmente a proravia del centro di gravità; e nella costruzione di una nave a propulsione meccanica si cerca di far coincidere col primo o di situare poco a proravia di esso, compatibilmente con le altre esigenze, la posizione del palco di comando, affinché chi dirige la manovra abbia la percezione esatta della direzione in cui si muove la nave senza subire le illusioni che si avrebbero, per effetto del movimento di deriva [...]
[...] Giropilota. — Apparecchio per la manovra automatica del timone allo scopo di mantenere la nave su di una rotta prestabilita. Esso può applicarsi soltanto alle Girobussole e può riuscire vantaggioso quando si debbano percorrere lunghi tratti di navigazione sempre sulla stessa rotta e navigando isolatamente. [...]
[...] resistenza di attrito che si determina tra le due estremità contigue degli alberi fornite di dischi di frizione o di altri dispositivi, quando si eserciti su di esse la pressione necessaria. L'accoppiamento si può effettuare anche con gli alberi in movimento. La manovra si può fare o direttamente con meccanismo di comando a mano, ovvero a distanza con tele-comando. — Giunto elettromeccanico: è un giunto a frizione o a denti per la cui manovra il comando a distanza viene fatto con dispositivo [...]
[...] 'AVVERSARIO: mettersi sopravvento della nave avversaria. Ai tempi delle marine veliche ciò costituiva una importante manovra tattica, la cui riuscita consentiva di poter dirigere a vento largo, e quindi velocemente contro l'avversario. — Si dice anche nel senso di avvicinarsi tra due navi quando è prescritto di navigare a una distanza prestabilita. Del rilevamento tra due navi che navigano in formazione, quando l'unità che momentaneamente trovasi fuori formazione tende ad avvicinarsi al rilevamento [...]
[...] Guardaporto1. — Nave di guardia stazionaria nel porto, utilizzata anche come scuola di mozzi o cadetti di marina. (Laugieri; Stratico). Anche Guardaporti. (Tommaseo e Bellini). — Oggi non si usano più, ma si chiamano ancora Guardaporto quei galleggianti o vecchie unità radiate, posti a guardia dell'entrata degli arsenali per via di mare, e aventi a bordo i carabinieri e le guardie di finanza destinate alla sorveglianza del traffico. Dal guardaporto si manovra anche la panna per chiudere di [...]
[...] Hall. — Tipo di àncora moderna senza ceppo, molto usata per la sua praticità. Viene tenuta a bordo col fuso rientrato in cubia, ciò che consente rapidità e facilità di manovra, sia nel salpare sia nel dar fondo, non essendovi bisogno di grue e relativi attrezzi. (Imperato). [...]
[...] Imbando. — In un cavo disteso in manovra, ovvero che regge pesi, è la quantità di esso, che, tirata, renderebbe teso il cavo stesso. — LASCIARE UN IMBANDO: astenersi dal tendere il cavo durante la manovra, o dargli volta senza metterlo in tensione, per opportunità di manovra o per sicurezza del cavo stesso. — RICUPERARE L'IMBANDO: tirare il cavo fino a renderlo teso. — FARE UN IMBANDO: è l'operazione inversa della precedente. — Si dice anche di una catena da ormeggio. V. Calumo [...]
[...] Imbarazzare. — D'una manovra il cui moto è reso malagevole dall'intrecciamento d'altra corda o da altro impedimento. — Imbarazzarsi: — Di casse o balle (imbarazzate o impegnate), che non si possono levare dal loro posto senza rimuovere molti altri oggetti posti sopra. — Trans.: Abbiamo imbarazzato il bompresso del vascello nemico nelle nostre sàrtie di maestra (a bella posta). (Stratico). [...]
[...] Imbrigliatura. — Manovra di paranchi stesi da lato a lato tra le sàrtie, verso la cima di albero maggiore, a fine di avvicinarle e di dar loro maggior tensione, sia che si abbia a formare il trilingaggio sulle medesime, sia che si vogliano arridare senza por mano ai collatori. (Guglielmotti). [...]
[...] Impagliettare. — Fasciare con paglietti, atti a preservare da urti, attriti, ecc., organi di macchine o armi, strutture, cavi di ormeggio o di manovra. — (Ant.). Mettere i paglietti, brande, e simili, a difesa del personale dei ponti scoperti, contro i tiri di moschetteria. (Stratico). Genov. Impaggettâ, venez. Impagetàr, córso Impagliettâ, sicil. Impagghittari. V. Impagliettatura. [...]
[...] Impegnare. — Impigliare. Dicesi di un cavo, di una manovra, dell'àncora, della catena ecc. (V. Parrilli). — Impegnato nell'acqua: di bastimento sbandato dal vento fino a rader l'acqua. (Stratico). — Incastrarsi di un piuolo, di un dente di scatto o di altra sporgenza di un congegno nel mancante o sporgenza corrispondente. (Impegnare e disimpegnare [v.], dispegnare [v.] devono essere verbi ricavati da qualche parlata costiera, che non sappiamo determinare. Un riscontro offrono il [...]
[...] Incocciare. — Infilare il gancio di un bozzello, di un cavo di manovra, di un penzolo, di una gaffa, a un golfare, a un anello, o ad altro punto di presa, ovvero alla redancia di una vela, di una tenda, o alla gassa di un cavo. Anche Inganciare, Agganciare, genov. Incocciâ, còrso Incuccià, sicil. Incucciari, venez. Inganzàr. — Figur. Sorprendere qualcuno a compiere un atto, che non avrebbe voluto fosse conosciuto. (Bardesono). — Genov. Incōcciâ un bastimento: aggrappare un bastimento [...]
[...] Incomodato1. — Di bastimento che abbia perduto alcuni dei suoi alberi, e abbia disordinata e scomposta la manovra, e che ha quindi bisogno di essere accomodato. (Corazzini). Franc. Incommodé. (V. Jal). Forse traduzione del termine fatta dal Corazzini. V. Incomodità. Comunque non sono voci dell'uso. [...]
[...] che le testate delle tavole superiori cadano sul pieno in mezzo delle testate inferiori, e non sulle giunture. (Stratico). — INCROCIARE LE GÓMENE: farle passare l'una sull'altra in senso opposto. — Incrocia!: comando per far mantigliare e bracciare in croce un pennone, di solito quelli dei velacci nella manovra mattinale all'alzare della bandiera. (Fincati). Deriv. Incrociamento. (Corazzini). [...]
[...] Ingaggiare1. — Impegnare; incattivare. — Ingaggiato: di un cavo, di una sàgola ecc., avvoltosi intorno ad altra manovra o a un albero, a un pennone, ecc., in modo che ne rimane impedito l'ulteriore movimento. (Stratico). [...]
[...] movimento dell'àrgano. Gli àrgani sono generalmente muniti anche di un altro congegno detto di Ingrana e sgrana, che serve a svincolare (sgranare) la ruota a impronte (barbotin) dal movimento dell'àrgano, quando questo non viene usato per virare la catena, ma viene soltanto utilizzata la rotazione della campana per la manovra di cavi di ormeggio, tonneggio ecc. Quando si deve virare la catena, il congegno serve per ingranare anche la ruota a impronte. — Ingranare: accoppiare; detto anche dell [...]
[...] Insieme! — Voce di comando per ottenere la simultaneità degli sforzi nell'alare una manovra a scosse successive, per vincere una forte resistenza, ovvero la simultaneità dei varii movimenti dei remi da parte dei vogatori. [...]
[...] Intrare. — Tesare. Verbo usato nell'atto di tirare a sé il capo d'una manovra per tesarla. (Stratico; Laugieri). Non usato. (Dal venez. intràr [v.]). [...]
[...] Lanciasàgole. — Piccolo cannone con sistemazione fissa che, per mezzo d'una debole carica, può lanciare un proiettile leggero, cui è legata una cordicella (sàgola), e che viene usato per operazioni di rimorchio o di salvataggio. (Bardesono). — Si chiamano Lanciasàgole anche dei piccoli mortai, portatili per lanciare la sàgola a breve distanza onde facilitare i cacciatorpediniere e altre piccole unità nella manovra di ormeggio alle banchine. [...]
[...] manovrando il sommergibile in maniera da dirigere la prora o la poppa verso il bersaglio, a seconda che si adoperino i lanciasiluri prodieri o poppieri, fino a traguardarlo col dovuto angolo di mira. La manovra può essere evitata o ridotta seguendo il lancio angolato. Taluni sommergibili hanno però oltre ai Lanciasiluri interni fissi anche dei Lanciasiluri esterni brandeggiabili dall'interno delle unità e situati in coperta in posizione centrale, i quali possono essere puntati verso il bersaglio [...]
[...] nella quale viene sviluppata integralmente la manovra di attacco per il lancio e vengono determinati tutti gli elementi necessarii per il lancio stesso, ma all'istante in cui questo dovrebbe essere eseguito, viene invece effettuato un segnale ottico. La nave attaccata, in base agli elementi comunicati dall'attaccante e alla conoscenza esatta della propria rotta e velocità e del rilevamento polare dell'attaccante stesso all'istante del lancio simulato, determina se, in caso effettivo, il siluro [...]
[...] , come gasse di manovre dormienti, stroppi di bozzelli, ecc. — Legatura in croce: per stringere insieme le due parti di un cavo che s'incrociano, come la imbigottatura di una manovra fissa, il doppino dei penzoli delle scotte dei fiocchi, ecc. — Legatura portoghese: per unire due cavi, o quando lo sforzo deve essere sostenuto da uno solo dei due cavi legati insieme. Si fanno due passate; nella prima i giri della sagola, o del merlino, si incrociano tra i due cavi in maniera che, tirandone i [...]
[...] Lento1. — Di bastimento difficile o lento a ubbidire all'azione del timone, poco veloce, o pigro a virare. V. Poltrone. (Parrilli; Laugieri). — Di cavo: lasco. — (Ant.) di mare: tranquillo. (Tommaseo e Bellini; Crusca). — Lento!: voce di comando perché una data manovra sia eseguita piano. (Guglielmotti). Non si usa. [...]
[...] Leva, leva!. — Voce di incitamento che si rivolge a quelli che alzano un'imbarcazione, un peso, ecc., o alano una manovra ecc. perché compiano l'operazione senza interruzione, rapidamente. Si rivolge anche per lo stesso motivo a chi ammaina, fila un peso, ecc. e in generale a chi compie un lavoro perché faccia presto. [...]
[...] Libertà1: — Libertà di manovra: v. s. A chi primo. — Gradi di libertà: v. s. Giroscòpio. — Libertà dei mari: il diritto per tutti di commerciare liberamente nel mare, limitato in tempo di guerra dagli stati marittimi più potenti. (Panzini; Bardesono; Corazzini; Rezasco; Encicl. It. XXII 264-265). — Galea di libertà: v. s. Gallia libera (venez. ant.). — Libertà (venez.): è detto così dai gondolieri il diritto di tenere una gondola e averne esercizio a uno dei traghetti della [...]
[...] Greenwich per tutta la parte in cui esso passa sul mare, discostandosene per ragioni pratiche nel passaggio tra le isole Figi, Tonga e Samoa, al largo delle isole Aleutine e nel Mare di Bering. Le navi che attraversano detta linea navigando verso est diminuiscono, all'istante del passaggio, la data di un giorno, ossia ripetono la data precedente; quelle che navigano verso ovest, invece, aumentano la data di un giorno, ossia saltano un giorno nel susseguirsi delle date. — Linea di manovra [...]
[...] Lunga. — La corda maggiore in una data manovra. (Guglielmotti). Non si usa. [...]
[...] qualsivoglia manovra della nave, si adopera nel primo tratto (lunghezza) della catena stessa la maglia a molinello (o mulinello) della catena (v.). — (Còrso) Cavo per lo più da tonneggio e da rimorchio. [...]
[...] Mancare1. — Detto del vento, quando, scarseggia o cessa. — MANCAR D'ACQUA: d'una nave quando non ha fondo bastante per galleggiare. — MANCARE LA VIRATA: d'un bastimento, quando, non riuscendo a virare di bordo, imprua per mancanza di vento o per errore di manovra. (Guglielmotti). Fincati: Mancare la girata; Bardesono: Mancare una manovra. [...]
[...] Màncoli (Term. dei pesc. adriatici). — Quinti. (Provenzal, Usanze e feste 74, nota). — Ferrar. Màncul: bittone. — Mancolo (term. it. marinai austr.): bittonetto, per dar volta a una manovra. (Dabovich). [...]
[...] Maneggevole. — Di vento che è di forza tale da permettere l'uso di tutte le vele e l'esecuzione di qualsiasi manovra. — Di nave o altra imbarcazione, che si lascia governare agevolmente. — Di fune che è facile a maneggiarsi. Fincati: Maneggiabile. — Semicerchio maneggevole del ciclone: v. s. Semicerchio. [...]
[...] Maneggio. — Manovra (il far fare le evoluzioni necessarie a un bastimento). (Tramater). Maneggio delle navi nel Pigafetta (Jal, s. Maneggiare). — Leva, volantino o altri organi per manovrare qualche congegno. — Spostamento di merci per assestarle nella stiva. Operazione che si fa nei lazzaretti, per esperimentare se la mercanzia che vi deve far quarantena abbia in sé del contagio, maneggiando le balle di fuori e di dentro, levandone parte della merce, per farle prendere aria. (Tramater [...]
[...] Manovrante. — Marinaio della manovra. (Guglielmotti). Non si usa. Si dice Uomo di manovra, e l'insieme dei marinai a ciò destinati: Sezione di manovra. [...]
[...] Manovrare. — Dirigere, eseguire una manovra, di nave, imbarcazione o gruppi di esse, di vele, motrici, remi, macchinarii o organi di questi. (Stratico, ecc.). [...]
[...] Manovratore. — Colui che comanda e dirige la manovra d'una nave. (Fincati). Secondo il Guglielmotti anche Manovriere. Non si usa in questo senso. Si dice di chi comanda o dirige la manovra di una nave o di un gruppo di navi, sottintendendo la qualifica di buono o ottimo. Altrimenti si dice: È un mediocre o cattivo manovratore. [...]
[...] Manovriere: — Buon manovriere: abile nel dirigere la manovra delle navi. (Stratico). — Gran manovriere: ufficiale che intende perfettamente la manovra delle navi. (Stratico). V. Manovratore. Poco usato. Si dice semplicemente: Manovriere, Ottimo manovriere, o anche: Brillante manovriere di un comandante o di un ufficiale che ha spiccata abilità nel dirigere la manovra della nave. — Nave facile a manovrarsi. (Bardesono). [...]
[...] Manovriere navale (Term. disus.). — Libro che tratta della manovra navale. Pregevole quello di Eduardo d'Amico. (Parrilli). [...]
[...] Manuvra (Venez.). — Manovra (operazione e cavo). — Manuvràr: manovrare (i cavi). [...]
[...] seconda maglia, ecc. Anche Marco. Venez. Mea, Tisia. — ALARE, TIRARE ALLA MARCA: far forza sul tirante fino a portare la marca alla caviglia, galloccia, ecc. — Reso alla marca: si dice di un cavo di manovra tirato fino alla marca o fino al limite del possibile. — Alla marca: si usa nel linguaggio comune in aggiunta ad aggettivo qualificativo per indicare, non senza ironia, il grado superlativo delle qualità di qualcuno, specialmente se negative. [...]
[...] . — Marcia avanti, Marcia addietro o indietro: posizioni della valvola o di altri organi di manovra delle motrici principali o di altri macchinarii. — Formazione di marcia: formazione di una forza navale (v.) in marcia. [...]
[...] Margherita. — Nodo che si fa per accorciare un cavo ripiegando in tre tutta la eccedenza di lunghezza della stessa verso il suo mezzo, e facendovi due volte semplici, entro le quali s'impigliano i due doppini che risultano dalla ripiegatura in tre. Parrilli: Nodo a margherita. — Ant.: corda che si allacciava, in certi casi, sul mezzo di una manovra, perché servisse, tirandola con forza, ad aumentare e a facilitare l'effetto di detta manovra: usata in particolare per aiutare a levare l'àncora [...]
[...] gabbiere: vecchia denominazione dei marinai aventi particolare attitudine e pratica per i servizi e lavori marinareschi, come la manovra delle vele, delle àncore, delle imbarcazioni, ecc. Oggi questi incarichi sono affidati ad allievi nocchieri e ai migliori elementi della categoria marinai. — Marinaro d'ordinanza: v. s. Ordinanza. — Marinai-palombari: v. s. Palombaro. — Marinari di guardia: v. s. Guardia. Il servizio di guardia è disimpegnato dai militari di tutte le categorie, ognuno nei [...]
[...] collare per metterla a posto. (Stratico). Più comunemente si dice: Dar fuori l'asta di fiocco. — METTERE FUORI UN BUTTAFUORI (Stratico): per i buttafuori non si usa perché si tratta di attrezzature fisse, e si dovrebbe dire Guarnire. Se poi si intende significare un buttafuori occasionale, come ad esempio un'asta per tener fuori la scotta di una vela, o per tenere scostata qualche manovra, Metter fuori ha un valore generico e si userebbe per qualsiasi altro soggetto — METTER FUORI LA FORZA DI [...]
[...] ; Guglielmotti). Non si usa più infliggere tale punizione. — METTERE IN VEDETTA: mettere un marinaio in un punto elevato dell'alberatura a osservare. Genov. Mette in vixïa. Si dice anche Mettere di vedetta. — METTERE ALLA VELA: manovra che un bastimento a vela fa alla partenza dal porto o dall'ancoraggio e che consiste principalmente nell'orientare i quartieri e nel mollare e bordare le vele che si intende di stabilire. Le modalità della manovra variano a seconda del vento, della corrente [...]
[...] bordo. Generalmente i cavi di ormeggio propriamente detti si mollano con qualche anticipo rispetto all'ora della partenza e una parte di essi viene sostituita con cavi più maneggevoli detti Cavi sottili, che si mollano e si ritirano per ultimi durante la manovra di uscita dal porto. — MOLLARE IN PARO: filare due o più cavi in forza che fanno la stessa via e adempiono allo stesso scopo, in maniera che lo sforzo sia ripartito ugualmente su di essi. — MOLLARE IN POPPA: fuggire il tempo; Anche [...]
[...] Mollar davanti nello Stratico. — MOLLARE I REMI: filare i remi. (Guglielmotti). Non più usato. — MOLLARE UN RIMORCHIO: staccarlo. — MOLLARE LE SARTIE (sec. XVII). (Tommaseo e Bellini). — MOLLARE LE SCOTTE: levar volta le scotte per filarle, ovvero per tenerle mollate finché non è ultimata la manovra. — MOLLARE I TERZAROLI: v. s. Terzaròlo. — MOLLARE LE VELE: sciogliere i matafioni o i gerli e lasciare che le vele per il proprio peso pendano al di sotto dei pennoni o delle antenne. (Parrilli [...]
[...] Morsa. — Ciascuno dei sostegni di legno o di ferro sui quali poggiano le imbarcazioni rientrate in nave, che si tengono sui ponti scoperti. Sono sagomati secondo il profilo della carena della imbarcazione, alla quale sono destinati, e ricoperti di cuoio per non danneggiarne il fasciame. Per ogni imbarcazione ne occorre una coppia, una a prora e l'altra a poppa e talvolta anche una terza morsa nel mezzo. Le morse sono generalmente abbattibili per facilitare la manovra di rimozione delle varie [...]
[...] nave. (Parrilli). Si chiamano Zatteroni: galleggianti ed allagabili. Si usano in certi bacini galleggianti o a sistema di sollevamento idraulico, per mettere la nave a secco sugli zatteroni stessi, riducendo l'uso del bacino al solo tempo necessario per la manovra di immersione e di sollevamento, senza tenerlo impegnato per tutta la durata dei lavori di carenamento. [...]
[...] Musciara (Sicil.). — Nelle tonnare, barca nella quale prende posto il rais durante la manovra delle reti. Anche Mosciara. (Bardesono). Nel Pasqualino (1789) Muciara, Musciara: sorta di barca piatta per uso della tonnara. — Muciari (musciari) : nelle tonnare di Favignana (Tràpani), grandi barche che servono per trasportare i tonni a Trapani. (Pasqualino; De Gregorio, Romania LI 535). [...]
[...] Nàutica. — Scienza ed arte, che tratta del navigare e che comprende: l'attrezzatura navale; la manovra navale; la navigazione stimata, costiera e ortodromica; l'astronomia nautica. (Termine attestato dal secolo XVII [Crusca]: da nautica [arte]). [...]
[...] : v. s. Direzione. — Esercitazioni navali: v. s. Manovra. — Formazione di una forza navale: v. s. Formazione. — Forza navale (v.). (Crusca; Tommaseo e Bellini). — Forze navali: v. s. Forza navale. — Giuoco di guerra navale: v. s. Giuoco. — Guerra navale: v. s. Guerra. — Igiene navale (v.). — Ingegnere navale: v. s. Ingegnere. — Intendente delle armale navali: v. s. Intendente. — Ipoteca navale (v.). — Medicina navale (v.). — Museo navale (v.). — Pece navale (v.). — Pegno navale (v [...]
[...] formazione. — Nave da commercio: mercantile. (Botta, ecc.). — Nave di compagnia (ant.): nave di conserva, di compagnia di commercianti (Jal). — Nave di conserva: conserva (bastimento) (v.). (Jal). — Navi a controcoperta: navi con casseretto, ecc. — Navi a coperta di manovra: navi mercantili che hanno al di sopra del ponte principale un ponte di struttura leggera. (Ingl. Awning-deck); adatte al trasporto dei passeggeri. In massima, data la leggerezza della struttura al di sopra del ponte [...]
[...] principale, non è ammessa alcuna costruzione al di sopra della coperta, a eccezione del puro necessario per la navigazione e per la manovra del bastimento, da cui il nome. — Navi a coperta di manovra parziale: quelle in cui la struttura che ha tale nome non si estende fino all'estrema poppa; ma fino a una paratia a poppavia del mezzo, sicché una sovrastruttura di questo genere si può considerare come risultante da un cassero centrale e dal castello di prora prolungati fino a congiungersi fra di [...]
[...] Nocchiero1. — In passato il vocabolo ebbe significati diversi a seconda degli incarichi affidati al nocchiero. Quando il comandante di una nave da guerra o il capitano di una nave mercantile non avevano la necessaria competenza in arte nautica e marinaresca perché si esigevano da essi prevalenti qualità, rispettivamente di uomini d'arme o di commercio, il nocchiero era l'esperto per la condotta della navigazione e per la manovra della nave: « Colui che guida e governa la nave » secondo la [...]
[...] Crusca ed altri vocabolarii. A bordo vi erano varii nocchieri, che corrispondevano in qualche modo ad ufficiali di vascello e in parte ai nocchieri di oggi, dei quali il primo aveva funzioni di comandante in 2° e il suo posto era sul ponte di comando a latere del comandante: la manovra del quartiere di poppa era alla sua diretta dipendenza, mentre altro nocchiero era destinato in sott'ordine alla manovra del quartiere di prua. Sui piccoli bastimenti il nocchiero poteva avere direttamente l [...]
[...] qualifica di doppio è generica per varii tipi di nodi che si possono fare doppi, invece che semplici. — Nodo falso: nodo di ciuccio. (Parrilli). Non si usa. — Nodo di gancio: nodo che si fa per incocciare un gancio su di una manovra da alare. — Nodo di gancio semplice: consiste in un mezzo collo passato intorno all'ansa del gancio. Si usa per fermare provvisoriamente la cima di un corridore di sartia al gancio del paranco che serve ad arridarla. — Nodo di gancio doppio o a bocca di lupo torta [...]
[...] cerchio. (Guglielmotti). Non si usa. — Nodo a otto: nodo di Savoia. — Nodo parlato: nodo per legare una sagola o un piccolo cavo ad un'asta o ad altro cavo. Anche Parlato. Fare un parlato; Legare con un parlato. — Nodo doppio parlato: per mettere un paranco a coda sopra una manovra. — Nodo permanente: contrario di Volante. Non si usa. Potrebbe dirsi di una legatura, ma non di un nodo. I nodi marinareschi son fatti in maniera da potersi sciogliere facilmente pur rispondendo con carattere di [...]
[...] doppino del primo, passando al di sotto. Parrilli: Nodo marino. — Nodo a piè di pollo: si fa coi legnuoli dell'estremità di un cavo intrecciandoli e legandoli tra loro in modo da formare un ringrosso, che ha generalmente lo scopo di impedire al cavo di sfilarsi da un foro od anello o di fare da ritenuta. Si fa anche a scopo ornamentale. — Nodo a piè di pollo semplice: si usa sulla cima di una manovra ed è destinato a far da dormiente in un foro di cavigliera o di murata, o anche per manichi [...]
[...] ornamento. — Nodo a pie' di pollo per sartia: per congiungere le due parti di una manovra fissa rotta, quando non se ne faccia l'impiombatura. (Imperato). — Nodo a pigna: gruppo a pie' di pollo che fa gran risalto nel canapo, ove si voglia arrestare un cappio scorsoio o un occhio qualunque. L'anima della pigna si forma con nodi doppi sullo stesso canapo; e questi poi si intregnano ed impolpano con sagola e spago. (Guglielmotti). Si fa anche alle sartie per le griselle, ai marciapiedi, ai [...]
[...] guardamani, ai tarozzi. — Nodo portoghese: v. Legatura (portoghese). — Nodo ricciale: nodo d'anguilla. — Nodo di sàgola: nodo che si fa alle sàgole dello scandaglio, del solcometro ecc. per graduarle. — Nodo di sàrtia: v. s. Sàrtia. — Nodo di Savoia: nodo che si fa talvolta alla cima di una manovra corrente perché non si sferisca. Anche Nodo di otto. È anche un segno araldico di Casa Savoia e si ritrova nel collare della Santissima Annunziata. Inoltre sta sul bavero dell'uniforme degli [...]
[...] Ordito. — Unione di più trefoli e cordoni sui cavaletti per formare i cavi. V. Commettere. — Unione di più parti della stessa corda tra gli occhi di due bozzelli, per formare lavori di manovra. (Guglielmotti). [...]
[...] Ormeggio a ruota. — Ormeggio su due àncore: v. Afforcarsi. — Ormeggio con una o due àncore o corpi morti di prua e con boa di poppa: simile al sistema precedente come ingombro del porto, ma la manovra di uscita è meno rapida quando di prua vi sono una o più àncore. — Ormeggio su tre àncore: v. Zampa d'oca. — Ormeggio in andana: v. s. Andana. — Ormeggio a barba di gatto: su due àncore. — Ormeggio alla boa: v. s. Boa. — Ormeggio con boa di prora e di poppa: consente alla nave [...]
[...] di rimanere in posizione fissa e cioè senza ingombrare il porto col giro a ruota qualora fosse ormeggiata soltanto di prua; consente inoltre di uscire dal porto nel minimo tempo, data la brevità della manovra occorrente per mollare le boe. — Ormeggio al corpo morto: v. s. Corpo morto. — Ormeggio di fianco: con un fianco della nave accostato a una banchina o molo e a questo assicurato con ormeggi di prora e di poppa e di fianco dal lato verso il molo. Dal lato esterno si può avere un [...]
[...] Orza1. — Corda legata in cima al carro dell'antenna di una vela latina, per portarla dal lato di sopravvento. — Orza di antenna (ant.): manovra corrente dei bastimenti latini. (Parrilli). — Orza davanti o a prua: corda supplementare per condurre il carro a prua e consentire /conconsentire/ all'orza primaria di portarlo dalla banda del vento. Stratico: Orza davanti. — Orza novella: novella. (Stratico; Pantera 173). — Orza a poppa: corda di rinforzo per conferire maggiore stabilità alla [...]
[...] le cognizioni necessarie per assolvere le responsabilità del suo speciale servizio. Egli è sempre responsabile della manovra della imbarcazione finché non intervenga a dirigerla un suo superiore. Quando nell'imbarcazione non si trova un suo superiore ha diritto all'obbedienza degli altri militari. Anche Padrone d'imbarcazioni, di lance. — Padrone di lancia: ufficiale d'una lancia analogo al Padrone di scialuppa. (Stratico). Anche solo Padrone (Fincati). V. Capolancia. Oggi l'imbarcazione [...]
[...] setole folte e alte, orlato con ralinga in cavo avente agli angoli delle redance per guarnirvi le cime occorrenti alla manovra. Alle redance dei due angoli superiori si guarniscono dei penzoli per filare in mare il paglietto fino all'altezza della falla, e a quelle inferiori i tiranti per portarlo ad aderire alla carena in corrispondenza della falla stessa. Questi ultimi debbono essere passati al di sotto della chiglia e portati in coperta dal lato opposto in maniera che, mettendoli in forza [...]
[...] nave, si imbrogliassero e serrassero le vele invece di mettere in panna. Le varie specie di panna sono distinte dalla vela di gabbia che ha il vento in faccia e dalle mure secondo le quali è presa: le basse vele vengono tolte per diminuire la deriva e per rendere più sollecita la manovra dei bracci. (Stratico, ecc.). — Panna sulla gabbia controbracciata: quella in cui la gabbia è bracciata in maniera da prendere il vento a collo e da avere prevalenza nell'effetto rotatorio, mentre il [...]
[...] quartiere di prora e di mezzana (quando vi è) sono bracciati in portare. È una panna orziera. La scelta di una delle suddette panne dipende dalle qualità nautiche della nave, dalla sua posizione rispetto alla costa od altri ostacoli, dallo scopo della manovra. — Panna sulla gabbia in croce: quella in cui la gabbia è bracciata in croce e prende il vento in faccia, mentre il quartiere di prora e di mezzana (quando vi è) sono bracciali in portare. È una panna puggera. — Panna con mure a [...]
[...] : far servire le vele. Anche Far servire. — METTERE IN PANNA: indica la manovra per assumere l'assetto velico relativo alla panna. Disusato: In panno. Còrso In pana, In panna; venez. In pano (v.). V. Spannare. (L'origine di in panna, venez. in pano, è incerta, né si sa se l'espressione franc. en panne, che vi corrisponde, derivi dall'Italia: v. Dict. général; Bloch, Dict. étym. II 122; Gamillscheg, Etym. W. franz. Spr. Secondo una citazione del D'Ayala, s. Panna, il Nardi [1476-1563] ha [...]
[...] . (Fincati). Anche Paranchino dei terzaruoli. — Paranchini di cannone: quelli usati anticamente per la manovra dei cannoni sui rispettivi affusti e per il rientramento di essi, nonché per fissarli in posizione di sgombro e per tenerli trincati in caso di mare agitato. — Paranchino della ghindareccia: v. s. Ghindareccia. — Paranchino della manovella del timone: per manovrare la barra del timone. — Paranchinetto della trozza: dell'anchino. (Paranchinus in Atti genov., 1248: Jal). [...]
[...] passate del cavo nei bozzelli si chiamano Fili del paranco. I paranchi s'impiegano per ridurre la potenza necessaria a vincere una determinata resistenza; tale riduzione avviene in proporzione del numero dei fili che passano per il bozzello mobile. Nella stessa proporzione però si riduce anche lo spazio percorso dalla resistenza e pertanto il paranco è una macchina relativamente lenta. — Paranco di abbandono: per la manovra di raddrizzamento di un bastimento abbattuto in carena [...]
[...] 'imbarcazione viene portata sulla verticale di fuori bordo e poi ammainata in mare in potere dei paranchi di cima. Per la messa in nave si fa la manovra inversa. (Imperato). — Paranco di verga: paranco appeso nei capi di ciascuno dei pennoni di maestra e di trinchetto, per imbarcare e sbarcare la barcaccia, e per altri usi. (Tonello). La spiegazione data corrisponde al Paranco di cima; ma non risulta che fosse usata tale denominazione. — Paranchi volanti: quelli che non hanno sistemazione [...]
[...] , bragozzi, ecc. La manovra è diretta dalla barca di sopra vento. [...]
[...] Parare1 (Term. disus.). — Apparecchiare, preparare. — Detto delle vele significa aprirle e disporle; delle manovre: apparecchiarle. Sassetti: Si aggiunsero venti grecali e levanti che ci fecero parar colle vele in basso. (Guglielmotti). — Para!: voce di comando per Prepara ! (Guglielmotti). Non si usa. — Para la manovra! (Stratico): non si usa; si dice Rassetta e cogli manovre! [...]
[...] rispettivamente del Partito A e del Partito B. Lo svolgimento delle esercitazioni è regolato dalla Direzione superiore delle esercitazioni (DISUPES). Il tema delle esercitazioni, la costituzione delle forze dei due partiti, la designazione della Disupes e dei comandi dei partiti vengono stabiliti dal ministero della Marina (ufficio del capo di stato maggiore). — A partiti contrapposti: v. s. Manovra (navale). [...]
[...] Partiti contrapposti (A ~). — V. s. Manovra (navale). [...]
[...] Passaggio3: — Passaggio delle coffe: buco del gatto. (Fincati). V. s. Passare. — Passaggio di una manovra: la via percorsa da ciascuna delle manovre correnti attraverso le rispettive, attrezzature sulla alberata o in coperta. — Passaggio d'uomo: v. s. Piastra per buca da uomo (s. Piastra). [...]
[...] dalle sartie maggiori a quelle di gabbia o alla coffa si può o: — PASSARE DI DENTRO: attraversando il buco del gatto. (Fincati, s. Passaggio delle coffe); o: — PASSARE DI FUORI: salendo per le rigge. (Fincati, s. Passaggio delle coffe). — PASSARE LA LINEA: oltrepassare l'equatore. V. s. Linea, Passaggio. — PASSARE UNA MANOVRA CORRENTE: guarnirla a posto facendole fare la via prescritta attraverso l'attrezzatura ad essa corrispondente sull'alberata o in coperta. — PASSARE [...]
[...] Pavigghiuni (Catan.). — Manovra dormiente. [...]
[...] Pennello3. — V. s. Ancora (p. 31). (Stratico; Jal). — Àncora a pennello: dell'àncora capponata e sospesa alla grue di cappone, e colle marre pendenti in mare. Genov. Àncoa a pennello. — Pennello !: voce di comando per eseguire la manovra con l'ancorotto. (Guglielmotti). Non si usa. — FAR PENNELLO ALL'ÀNCORA: trattenere per la cicala, in posizione verticale, l'àncora pronta ad essere affondata. — FAR PENNELLO DI UN'ÀNCORA: v. a p. 247 s. Fare, dove è da osservare che si fa [...]
[...] Penzolo. — Pezzo di cavo di canapa o di acciaio, generalmente di breve lunghezza, con una estremità fornita di redancia o foggiata a gassa e l'altra estremità fornita di gancio o di altra redancia, che si usa frequentemente in lavori di attrezzatura e manovra; come ad esempio per guarnire paranchi a riva o in coperta, per brache di rimorchio, per l'unione di queste ai cavi di rimorchio, per brache di imbarcazioni, per l'ormeggio di queste alle aste di posta, ecc. I penzoli in cavo di canapa [...]
[...] sono di solito bendati con tela catramata e fasciati con commando. Esistono anche penzoli di catena aventi un maniglione a una delle estremità e un gancio all'altra. Venez. sec. XIV o XV: Choronella. Stratico: Penzoli, Panduri, Brazzetti, Braccetti. — Penzolo: posizione pendente della gru, ecc. (Guglielmotti). Non si usa. — Penzoli delle aste di posta: v. s. Bracotto. — Penzolo della candelizza: grossa manovra dormiente che si usava nei bastimenti mercantili a vela, per imbarcare colli [...]
[...] pesanti, e che consisteva in un gherlino, fissato per un'estremità al colombiere dell'albero di maestra e per l'altra a quello di trinchetto, avente nel mezzo una gassa o stroppo per incocciarvi un grosso paranco destinato a sollevare pesi dal boccaporto. (V. Stratico). — Penzoli del timone: forti corde per ritenuta del timone. Anche Bracotti del timone. — FARE IL PENZOLO: tener sospeso l'attrezzo pel ciuffo, secondo convenienza di manovra. (Guglielmotti). Non si usa; si dice Far pendere [...]
[...] i 150 e i 180 millimetri; nella parte superiore hanno però tutti un tratto in cui si restringono notevolmente. I sommergibili sono dotati di due periscopi aventi caratteristiche differenti e cioè: — Periscopio di esplorazione: usato quando non vi sono unità nemiche nelle vicinanze. Fa capo nella camera di manovra ed è quello di maggiore lunghezza; ha di solito anche la visione zenitale per la scoperta degli aerei. — Periscopio di attacco: usato per eseguire l'attacco contro unità [...]
[...] nemiche. Ha la parte superiore di diametro inferiore a quello del periscopio di esplorazione, per offrire la minore possibile visibilità al nemico e per produrre allo stesso scopo minore scia. Fa capo nella torretta, ossia in locale sovrastante alla camera di manovra, per consentire al sommergibile di scendere a maggiore profondità in modo da offrire minore visibilità agli aerei e da rimanere in acque più tranquille per il buon governo. L'osservatore si muove unitamente al tubo del periscopio [...]
[...] del suono in acqua (1500 metri circa al secondo), e che viene messo in moto dall'operatore stesso all'istante dell'emissione del fascio ultrasonoro e fermato all'istante in cui ne riceve l'eco. Poiché la parte immersa dello scafo di un'unità di superficie riflette analogamente il fascio ultrasonoro, l'apparecchio serve per rilevare, nel limite della sua portata, la presenza di dette unità e, in particolare, al sommergibile nella manovra di attacco e lancio per determinare il rilevamento e la [...]
[...] Pesare. — Caricare, far forza sopra una manovra. (Stratico). Non si usa. [...]
[...] Peschereccio1. — Riguardante la pesca. Barche pescherecce; Arte peschereccia; Industria peschereccia; Poesie pescherecce. V. Piscatara (sic.). — Caravella peschereccia: v. s. Caravella. — Di luogo dove c'è da pescare più o meno. Valli pescherecce. (Tommaseo e Bellini). Lago peschereccio. (Gioberti). V. Pescoso. — Porto peschereccio: v. s. Porto. — COGLIERE UNA MANOVRA ALLA PESCHERECCIA, o ALLA PESCATORA: v. s. Cogliere. [...]
[...] semplicemente Picco della randa. Sulle navi fornite di più rande si chiama anche Picco della randa di poppa. — Picco della randa: v. s. Picco della mezzana. — Picco della randa di maestra: quello per la randa dell'albero di maestra. (Parrilli). — Picco della randa di poppa: v. s. Picco della mezzana. (Parrilli). — Picco della randa di prora: quello per la randa dell'albero di trinchetto, e che nei bastimenti a vele quadre è poco usato perché complica la manovra corrente dei due [...]
[...] Pilota, Piloto1. — Colui che guida la nave all'entrata o all'uscita dai porti, o nei fiumi, canali, passi difficili, ecc., imbarcando a bordo per il tempo necessario a eseguire tale servizio. In Italia l'uso del pilota è in massima facoltativo, salvo nella Laguna veneta, dove è obbligatorio. Il pilota che scorta una nave ha il diritto di stabilire la rotta, e di comandare ogni manovra di macchine, di vele, di àncore, di cavi, di ormeggio, e non può lasciare la nave fin quando non sia [...]
[...] FORTUNALE: manovra che si esegue per fuggire il tempo, quando, per avaria all'alberata o alle vele, o per la violenza del vento e del mare non è possibile restare alla cappa. Si fa uso, se possibile, della trinchettina di fortuna, e, non potendo usare le vele, si può ricorrere all'effetto dei pennoni opportunamente bracciati, o ad un'àncora galleggiante; in casi estremi si taglia la mezzana, o anche la maestra per ottenere l'effetto di poggiata e mettere la poppa al mare. (Parrilli). — POGGIARE [...]
[...] Pòlipo. — Sui sommergibili così viene chiamata la cassetta di manovra dell'aria per l'espulsione dell'acqua dalle casse di assetto. Il nome è stato suggerito dai tubi che dalla cassetta si diramano come i tentacoli di un polipo. (Bardesono). Nome caduto in disuso. V. Cassa d'assetto. Espressione caduta in disuso. [...]
[...] poste 2 botti vuote o 2 caratelli calafatati bene, per aumentare lo spostamento d'acqua, e coperto da tavole inchiodate. (Parrilli). Anche Ponte galleggiante, Zattera. Genov. Ponte da cāfatti, sicil. Ponti di calafatu. — Ponte di comando: soprastruttura la quale su ogni nave si alza al di sopra del più alto dei ponti scoperti, un po' più a prora del centro, e si estende da un fianco all'altro della nave: essa serve al comandante e agli ufficiali per il comando della manovra e la direzione della [...]
[...] navigazione. Sulle navi a vela il ponte di comando si trova a poppa, presso l'albero di mezzana. Anche Palco di comando, Plancia. Fincati anche Trasto. — Ponte di coperta: quello scoperto completo da poppa a prora, totalmente fasciato, e che chiude superiormente il bastimento. Sulle navi da guerra coincide col ponte principale; sulle navi mercantili, fornite di ponti speciali, la coperta è costituita dal ponte di manovra, di passeggiata, di riparo, tenda, ma si dà comunemente il nome di [...]
[...] 'altro del bastimento completo, cioè da poppa a prora. (Stratico). — Ponte di lavoro: ponte galleggiante; zattera. (Guglielmotti). — Ponte interrotto, o incompleto: v. Ponte tagliato. — Ponte levatoio: ponte composto di tavole mobili, che si appronta per difendere il carico d'un bastimento contro la pioggia e il mare grosso. Anche Coperta levatoia. (Corazzini). Non si usa; si chiama Quartiere di legno. — Ponte di manovra: su talune navi mercantili ponte di coperta di struttura [...]
[...] leggera, che sta al di sopra del ponte principale, e sul quale non è ammessa altra costruzione se non il puro necessario per la navigazione e per la manovra. V. Navi a coperta di manovra. — Ponte di mezza stiva (ant.): tavolato al di sotto del 1° ponte (ponte inferiore) per ripartire lo spazio in depositi e alloggi (Stratico). Covertetta. — Ponte da montàr (venez.): pontile. — Ponte di passaggio: passerella. — Ponte di passeggiata: ponte per i passeggeri, con balaustrata. Anche Ponte [...]
[...] di passeggio. — Ponte di passeggio: ponte di passeggiata. — Il ponte principale di una nave, che viene assunto come base per il proporzionamento della struttura dello scafo è quello più alto, completo da poppa a prora e totalmente fasciato, di struttura più robusta in confronto degli altri. Sulle navi da guerra il ponte principale è il ponte di coperta. Sulle navi mercantili, che hanno un ponte di passeggiata, di riparo, tenda, o di manovra, il ponte principale è quello [...]
[...] : quello superiore che talvolta coincide col ponte di coperta, o coperta, eccezione fatta per le navi con ponte di riparo, con ponte di passeggiata, con ponte tenda e tipi derivati. — Ponte sgombero: libero. V. Ponte raso. — Ponte speciale: su taluni tipi di navi mercantili, quello sovrastante al ponte principale, e che, a seconda dei tipi, assume una particolare denominazione, come Ponte di manovra, Ponte di passeggiata, di riparo o Controcoperta, Ponte tenda, ecc. — Ponte di stazza: il [...]
[...] rimorchiatori (anticamente imbarcazioni a remi). Per eseguire questa manovra in taluni porti ristretti occorre una grande abilità marinaresca. — FAR NAUFRAGIO IN PORTO: v. s. Naufragare. — FAR PORTO (ant.): di scoglio o di molo che difende dalle traversie una spiaggia, a modo di porto naturale. (Tommaseo e Bellini). — FAR PORTO (A UN LUOGO) (ant.): fermarvisi (di navi). (Polo; Consol. mare: Tommaseo e Bellini). — GUADAGNARE UN PORTO: v. s. Guadagnare. — INTERDIRE UN PORTO (v.). — NAUFRAGARE IN [...]
[...] Posto. — Punto della nave dove ogni ufficiale, sottufficiale e militare dell'equipaggio deve recarsi al comando, dato con la voce, col fischio o con segnale di tromba, per disimpegnare il proprio incarico in determinate circostanze, giusta i Ruoli di destinazione, e che viene denominato rispettivamente: Posto di combattimento, di manovra, di incendio, di lavaggio, di pulizia, ecc. Con tali denominazioni si intende anche l'assetto in cui si trova la nave durante le operazioni rispettivamente [...]
[...] . Poste des chirurgiens. — Posto di comando: denominazione generica della sede da cui si dirige la navigazione, la manovra della nave e, in combattimento, l'azione di essa, sede che si chiama Plancia, Ponte o Palco di comando. Le navi protette, o corazzate, oltre alla plancia, hanno la Torretta, o Torre di comando, dalla quale, durante il combattimento, si dirige la manovra e l'azione della nave. — Posto di combattimento: quello assegnato dal ruolo di combattimento ad ogni ufficiale [...]
[...] di scorta nella navigazione in convoglio. — Posto di manovra: quello assegnato dal ruolo di manovra a ogni ufficiale, sottufficiale e militare dell'equipaggio secondo l'incarico che ciascuno di essi deve disimpegnare, per le varie operazioni relative alla partenza o all'arrivo a un ancoraggio, e sulle navi a vela anche in navigazione allorché si debbono eseguire importanti manovre di vele. (Parrilli). — Posto di ormeggio: quello assegnato a una nave per ormeggiarsi a una banchina, a un [...]
[...] molo, a una boa o anche per ancorare in rada. — Posto di rancio: quello assegnato a ciascun sottocapo e comune per prendere i pasti. — Posto di sacco: quello assegnato a ciascun sottocapo e comune per riporre il sacco del vestiario nell'apposito portasacchi. — Góndola di posto: v. s. Góndola. — Tonnara di posto: v. s. Tonnara. — A posto per l'uomo in mare!: voce di comando che si dà per mandare al posto a ciascuno assegnato quando devesi eseguire la manovra di salvataggio di un uomo caduto in [...]
[...] il vento; in caso contrario la gomena, facendo forza sul ceppo, potrebbe far rovesciare l'àncora. (Parrilli). — PRENDERE UNA VOLTA CON UNA MANOVRA: fermarla a qualche punto di presa. (Stratico). — PRENDERE VOLTE (delle catene): accavallare (disus.: v.). — PRENDERE LA VOLTA SULLA MARRA (dell'àncora di tipo comune): impigliarsi della gomena in quella delle due marre che non è penetrata nel fondo, allorché un bastimento stando a ruota, prende un improvviso colpo di vento da poppa e si [...]
[...] Prepara! (Term. ant.). — Antico comando usato specialmente dagli ufficiali di marina per chiamar l'attenzione e prevenire l'equipaggio della manovra che si voleva eseguire. (Parrilli; Guglielmotti). Anche: Para!, Preparatevi!, Presti!, Pronti!. Non si usa più come voce di comando; si dice Pronti per, A posto per. [...]
[...] Preparare. — Allestire, approntare tutto ciò che è indispensabile all'esecuzione d'un lavoro qualunque o d'una manovra: preparare la macchina, le batterie, l'imbandieramento, la portelleria, le compagnie di sbarco, la messa alla vela, l'ancoramento, la lavanda dei ponti, la lavanda della biancheria, la lavanda delle brande, il telegrafo navale, i segnali notturni, ecc. (Parrilli). Nel senso indicato dal Parrilli non si usa da solo, ma bisogna aggiungere: per la partenza, per il [...]
[...] Presentare1: — PRESENTARE GLI ALBERETTI: disporli verticalmente, di proravia all'albero di gabbia, dopo averli fatti imboccare nelle barre e avere adagiati sulla testa di moro la crocetta di contro velaccio, e l'incappellaggio con le sartiole, i paterazzini e gli stragli ben separati, e aver passato il cavo buono pronto a ghindare. È una manovra che si fa, oltre che all'armamento della nave, anche durante l'attività di questa, quando gli alberetti siano stati precedentemente ricalati causa [...]
[...] forte vento. (Parrilli). — PRESENTARE GLI ALBERI DI GABBIA: prenderli da fuori bordo e, mediante adatti apparecchi e successive manovre, sollevarli, portarli al centro e disporli verticalmente di proravia all'albero maggiore con la rabazza in coperta, col colombiere tra le costiere della coffa e con le barre sulla testa di moro per poterli poi ghindare. È una manovra di forza che si esegue all'armamento della nave. (Parrilli). — PRESENTARE UN ALBERO: disporlo verticalmente ed orientarlo [...]
[...] Pronto: — Pronta formazione: formazione da assumersi rapidamente senza rigidi vincoli di manovra tra le varie unità durante la fase transitoria dell'evoluzione. — Pronti!: voce, che, premessa all'indicazione di una manovra da eseguirsi, vale come comando di prevenzione o avvertimento affinché il personale destinato prepari l'occorrente e si tenga pronto in attesa del comando di esecuzione: — Pronti a montare a riva! — Pronti a dar fondo l'àncora di dritta, o di sinistra [...]
[...] Prova2: — Prove complementari: quelle relative alla manovra delle macchine, alle diverse combinazioni di motrici, alle qualità evolutive della nave, al comportamento con mare grosso ecc. Le prove sugli ormeggi, quelle preliminari in mare e di massima potenza vengono fatte anche per le navi i cui apparati motori abbiano subito trasformazioni o riparazioni. — Prove di funzionamento degli apparati motori: quelle prescritte per gli apparati motori di nuova costruzione e che, per il [...]
[...] Provvedere. — Fornire un bastimento di tutte le munizioni di bocca e di tutti gli attrezzi di manovra e di guerra, richiesti dal viaggio che sta per intraprendere. (Laugieri). V. Armare. [...]
[...] all'argano, o altra manovra. Non si usa. Quello descritto dal Guglielmotti appartiene al tipo di puntali abbattibili. — Puntello poppiero: trave che puntella la ruota di poppa d'una nave sul cantiere. Anche Cavalletto. (Fincati). — Puntello di stiva: ciascuna delle colonne che poggiano sul paramezzale, e sostengono la covertetta. (Guglielmotti). Stratico: Puntelli o Puntali di stiva. Ora: Puntale di stiva. — Puntello della testa di moro: dato dal Guglielmotti per Puntale della testa [...]
[...] Quartiermastro. — Funzionario civile che ha l'ufficio di cassiere, nelle sedi dei comandi dei dipartimenti militari marittimi. (Bardesono). — (Disus.) Ufficiale di manovra in secondo al capo, al secondo capo e al controquartiermastro nelle loro funzioni, e incaricato di solito di chiamare gli uomini d'equipaggio per fare il quarto, per prendere e sciogliere i terzaruoli, per invigilare alla esattezza della nave, sul servizio delle trombe, sulla condotta e sul servizio dei marinai. (Stratico [...]
[...] Quarto3. — Tempo impiegato, vegliando, da una parte degli ufficiali e dell'equipaggio per il servizio e per la manovra della nave, mentre gli altri dormono (o accudiscono a lavori) o si riposano. (Stratico). — La durata della guardia che si fa a bordo per quattro ore. (Guglielmotti). Non si usa assolutamente ed oggi è ritenuto come un termine francese mal tradotto in italiano. Si dice Turno di guardia, o semplicemente Guardia. — Quarto di destra (Stratico): oggi sulle navi della [...]
[...] Radio-governo. — Radio-manovra. [...]
[...] Radio telemeccanica. — Radio-manovra. [...]
[...] Rassettare. — Mettere in ordine. (Bardesono). — RASSETTARE LE MANOVRE: v. s. Ricattare. (Parrilli). — Rassetta e cogli manovre!: voce di comando che, su di una nave a vela, si dà al termine della manovra eseguita, per far riordinare i tiranti delle manovre correnti e coglierli in maniera da tenerli pronti per un successivo impiego. (V. Parrilli). V. s. Parare (I). [...]
[...] Rastello. — Arnese che serve per portare più avanti o più indietro il carbone acceso entro i forni delle macchine a vapore. (Parrilli). — Rastrello a manganello: ordigno per la pesca dei lamellibranchi, che si manovra con l'argano e il battello ancorato e che serve pure alla pesca dei bivalvi nel golfo di Napoli. Dopo gettata l'àncora, i rastrellari si allontanano da essa a forza di remi per una diecina di metri, gettano quindi due rastrelli, uno a dritta e l'altro a sinistra, e poi [...]
[...] Reggitore. — Cavetto per sostenere una manovra. (Guglielmotti). [...]
[...] e nei casi di menomazione della loro possibilità di manovra (rimorchio, pesca, pilotaggio, posa di cavi sottomarini ecc.); i segnali acustici da farsi in tempo di nebbia e le precauzioni da prendersi; le manovre da eseguirsi negl'incontri tra navi, o imbarcazioni, nei varii casi ed a seconda dei mezzi di propulsione. Il regolamento internazionale per prevenire gli abbordi in mare fa parte della Convenzione di Londra del 31 maggio 1929 per la sicurezza della vita umana in mare [...]
[...] col nome di Vasche Froude. La resistenza al moto viene espressa con formule algebriche in funzione, generalmente, della superficie della parte immersa, della lunghezza, del dislocamento, della velocità e di speciali coefficienti ricavati dagli studi e dalle esperienze. Nello studio della resistenza al moto delle navi si considerano anche, specialmente nei riguardi della manovra, la direzione e il punto di applicazione delle forze e cioè: Resistenza diretta: nella traslazione diretta o [...]
[...] Reso. — Portato al limite massimo della escursione assegnata. Nella manovra per porre al suo posto sull'alberata un pezzo di albero (albero di gabbia o alberetto) od un pennone, si dice che esso è reso quando è stato portato esattamente al suo posto ed è in potere degli arnesi e corde che debbono reggerlo definitivamente. Anche Reso alla marca. — Del timone si dice che è reso quando, nel portarlo da un lato, giunge alla sua massima inclinazione; si usa pure dire in tale circostanza che [...]
[...] Richiamo. — Manovra spostando la quale si cambia la direzione della potenza. — Bozzello di richiamo: v. s. Bozzello. — Paranco di richiamo: v. s. Paranco. (Guglielmotti). [...]
[...] Ricovrare (Term. sec. XVIII). — Tirare una manovra sul bastimento. (Saverien). Franc. Recouvrer. — Ricovra!: « comandamento d'alare una manovra, e tirarla entro il vascello ». (Saverien). [...]
[...] Rientrare. — Di un oggetto: ritirarlo dentro da fuori bordo. Rientrare le aste di posta, l'asta di fiocco, i parabordi, gli ormeggi. — Di quelle vele che sono guarnite su aste scorrevoli: chiuderle, serrarle. (V. Guglielmotti; Corazzini). V. s. Bastonare. — RIENTRARE LA FORZA DI VELE: manovra fatta per sopprimere gli scopamari, i coltellacci e i coltellaccini, opposta di quella di metter fuori la forza di vele. (Parrilli). — RIENTRARE I REMI: v. s. Remo. — Rientra!: comando dato [...]
[...] Rifiutare. — Ricusare. Il vento rifiuta. (Guglielmotti; Bardesono). — Un porto rifiuta il vento. (Fincati, s. Ricevere). V. Ricevere. — La nave rifiuta di virare: se, dopo aver fatto orza alla banda ed esser giunta con la prora vicina alla direzione del vento, perde il suo moto di rotazione e abbatte di nuovo sul medesimo bordo su cui le sue vele erano orientate prima della manovra. (Parrilli). — Il chiodo rifiuta il colpo: se non cede più ai colpi del martello. (Parrilli). [...]
[...] Rimanovrare. — Manovrare di nuovo, ripetere la manovra. [...]
[...] Rimettere: — RIMETTERE A GALLA UN VASCELLO: disincagliarlo. (Stratico). — RIMETTERE IN ROTTA: riprendere la rotta primitiva, dopo averne deviato per manovra o per altro motivo. V. s. Mettere. — RIMETTERE (UN VASCELLO) (sec. XVII): nel combattimento, andarlo conquistando di mano in mano. (Pantera). — RIMETTERE IL VENTO NELLA VELA: far servire di nuovo una vela, dopo che essa ha sbattuto, o che è stata col vento sulla faccia anteriore, e a collo dell'albero. (Stratico). [...]
[...] RIMORCHIO: essere rimorchiato. Anche Trovarsi al rimorchio. — LASCIARE IL RIMORCHIO: manovra che si fa all'arrivo a destinazione e che consiste nel portare il rimorchiato quasi fermo al punto stabilito; nel mollare i cavi di rimorchio da bordo del rimorchiatore; nell'allontanarsi di questo dal poppiero, accostando; e nel mollare infine i cavi di rimorchio da bordo del rimorchiato o nel rientrarli a bordo di quest'ultimo, se trattasi di cavi poco pesanti. (Baistrocchi 612). — MOLLARE IL [...]
[...] Rimproverare un vascello (Term. ant.). — Dicevasi dell'ammiraglio che rivolgeva col telegrafo navale una rampogna al capitano d'una nave sotto i suoi ordini, quando era rimasto poco soddisfatto del modo di manovrare di questa. (Parrilli). Attualmente l'ammiraglio quando disapprova la manovra di una nave sott'ordini ne fa alzare il nominativo o il distintivo di squadra, e nei casi più gravi lo fa accompagnare dal segnale a bandiere: Non sono contento della vostra manovra. [...]
[...] Rimurare. — Rilegare di nuovo la mura. — Ripetere la manovra alle mure. (Guglielmotti). [...]
[...] Riordinare (Term. disus.). — Ristabilire le vele, perché già disordinate dalla bufera, dal nemico o da una falsa manovra. (Fincati; Piquè). — Riordinarsi: di una nave che, in un'armata, fa le manovre necessarie per porsi al suo posto, dopo che quest'ordine è stato turbato per forza maggiore o per errori commessi. (Fincati; Piquè). Non si usa: oggi si dice che la nave prende il proprio posto in formazione. — RIORDINARE LA FORMAZIONE: v. s. Ristabilire. [...]
[...] Ripigliare. — Rimettere a posto opportuno le manovre. — Arridare le manovre fisse che si sono allascate. — RIPIGLIARE LA BARRA (ant.): «contrapporre una scossa leggera di timone a tempo, quando prevede [il timonierel una straorzata». (Guglielmotti). — RIPIGLIARE LE GRISELLE DELLE SÀRTIE: rinnovarne e stringerne le allacciature, dopo averle ritesate, quando si sono eccessivamente allascate per l'uso. (Stratico). Riprendere e più usato. — RIPIGLIARE UNA MANOVRA (ant.): raddoppiare [...]
[...] Ritenuta1. — Ritegno (cavo di circostanza). (Parrilli: Fincati). — Ritenuta del boma: ciascuno dei due paranchi che, agganciati da una parte alla estremità del boma e dall'altra in coperta a murata, servono a tenere frenato il boma nella posizione stabilita. Le ritenute dei boma sono manovre correnti. Parrilli: Ritenuta della boma. V. s. Manovra. — Ritenuta dell'invasatura: gómena adoperata per arrestare una nave dopo varata. (Parrilli). Non è in uso nel senso indicato dal Parrilli [...]
[...] Ritornare. — Della nave che torna nella posizione di prima, invece di continuare a compiere il movimento che le era stato impresso con una data manovra per farle eseguire le evoluzioni di rimettersi al vento, a orza, a poggia, ecc. Ritornare al vento, ad orza, a poggia. (Fincati; Piquè). [...]
[...] Ritorno1 (Term. sec. XVII). — Parte della fune che tornava sopra i banchi quando era tirata dalla ciurma per alzare l'antenna. (Crescenzio; Pantera; Tommaseo e Bellini). V. Tirante. — Nelle manovre correnti, in un paranco, ecc., quella parte del cavo sulla quale si applica lo sforzo manuale degli uomini destinati alla manovra, o quello meccanico di un verricello. Il cavo di ritorno passa generalmente per un bozzello fissato in coperta. Si chiama anche Tirante. — Bozzello di ritorno: v [...]
[...] TERRA: del nocchiero col bastimento. (Garzoni 879). — Rompere le righe!: comando di ritirarsi, nella manovra nautica. (Guglielmotti). Spiegazione poco chiara; vorrebbe significare: Comando che si dà all'equipaggio a posto di manovra, quando questo è ultimato. Ma lo stesso comando si dà in moltissimi altri casi alle persone che sono in riga, e non soltanto nella R. Marina. Voce generica. — RUMPIRISI LU TEMPU (sicil.): volgersi al cattivo. Cfr. Tempo rotto, voltato alla pioggia. [...]
[...] Ronzino. — Denominazione che il Guglielmotti assegna ai seguenti motori, di piccola potenza: a quello del cavallino (v.), dell'àrgano, del verricello di un albero di carico per la manovra del paranco di stiva; ma questo termine non si usa, né sembra sia esistito. V. Macchinetta. [...]
[...] santabarbara. Anche Gran forno. (Stratico). Ora si chiama Volta di poppa, Volta d'arcaccia. — Rovescio di colla (ant.): nelle antiche navi, parte superiore della prima costa di prua, la curvatura della quale progredisce nel verso contrario al resto di tale costa, sporgendo di fuori della nave, per agevolare la manovra delle àncore. Dal franc. Revers du coltis. (Stratico). — Rovescio di poppa (poco usato): scalini di poppa, formati a gomito, che con la parte inferiore, molto aggettata verso [...]
[...] . Nei ruoli i gradi, le categorie, le specialità, gl'incarichi e i numeri di bordo sono scritti a penna, essendo compilati in modo definitivo in base alla tabella di equipaggiamento e all'organizzazione della nave; i nomi delle persone sono scritti a matita, perché soggetti a cambiamenti in dipendenza degl'imbarchi e sbarchi. — Ruolo di collisione: v. p. 800. — Ruoli di combattimento, di manovra, di incendio, di lavaggio: sulle navi da guerra stabiliscono, in forma immutabile perché [...]
[...] guardie, ma non è più in uso. — Ruolo d'incendio: v. s. Posto d'incendio, e s. Ruoli di combattimento. — Ruolo di lavaggio: v. s. Posto di lavaggio. — Ruolo per la manovra dei paramine. — Ruolo di manovra: v. s. Posto di manovra. — Ruolo di messa alla vela, di ancoramento: ruoli di manovra per indicare la distribuzione dell'equipaggio ai vari servizi relativi a tali operazioni. (Parrilli). — Ruolo per i posti di branda: v. p. 800. — Ruolo di pulizia: v. s. Posto di [...]
[...] vigilanza e per la difesa antisilurante, antisommergibile, antiaerea. Oltre ai ruoli per i servizi bellici propriamente detti vi sono a bordo i Ruoli: di manovra, di lavaggio (o lavanda) e pulizia, di incendio, per i posti di branda, per il salvataggio di uomo in mare, ecc. che assegnano a ciascuno il rispettivo posto. V. sopra. Il ruolo di collisione assegna le destinazioni per il maneggio delle àncore e catene, per la chiusura delle porte stagne e della portelleria di murata, per il [...]
[...] maneggio delle manovre di allagamento ed esaurimento, per le precauzioni contro l'incendio, per l'impiego dei turafalle ecc. Il ruolo dei ranci suddivide l'equipaggio in ranci ed assegna a ciascuno di questi il sottocapo e i comuni che ne fanno parte e il posto delle rispettive tavole. Anche sulle grandi navi mercantili vi sono i ruoli di manovra, d'incendio, di lavaggio e pulizia, di salvataggio, ecc. (Ruolo dal francese rôle, con avvicinamento al suffisso -uolo. Di rollo v. Viani [...]
[...] collegato a quello oscillatorio delle pale; — Tamburo: intelaiatura con rivestimento metallico di forma semi-cilindrica sistemata superiormente alla ruota per proteggerla e per impedire che l'acqua sollevata dalle pale si rovesci sul ponte di coperta. (Martorelli). — Ruota di cavo: rotolo di cavo nuovo da conservar nei depositi. V. Collo. — Ruota di governo: quella per la manovra a distanza del timone, generalmente in legno duro con parti metalliche, ad 8 raggi e con altrettante [...]
[...] , specialmente al crescere della velocità della nave, sia per la distanza notevole che intercede tra l'agghiaccio del timone e il posto dal quale si manovra, detto Stazione di governo, la cui ubicazione è nella immediata vicinanza di chi dirige la navigazione. Nelle antiche navi a vela la ruota di governo era di grandi dimensioni per potersi manovrare da varie persone (talvolta, per questo scopo, la ruota era duplice) e sul suo asse, od albero, portava un tamburo, o mulinello, intorno al quale [...]
[...] Ruotare (Term. ant.). — Arrotolare una manovra. (Saverien). — RUOTARE AL CONTRARIO (ant.): arrotolare da destra a sinistra. (Saverien). — RUOTARE A GIRO (ant.): arrotolare da sinistra a destra. (Saverien). [...]
[...] Saltare. — Operare in modo da mettere da parte l'ostacolo. Non è in uso. — Scuotere un canapo perché superi caviglia, ecc. Non è in uso. — Mollare una manovra di botto e per poco. Non è in uso. (Questi tre significati sono offerti dal Guglielmotti). — Ficcare. Beccheggiare. (Stratico). — (Sec. XV, XVI): levarsi improvviso, del vento. Pulci: L'altra mattina il vento traditore Salta in un punto alla nave per prua. Ariosto: Salta un maestro ch'attraverso mena, E cresce ad ora [...]
[...] ): quello eseguito senza mezzi di soccorso dall'esterno, usando le sistemazioni per la fuoruscita e mezzi di respirazione subacquea di cui i sommergibili sono dotati. — Salvataggio autonomo collettivo (delle persone dei sommergibili affondati): quello con fuoruscita degli uomini attraverso gli ordinarii boccaporti con la manovra più rapida e sicura possibile e con risalita a galla mediante gli autorespiratori subacquei, facendo soste di decompressione lungo il cavo della boa telefonica o altro cavo [...]
[...] mano o a motore. Il cilindro è munito di un portello e di una valvola di allagamento per la fuoruscita dell'uomo quando è giunto a galla. — Salvataggio barometrico: denominazione usata dai tecnici dei sommergibili per indicare il tipo di manovra di fuoruscita che si esegue quando, prima di aprire il portello del boccaporto, viene equilibrata la pressione interna del locale di rifugio dei naufraghi (camere di lancio di prora e di poppa) con quella esterna del mare, immettendo nel locale stesso [...]
[...] però le necessarie soste lungo il cavo per la decompressione, ad evitare le embolie derivanti dall'essere stati per un notevole periodo di tempo sotto la forte pressione relativa alla profondità di affondamento del sommergibile. — Salvataggio con manovra barometrica: v. Salvataggio barometrico. — Salvataggio dei sommergibili: quello che consiste nel sollevare a galla, mediante adeguati mezzi di sospensione, un sommergibile affondato, quando la profondità e lo stato del mare consentono [...]
[...] il lavoro dei palombari e l'impiego dei mezzi e degli apparecchi necessarii. Date le difficoltà relative a tali operazioni e il tempo occorrente, specialmente se il sinistro avviene a notevole distanza dalle sedi marittime dove si tengono i mezzi di soccorso, sono stati studiati dei sistemi che permettono il salvataggio delle persone coi mezzi proprii del sommergibile. V. Salvataggio autonomo. — Manovra di equilibrio, nel salvataggio delle persone dei sommergibili affondati, manovra di [...]
[...] Saracinesca. — Portella metallica, munita generalmente di un congegno a vite e di trasmissioni per manovra a distanza mediante scorrimento verticale, per chiusura di tubolature, condotti ecc. — Cateratta. Disus. Paratoia. — Saracinesca delle valvole di allagamento: quella applicata allo sbocco verso l'interno della nave delle tubolature di allagamento dei depositi delle munizioni e dei doppi fondi costituendo una seconda chiusura in aggiunta al Kingston, sia per maggiore sicurezza sia [...]
[...] Sbennare. — Fare più corta una manovra dormiente, che è quasi a baciare. (Corazzini). Non è in uso. V. s. Ripigliare, Riprendere. [...]
[...] Scacco (Term. ant.). — Denominazione della formazione di marcia di una squadra di navi a vela, disposte su di una linea di rilevamento inclinata di circa sei quarte rispetto alla direzione del vento, in maniera che potessero, all'occorrenza, accostare sul rilevamento stesso e far rotta su di esso, mercé un viramento di bordo in prua, se navigavano di bolina, o mercé altra manovra se avevano altra andatura. Ciò consentiva di assumere rapidamente la formazione di combattimento, giacché, a [...]
[...] 'aria compressa, per il ritorno alla superficie. È fornito di un cavo di sospensione e di un cavo telefonico. Per l'impiego dell'apparecchio occorre una nave appoggio, sia per mettere in mare l'apparecchio stesso, sia per dare al palombaro i necessarii spostamenti con la manovra di un'asta scorrevole orizzontalmente. Con l'impiego dello scafandro per grandi profondità sono evitati gl'inconvenienti dell'alta pressione. V. Palombaro. Gli scafandri di questa specie permettono l'immersione del [...]
[...] Scapolare. — Si dice di un oggetto in movimento nel senso di passare libero da altro che potrebbe eventualmente ostacolare il cammino, o superarlo, disimpegnarsene, dopo esserne stato trattenuto. — FAR SCAPOLARE UN CAVO, UNA CATENA, UN'ANCORA, UNA BANDIERA: liberarli, se incattivati o trattenuti da altra manovra od oggetto. — Si dice di una nave nel senso di oltrepassare un capo, una punta, una secca, un'isola o altra nave, quando la rotta porta a passarne a breve distanza. (Sanudo [...]
[...] Scassare. — Per « Cavar dalla scassa » dato dal Guglielmotti, non è usato. — « Percuotere la cassa del bastimento sopra i bassi fondi, e scassinarsi ». (Guglielmotti). V. Cassiare. — Nel linguaggio comune si usa per « Rompersi, rovinarsi, ecc. di una nave, di un congegno ». — Scassato, in senso figurato, si dice, nel linguaggio comune, di una manovra, di un'esercitazione, ecc., mal riuscita; e Fare scasso, Fare uno scasso nello stesso senso. [...]
[...] Scendere. — Calare. — Tramontare (degli astri). — SCENDERE IN ACQUA: di una nave che viene varata. Più usato Discendere. — SCENDERE DAGLI ALBERI: in coperta. — SCENDER D'ARRIVA o DA RIVA: discendere dei gabbieri dall'alberatura in coperta, compiuta la manovra. (Parrilli). — SCENDERE DAL BASTIMENTO: a terra. — SCENDERE LA CORRENTE: navigando secondo la corrente. — SCENDERE UNA FIUMANA: seguirne il corso. (Parrilli). — SCENDERE UN FIUME: seguendone la corrente. — SCENDERE (DELLA MAREA [...]
[...] Scìvoli. — Piani inclinati (negli idroporti e negli idroscali) « costituiti da due travi parallele di cemento armato con sezione a V, col vertice in basso, sul quale è disposto il binario per far scorrere il carrello porta-idrovolanti: superiormente le travi sono sagomate a gradinata per permettere ai passeggeri ed al personale di manovra di accedere all'idrovolante ». (Bustico). [...]
[...] Scoletta. — Bozzello a tubo, senza puleggia, legato alle sàrtie per far da guida e da passaggio alle piccole manovre. (Guglielmotti). Non è in uso. Si direbbe Conduttore di manovra semplice. — Ognuna delle stecche per tenere in sesto le filiere dei bertocci nella trozza. (Guglielmotti). Non è in uso. In quest'ultimo senso è termine dato dal Carena, il quale vi fa corrispondere « Bigotte ». (Scoletta è voce livornese, e deriva dalla somiglianza colle spolette dei tessitori. Scòla è [...]
[...] Scotta. — Manovra corrente, che serve per bordare una vela, ossia per spiegarla e distenderne la tela al vento, tirando la bugna, a cui è fissata, verso il basso e verso poppa. Le scotte si fanno di cavo robusto affinché possano resistere bene allo sforzo, al quale sono sottoposte nel tenere tesate le vele, specialmente con vento fresco. Talune scotte sono fatte con catenella di ferro. Ogni vela di taglio, latina o aurica, non ha che una bugna e quindi una scotta; però le scotte dei [...]
[...] Scuola cannonieri si svolgeva su di una apposita nave scuola che risiedeva a La Spezia. — Scuola di comando navale: scuola della R. Marina nella quale gli ufficiali di vascello vengono addestrati alla manovra delle navi, anche ad alta velocità, alle esercitazioni complesse di gruppi di navi, alla manovra dei sommergibili. Si svolge su apposite unità (torpediniere e sommergibili) costituenti la Flottiglia scuola di comando con sede a Taranto. — Scuole del C. R. E. M.: quelle esistenti a [...]
[...] . — Emessi in caso di nebbia dalle navi o dalle stazioni costiere. V. Segnali di nebbia. — Squilli fatti col fischio a vapore o con la sirena, indicanti la manovra che eseguono i bastimenti in vista l'uno dell'altro, giusta il Regolamento internazionale per evitare gli abbordi in mare. Consistono in uno, due o tre squilli brevi, che significano rispettivamente: Sto accostando a dritta; Sto accostando a sinistra; Vado indietro a tutta forza. — Segnali acustici aerei: quelli trasmessi da un [...]
[...] simultaneità dell'esecuzione (e cioè a un tempo), il segnale contenente l'ordine è alzato insieme con un altro, in massima a una sola bandiera con significato convenzionale, il quale viene lasciato a riva anche dopo interpretato ed ammainato il segnale principale. All'ammainata dell'Esecutivo le navi eseguono la manovra o l'ordine indicati. Talvolta l'ammainata di questo segnale è accompagnata da un colpo di cannone sparato dalla nave ammiraglia. — Segnali di evoluzioni: nel libro dei segnali o in un [...]
[...] diottrico, la cui sorgente luminosa è ad acetilene. I lampi di luce vengono prodotti per mezzo di un tasto manipolatore che comanda una valvola d'intercettazione del gas. Si usa nelle stazioni semaforiche. Vi sono anche fanali da segnali con sorgente luminosa a candela, ad olio ecc., il cui tasto manovra uno schermo oscuratore, mediante il quale si effettuano i lampi di luce. Sono considerati come fanali di riserva. Sono fanali da segnali in senso più generale anche quelli speciali, a luci [...]
[...] Semplice: — Bozzello semplice: con una sola puleggia. (Fincati). — Nodo semplice: v. s. Nodo. Anche Nodo ad acqua. — Ghia semplice: v. s. Ghia. — Lenza semplice: v. s. Lenza. — Manovra semplice: quando esercita la sua funizione senza pulegge. (Fincati). Poco usato. — Marinaio semplice: denominazione usata talvolta nel linguaggio comune per indicare il comune di 2a classe. — Nave semplice: che non è sede di un comando superiore. (Guglielmotti). Non è in uso [...]
[...] Serraglia. — Chiusa fatta da certi pescatori, con reti perpendicolari, per un gran tratto di laguna, nel maggior colmo dell'acqua, per chiudervi il pesce che vi si trova, e per pigliarlo durante la bassa marea, quando quel tratto resta asciutto. Venez. Seràgia, Saràgia, nel Calmo (sec. XVI) Saraia. — Serraglia grande: rete lunga tre quarti di miglio, alla cui manovra provvedono 4 barche con 12 marinai. (Corazzini). — Seràgia, o Seràgio de pesse (venez.): gradella, gabbiola. V. Grisiola. [...]
[...] , perché potrebbe disimpegnarsi con la manovra delle macchine). — Nave serrata dentro terra: nave che s'è internata in una rada, in un golfo, o tra isole, senza che vi sia vista libera del mare. (Stratico). — Nave serrata dai diacci: chiusa tra i ghiacci senza poter uscirne. (Stratico). — Serra la bandiera!: comando di ammainarla. (Corazzini). Non è in uso. — Serra il vento a vele piene! (ant.): v. s. Vento. (Stratico). [...]
[...] di bisogno; si distinguono da quelli nuovi o di riserva tenuti in cala. — Comandato di servizio: poco e male usato per Essere destinato di comandata a qualche servizio. — Di servizio in una imbarcazione: ciascuno dei militari destinati in una imbarcazione per la propulsione, il governo e la manovra di essa. — Esente di servizio: militare, che, per temporanea indisposizione fisica, riconosciuta da visita sanitaria, è esonerato dal prestare servizio (guardia, lavori, esercitazioni ecc [...]
[...] .). Nel linguaggio comune si dice semplicemente Esente. — Guardia di servizio: v. s. Guardia. — Imbarcazione di servizio: ciascuna delle imbarcazioni tenute in mare da una nave, ormeggiate generalmente all'asta di posta, pronte per eseguire il traffico con la terra o con le altre navi. — Lancia di servizio: v. Imbarcazione di servizio. — Manovra di servizio: v. Cavo di servizio. — Mezo servizio (venez.): v. Mezo. — Turni del servizio (di guardia): per gli ufficiali, per i sottufficiali e per i [...]
[...] Sezione2. — Raggruppamento di sottocapi e comuni a posto di manovra, posto di incendio, posto di lavaggio, ecc., non aventi un incarico individuale specifico, ma pronti ad eseguire lavori, manovre, ecc. nella parte della nave dove sono destinati. — Sezioni di prora, di poppa, del centro; quelle destinate in coperta a prora, a poppa, al centro. — Sezioni di trinchetto, di maestra, di mezzana: quelle destinate a piè d'albero di trinchetto, di maestra, di mezzana di una nave a vela [...]
[...] . — Sezione di gabbieri: quella parte di una sezione di trinchetto, di maestra o di mezzana che a posto di manovra è pronta ad andare a riva quando ne viene dato il comando, mentre la sezione di manovra dello stesso albero è destinata a rimanere in coperta per il maneggio delle manovre correnti. (Parrilli). — Sezione di manovra: v. s. Sezione di gabbieri; Manovrante. — Sezione di timoneria: quella che a posto di manovra è destinata all'alzata e all'ammainata dei segnali. [...]
[...] Sfogo d'aria. — Ciascuna delle valvole per l'uscita dell'aria dai doppi fondi o dalle casse d'assetto quando vi si immette acqua per eseguire l'immersione o per manovre di assetto. Dette valvole possono essere manovrate o separatamente sul posto o a distanza, dalla camera di manovra. (Bardesono). — Tubi di sfogo d'aria (v.). [...]
[...] Sghindare. — Contrario di Ghindare, cioè abbassare lungo il tronco maggiore un tronco di gabbia o un alberetto, dopo averne sguarnite le manovre fisse e aver tolta la chiave facendo forza sul cavo buono. Tolta la chiave, l'albero o l'alberetto sono già sghindati, ma generalmente il termine comprende anche la seconda parte della manovra che consiste nell'ammainarli lungo il tronco maggiore e talvolta anche nel portarli in coperta, operazione che più specificamente si chiama Ricalare. (Parrilli [...]
[...] Sinche. — « Attrezzo per la pesca del tonno. È una rete mobile con cui si avvolge un branco di tonni per trascinarlo in un seno costiero. La manovra, non facile, viene eseguita con delle barche le quali, seguendo le indicazioni di vedette situate in luoghi elevati, si dispongono in cerchio e calano la rete ». (Bardesono). [...]
[...] Sinistra. — Il lato o fianco della nave a sinistra di chi guarda la nave stessa volgendo il petto a prua. V. Babordo. — Di sinistra: designazione degli oggetti e delle persone che si trovano a bordo sul lato sinistro della nave per distinguerli da quelli simili e, in generale, simmetricamente disposti, che si trovano a dritta. (Àncora, barcarizzo, elica, asta di posta, vedetta, sezioni di manovra, ecc. di sinistra). — Sulla sinistra: si dice di tutto ciò che si trova da questo lato all [...]
[...] Skipper (Ingl.). — « Con questo nome della Marina mercantile inglese, vien chiamato il padrone o capitano d'una piccola nave da traffico. La Marina da diporto usa la parola per designare i comandanti delle sue navi, e, particolarmente in ogni imbarcazione a vela da regata, la persona che tiene il timone e dirige la manovra ». (Bardesono). V. Padrone. [...]
[...] torpedini); Locale motori elettrici; Locale motori termici; Locale dei macchinarii ausiliarii; Camera di manovra, la quale contiene la bussola, i maneggi dei timoni, verticali ed orizzontali, i trasmettitori d'ordini, gl'istrumenti indicatori dell'assetto e della profondità d'immersione e tutti i congegni di comando della manovra dell'acqua e dell'aria per l'immersione e l'emersione; Alloggio e quadrato ufficiali; Camera di lancio di prora, nella quale, oltre ai [...]
[...] , il veliero deve bordeggiare. Per raggiungere invece tutti gli oggetti che si trovano dalla parte verso la quale soffia il vento (sottovento) il veliero deve puggiare, ossia prendere il vento in modo più favorevole al cammino, disponendo di maggiore libertà e facilità di manovra. L'essere sopravvento conferisce pertanto alla nave una posizione vantaggiosa. Ciò aveva molta importanza nel periodo velico per la tattica navale di combattimento. — Qualifica che si dà a tutti gli oggetti che [...]
[...] Sorcio (Coda di ~). (Term. sec. XVIII). — Manovra che va diminuendo per l'estremità. (Saverien). V. Coda di ratto. [...]
[...] dovrebbe andare ad adagiarsi coi propri mezzi sul sommergibile sinistrato in maniera che sulla mastra di un boccaporto di questo corrisponda esattamente la guarnizione di uno speciale cilindro di cui il sottomarino è dotato per stabilire la comunicazione col sommergibile ed eseguire il salvataggio del personale. Il sottomarino è fornito anche di speciali dispositivi per la manovra di utensili dall'interno dei propri locali, in modo da permettere l'esecuzione di lavori subacquei a due o tre persone [...]
[...] Spassare. — Scocciare. (Laugieri, s. Scocciare). Non è in uso in questo senso. — SPASSARE UN CAVO, UNA CIMA, UNA MANOVRA ecc.: toglierli, sfilarli dai bozzelli nei quali passano o da una redancia, da un golfare, ecc. [...]
[...] Spirale: — Spirale logaritmica: forma geometrica del moto relativo di una nave che manovra al traguardo, mantenendo cioè costante il rilevamento rispetto ad altra nave pure in moto, la cui posizione iniziale costituisce il polo della curva suddetta. Si chiama anche Spirale equiangola, giacché taglia sotto un angolo costante le semirette uscenti dal polo. (Bernotti, Tattica Navale). Spirale logaritmica presso Griselini e Fassadoni (1771, X 36). — Spirale nautica (sec. XVIII [...]
[...] parte le unità di una squadra. — Maggiore di squadra (ant.): capitano di vascello, incaricato di comunicare agli ufficiali della squadra gli ordini del generale e di fare eseguire i segnali. (Stratico). Oggi Capo di stato maggiore della squadra. — Manovra di, in squadra: v. s. Manovra. — Mosca di squadra: v. s. Mosca. — Prima squadra (ant.): squadra di vanguardia. Oggi è soltanto una denominazione organica: Prima, Seconda squadra. (Squadra presso Galilei, Falconi, Pantera [...]
[...] avanzato allestimento: per la quale i lavori di allestimento sono a buon punto rispetto all'approntamento per le prove. Il grado di avanzamento della costruzione e dell'allestimento di una nave si indicano generalmente in parti centesimali dell'unità. — Allestimento: in una nave di nuova costruzione, l'insieme dei lavori che riguardano le sistemazioni, i congegni, gli apparecchi per il governo, l'esercizio, la manovra, la sicurezza, l'abitabilità della nave, ecc. Una parte dell'allestimento [...]
[...] viene eseguita anche durante la costruzione della nave e cioè prima del varo. — Stato di manovra (ant.): sulle antiche navi a vela ciascuno degli « specchi nei quali la totalità degli uomini componenti la guardia di navigazione sono ripartiti nei diversi uffizi ai quali debbono prestarsi, a seconda delle diverse manovre ad eseguirsi ». (Parrilli). Oggi Quadro del servizio di guardia. — Stato della nave al ritorno (ant.): « stato che dà della nave il capitano il quale la comandò, al [...]
[...] Superanchinus (Basso lat., genov. sec. XIII). — Manovra facente parte dell'attrezzatura d'un albero, forse un paranco sopra un anchino. (1253: Jal). [...]
[...] Taga (I metà sec. XIX). — Amante. (Stratico). Dopo il 1836, cioè dopo l'abolizione della lingua francese nella Marina da guerra sarda, fu ancora per qualche tempo usata questa parola. (Fincati 21). Il Saverien (1769) ha Itaco. — Itaco falso (sec. XVIII): « manovra, che è attaccata e raccomandata d'ordinario al lato sinistro del vascello, e che quindi, passando per una carrucola piantata dietro l'albero di gabbia, va ad unirsi al braccio di penna di mezzana per una carrucola di rimando [...]
[...] sartie di sottovento, indi l'albero a tre o quattro piedi sopra il castello, e insieme con certo ordine le sartie di sopravvento con gli stragli ed altri cavi, sicché non vi sia alcuna manovra la quale ritenga l'albero nel momento ch'è per cader in mare ». (Stratico). Saverien (1769): Tagliare gli alberi. — TAGLIARE UN ARGINE: abbatterlo. — TAGLIAR LE BANDIERE: tagliarne le varie parti per poi ricomporle insieme. Operazione, dei bandierai. (Parrilli). — TAGLIARE IL CAMMINO A UN [...]
[...] Tamburo2 (Term. ant.). — Nelle galee, specie di piattaforma all'estrema prora, dopo le rembate, per la manovra delle àncore e per il caricamento del corsiero. (Stratico). V. Tamorletto. — V. s. Ruota. — Tamburo del mulinello: v. s. Mulinello. — Tamburo delle ruote: nei propulsori a ruote. V. s. Ruota. (Guglielmotti). — Tamburo dello sperone (ant.): battimare. (Stratico). — Tamburo del timone (ant.): specie di cupola di legno nobile o di metallo con la quale, quando la nave è [...]
[...] parte esterna il tappo ha generalmente una piastra di bronzo con fregi ornamentali. (Saverien; Parrilli). Stratico: Tappi di cannone. La denominazione regolamentare è Tappo di volata. — Tappo della cubia: v. s. Cubia; Sacco. (Stratico). — Tappo da incastro dell'aspa: per chiudere i fori della testa dell'argano nei quali si incastrano le aspe o barre quando si fa la manovra a braccia. — Tappo da occhio di prora: tappo della cubia. (Parrilli). — Tappo di volata: v. Tappo da cannone [...]
[...] Tastiera. — Insieme dei volantini della manovra dell'aria compressa nei sommergibili. Anche Pianoforte. (Bardesono). [...]
[...] Telefonia1. — Sulle navi moderne è largamente utilizzata la telefonia per le comunicazioni tra i locali più importanti, per mezzo di una rete telefonica che li allaccia e fa capo a un centralino. Sulle navi da guerra vi sono anche delle reti telefoniche particolari e delle linee dirette per i servizi del tiro e per quelli relativi alla condotta, manovra e sicurezza della nave. Quando una nave è ormeggiata a terra o a una boa telefonica può stabilire comunicazioni telefoniche coi posti a [...]
[...] trasmissione. Le vibrazioni prodotte dai rumori del locale non impressionano quindi l'apparecchio e non disturbano la ricezione. Le reti telefoniche sono in massima distinte in: Rete generale di comando e manovra, che collega la torre di comando, la plancia, la coperta a prora e a poppa, la camera d'ordini, i proiettori, i locali delle motrici, delle caldaie, del timone, della centrale elettrica, della girobussola madre, delle stazioni radiotelegrafiche, ecc.; Rete generale del tiro e [...]
[...] porta le varie indicazioni, manubrio che comanda a distanza il movimento di un eguale apparecchio situato nella stazione ricevente. L'attenzione è richiamata dal suono di un timpano. La stazione ricevente, a sua volta, manovra il manubrio del proprio quadrante in maniera da portarne l'indice a coincidere con l'altro già spostato dalla stazione trasmittente; e così facendo porta a coincidere anche i due indici del quadrante della stazione di comando, dando così il controllo che l'ordine è stato [...]
[...] ). Non è in uso. Oggi Periodo di imbarco. Per conseguire l'avanzamento è prescritto un periodo minimo di imbarco su navi in armamento di durata variabile a seconda del grado e del corpo. — DARE IL TEMPO: dare la voga. — Ad un tempo: locuzione avverbiale usata per indicare la contemporaneità di inizio di una manovra da parte di più navi. Le manovre a un tempo vengono eseguite all'ammainata del segnale di esecuzione, accompagnata talvolta da un colpo di cannone in salva fatto dalla nave [...]
[...] . (Stratico). — TENER CONSIGLIO DI GUERRA: riunirlo a bordo di una nave. (Stratico). — TENERE UNA CORSA (ant.): avere, seguire una rotta. (Stratico). — TENERE UNA CROCIERA (ant.): stare in crociera. (Stratico). — TENERSI IN CROCIERA: restare in crociera, continuarla. (Stratico). — TENER FERMA UNA MANOVRA: non lascarla (Stratico). (V. s. Manovra, I significato). — TENER FERMA UNA VELA NELLA SUA SITUAZIONE: dato dallo Stratico, non è in uso, e forse significa « Non modificarne [...]
[...] l'assetto in cui trovasi ». — TENER FERMO SOPRA UN CAVO (ant.): eseguire una manovra senza mollare né allentare il cavo. (Stratico). — TENERE, TENERSI SUL FERRO (ant.): rimanere ancorato. (Guglielmotti). — TENERE I FUOCHI IN ALIMENTO: v. s. Fuoco. — TENERE I FUOCHI AVANTI o INDIETRO: v. s. Fuoco. — TENERSI FUORI DELLA LINEA DI BATTAGLIA (ant.): stare al di fuori dello schieramento di combattimento. (Stratico). — TENERSI FUORI DEL TIRO DEL CANNONE: non avvicinarsi ad una [...]
[...] altre navi. Franc. Tenir la ligne (Stratico). Oggi si potrebbe dire Tenersi in linea, ma l'espressione appropriata è Tenersi in formazione, Stare in formazione. — TENERE UNA MANOVRA CON UNA VOLTA: fare un sol giro con la corda a qualche tacchetto o altro punto stabile. (Stratico). — TENERE IL MARE: navigare al largo, in crociera o in altro servizio di prolungata navigazione. (Stratico). Parrilli (1847): Tenersi in mare. Di una nave si dice che tiene bene il mare quando è atta alla [...]
[...] Terzarolatore. — Chi, che terzarola. — Marinaio gabbiere, addetto alla manovra dei terzaroli. Voce e significati dati dal Guglielmotti, ma non in uso. [...]
[...] Tesare. — Mettere in tensione un cavo, una manovra, tirandola con forza, in maniera che non vi sia alcun imbando. Le manovre correnti si tesano, quelle dormienti si arridano. V. s. Arridare. Genov. Attesà, còrso Attisà, sicil. Attisari. — Dicesi anche delle vele, ecc., nel bolinarle o per distenderle in modo da diminuirne per quanto possibile la curvatura che prende la superficie per l'azione del vento. Pantera (1614): Tesar la vela è farla star bene aperta, e tesa, acciòche 'l vento vi si [...]
[...] molto veloci e per sostituire quello principale in caso di avaria. Anche Timone secondario (Baistrocchi 394). — Timone avariato: che ha subito dei guasti, generalmente alle trasmissioni, e, in qualche caso, all'organo stesso del timone. — Timoni ad azione razionale: quelli studiati allo scopo di ottenere ad ogni angolo di barra la miglior azione idrodinamica sotto il triplice riguardo della manovra della nave, del rendimento propulsivo di essa e della forza motrice del timone. Tipo di [...]
[...] piano verticale relativi alla manovra d'immersione o di emersione o nei cambiamenti di quota. Sono quattro, situati lateralmente, due a poppa e due a prora, manovrabili accoppiati o indipendenti; quelli prodieri sono anche rientrabili. — Timone a penna: « quello che non potendo profondarsi sopra bastimenti piatti ed acque magre, diventa efficace per la sua sporgenza orizzontale », a guisa di pinna, che ne aumenta in senso orizzontale la superficie necessariamente ridotta in senso verticale [...]
[...] per la manovra del timone, robusto settore metallico, di ampiezza un po' superiore al doppio dell'angolo massimo di timone, calettato sulla testa di questo ed avente due scanalature nelle quali passano i due fili del frenello che vanno a far dormiente in due punti nei bracci laterali del settore stesso. (Russo 409). — Settore e vite senza fine: settore munito di una dentatura elicoidale che invece di esser mosso dal frenello riceve il movimento da una vite senza fine disposta con l'asse [...]
[...] raggio più piccolo, gira, cioè, in uno spazio più ristretto, rispetto all'evoluzione fatta con piccolo angolo di timone. — Apparato del timone: macchina del timone. (Accademia). Non è in uso. — Colpo di timone: v. s. Colpo. — Macchina del timone: v. s. Macchina. — Maneggio del timone: atto di manovrarne la ruota di governo o la barra. La ruota deve essere maneggiata lentamente per evitare eventuali avarie nelle trasmissioni. — Manovra del timone: atto ed effetto del muoverlo [...]
[...] Tina: — Tina da catrame: vaso in legno dove si conserva il catrame. (Stratico). — Tina da manovra (disus.): gabbia di legno a sezione circolare o ellittica per cogliervi i tiranti di talune manovre correnti in maniera da tenere sgombra la coperta delle navi a vela quando sono in porto. (Parrilli). Oggi si chiamerebbero Gabbie di legno per cavi. — Tina da scandaglio (disus.): recipiente di legno a forma di un mezzo barile, nel quale si conservano le sàgole e i piombini da scandaglio [...]
[...] tipo Cesare; Incrociatore tipo Trento; Incrociatore tipo Gorizia; Cacciatorpediniere tipo Scirocco; Sommergibile tipo Balilla; ecc. Si distinguono invece in tipi i Velieri: Nave a palo; Brigantino a palo; Nave goletta; Brigantino; Goletta; Trabaccolo; Tartana, ecc.; e le navi mercantili a propulsione meccanica a seconda della struttura: Nave a struttura, o di tipo, normale; Nave a contro-coperta; Nave a coperta di manovra; Nave con casseretto, cassero centrale e castello; Nave a pozzo, ecc [...]
[...] Tiradentro (Term. ant.). — Manovra corrente fatta per avvicinare alla prora il collare del fiocco e del fiocco falso, quando il vento rinfrescava. Quando si alava il tiradentro, si lascava allo stesso tempo il tirafuori. Termini dati dal Parrilli (1846, p. 482), il quale li diceva in disuso già ai suoi tempi, in cui i fiocchi s'inferivano sopra guide a posizione fissa. [...]
[...] Tira-molla. — Manovra di cavi eseguita in modo che se ne tirano uno o più, mentre se ne mollano uno o più, a contrasto. Anche Tira e molla. Pantera (1614): Tiramolla si fa, quando una parte delle funi si allenta, e l'altra si tira. — FAR TIRAMOLLA (sec. XVII): Pantera (217): Questa vela (il trevo), per esser di forma quadra, si maneggia nelle galee, come s'usa nelle navi, con far (come dicono i marinari) tiramolla; cioè, con esser tirata, e allentata in un tempo: e l'antenna si ha a tener [...]
[...] più, e meno alta, secondo il vento, e il bisogno. — FARE TIRAMOLLA ALLE CIME DE' CAVI (ant.): fare la manovra del tira e molla quando un cavo era imbrogliato. (Stratico). [...]
[...] Tiramollare (Term. ant.). — Far la manovra del tira-molla. (Stratico, s. Tiramolla). Nei viramenti Controbracciare. Non è in uso. Fincati adopera Scambiare. Riferito però al controbracciare; mentre la manovra di tira e molla ha un significato più generale. — TIRAMOLLARE LE SCOTTE (sec. XVII): far la manovra del tira-molla con le scotte. (Falconi 5). — Tira-molla! o Tira e molla!: comando di eseguire la manovra del tira-molla. — Tiramolla poggia alla banda! (ant.): comando per far [...]
[...] Tirante. — La parte del cavo con cui è ordito un paranco che, dopo il passaggio per le varie pulegge, esce libera dall'ultima di queste e sulla quale si applica la potenza che pone in movimento il paranco stesso. Anche Vetta. (Stratico). Ant. Menale. — Quella parte di una manovra corrente sulla quale si applica la forza per tirarla o alarla; in contrapposto a Dormiente. Prende diverso nome dalla manovra corrente di cui fa parte: Tirante dell'asta; Tirante dei bracci; Tirante di [...]
[...] Tombare. — V. s. Carro. Il Guglielmotti cita Tombare dal Roffia (s. Trinca), e dallo Stratico, ma questi ha solo Tombata (v.). — Tomba!; Tomba insieme!: si usa talvolta nel linguaggio comune per incitare gli individui che alano una manovra a far forza tutti insieme, come cadendo in avanti. (Dal franc. tomber [v. Jal], piuttosto che dallo spagn. tumbár, come voleva il Fincati, 49-50). [...]
[...] questo punto e dalla parte della testa di levante, il lato di terra viene tenuto sguarnito di reti formando un varco, detto Foratico o Bocca, attraverso il quale il pesce, convogliato dal pedale, penetra nella prima camera dell'isola detta il Grande. Sulle varie porte della tonnara sostano durante il giorno le barche di guardia, che contano i tonni e li maneggiano da una camera all'altra, con la manovra delle porte, fino a radunarli nel Picciolo o Piccolo, camera adiacente a quella della [...]
[...] Torre: — Torre-barbetta: tipo antiquato di sistemazione di uno, o più cannoni di grosso calibro, costituita da un recinto cilindrico corazzato, o torre fissa, che protegge la piattaforma mobile e i congegni di manovra e caricamento lasciando sprotetti i cannoni. La torre barbetta ha, rispetto alla torre corazzata, minore estensione di corazza mobile. In seguito è stato adottato un tipo misto tra la torre corazzata e la torre barbetta propriamente detta. Tale tipo, che è anche oggi [...]
[...] in uso per taluni impianti, consiste in una torre corazzata fissa di forma cilindrica, che sporge al di sopra del ponte corazzato proteggendo gli elevatori delle munizioni e i congegni di manovra dell'impianto, e in una torre girevole, infilata in quella fissa, sulla quale appoggia per mezzo di una corona circolare di rulli, e protetta con corazza nella parte sporgente, comprendendo nella protezione anche i cannoni. Questo tipo di sistemazione si presta convenientemente anche per la [...]
[...] protezione degl'impianti sopra elevati e cioè in quelli situati sull'asse longitudinale immediatamente contigui agl'impianti estremi e più bassi di prora e di poppa, come per la maggior parte delle moderne navi da guerra. — Torre binata: v. s. Binato. — Torre di comando: v. s. Posto di comando. — Torre corazzata: a protezione di tino, o più cannoni in essa contenuti, e dei relativi congegni di elevazione, di manovra dell'impianto, di caricamento, ecc. La torre corazzata propriamente detta [...]
[...] . (Laugieri). Non è in uso. — Torre girevole: ciascuna di quelle contenenti uno o più cannoni, e congegni di manovra, coi quali si possono far ruotare intorno a un asse verticale per settori molto ampi. Sono disposte generalmente in maniera che i cannoni possano sparare sull'uno o sull'altro lato della nave. Sono girevoli sia le torri corazzate sia le torri-barbetta. — Torre di governo (Corazzini): non è in uso; si chiama Torre di comando; nel suo interno sono sistemati anche gli organi per [...]
[...] Torretta. — Soprastruttura quasi al centro della coperta del sommergibile, di dove si dirige la manovra e la navigazione. Dal cielo della torretta si elevano i periscopi. — Torretta di comando: v. s. Posto di comando. — Torrette di osservazione: v. s. Palombaro. — Torretta di telemetraggio: ciascuna delle torrette in cui sono sistemati taluni telemetri, forniti di congegno di brandeggio, e costituenti una protezione per lo strumento e per il telemetrista. [...]
[...] Torturare (Term. disus.). — Fare l'operazione di riavvicinare tra loro 2 rami d'una manovra ferma, per portarli a contatto ed eseguirvi una legatura. (V. Parrilli). V. Torturo. [...]
[...] Trabucco. — « Attrezzo da pesca costiera. Rete di posta, press'a poco quadrata (50 metri per 45), sospesa ad un'antenna che s'erge da un pontile sporgente in mare da un punto della costa. Presso al pontile vi è un “ casotto ” con due argani per il maneggio dell'attrezzo. La rete viene calata in modo che il suo lato più vicino al pontile rimanga al pelo dell'acqua, mentre il lato opposto va a fondo. Mediante l'opportuna manovra di aste e corde, la rete viene tolta dall'acqua col pesce che [...]
[...] Tramoggia1. — Grossa barca in ferro con camere d'aria e con due o quattro porte nella carena, a seconda della sua lunghezza, ciascuna sorretta da catene col dormiente stabilito ad un verricello per la manovra di apertura e chiusura. Serve per trasportare e scaricare al largo il fango in essa imbarcato da una draga. (Stratico). Anche Barca tramoggia (v.). [...]
[...] fumaiuoli, e per dotarle di un torrione corazzato contenente gli organi più importanti e delicati per il governo e manovra della nave, per la direzione del tiro, per le comunicazioni, ecc. [...]
[...] . Quelli per comunicare ordini alle macchine, al timone, alle sezioni di manovra della nave, ecc. si chiamano Indicatori di comandi. — Trasmettitori meccanici: apparecchi per il collegamento tra un organo manovrato a mano e un indice, o altro organo che si vuol far muovere a distanza. Il collegamento è costituito generalmente da assi tubolari leggeri e da ingranaggi (trasmissioni rigide) ovvero da cavetti o catene (trasmissioni elastiche). Il Telegrafo delle macchine, citato dal Bardesono [...]
[...] Trasto2 (Term. ant.). — Banco in mezzo delle barche, dove siedono i vogatori o anche i passeggeri. Sicil. Assittaturi. — Ponte di comando: v. s. Ponte. (Fincati). Anche Tamburetto. « Nelle navi molto lunghe ve ne sono due o tre per sorvegliare meglio la manovra e l'equipaggio. Per facilitare le comunicazioni ve ne sono pure alcuni disposti nel senso longitudinale della nave, ma sarebbero meglio chiamati Corsie ». (Fincati). Non è in uso. — Camerini al trasto: camerini al tamburetto [...]
[...] porto, che rende difficile la manovra di entrata nel porto stesso. Falconi (1612, p. 6): ... sapere le qualità e traversie de porti. . . Stratico: Traversia di un porto, o di una costa. — Traversìa d'una rada: vento dal largo che spira secondo la direzione di entrata nella rada e che ne rende poco sicuro l'ancoraggio. — Vento di traversia: vento furioso e più terribile di ogni altro. (Guglielmotti). Non usato. (Da traversare [v.]. Cfr. traversone, e portogh. ant. travessa « vento [...]
[...] Treviere1. — Marinaio addetto alla manovra dei trevi. Dato dal Guglielmotti, che cita il Parrilli, ma questi non ha Treviere in tal senso. [...]
[...] Tricaboziale. — « Tipo di proporzioni maggiori dell'unicaboziale è quello detto per la navigazione solitaria: tricaboziale (di tre cabozie), costruito e sistemato in modo da poter consentire ad un uomo solo viaggetti costieri, con ogni comodità. Lo scafo, di forme più massiccie, è più spazioso e comodo per abitazione, e offre largo spazio per allogarvi provvisioni e ricambi necessari; esso è attrezzato a jolla, e presenta maggior sicurezza e facilità di manovra; inoltre è irrovesciabile e [...]
[...] lungo l'albero, agevolando la manovra di abbassare il pennone. — Bastardo di trozza: cavo col quale si infilano i bertocci e le bigotte per formare la trozza. (Stratico III 215). — Bigotte di trozze (ant.): nelle antiche trozze a bertocci infilati in collari di cavo, pezzi di legno piatti muniti di occhi a guisa di bigotte, interposti tra i bertocci, più o meno alti a seconda del numero di fili dei bertocci stessi, ed infilati come questi nelle corde che formano la trozza. (Stratico [...]
[...] ). — Bracotto della trozza (ant.): penzolo per incocciarvi la drizza destinata a far scorrere la trozza lungo l'albero. (Corazzini). — Corda della trozza: quella che collega i paternostri e ne fa il collare. (Stratico). V. Bastardo della trozza. — Drizza della trozza (ant.): per farla scorrere lungo l'albero, agevolando la manovra di alzare (Carica alta) e di abbassare (Carica bassa) il pennone. (Stratico). — Drossa della trozza (ant.): estremità della corda della trozza, per [...]
[...] mettere alla vela. (Laugieri). Oggi si direbbe: A posto di manovra !, Posto di manovra ! — Tutto a riva! (ant.): comando equivalente Tutta la gente arriva ! Oggi si direbbe A riva la gente ! — Tutto a sinistra!: comando per far mettere tutta la barra del timone dal lato sinistro. Parrilli: Tutto alla sinistra ! — Tutte le vele in faccia! (ant.): modo di dire esprimente il comando per arrestare istantaneamente l'abbrivo di una nave. (Parrilli). Guglielmotti: Tutto in faccia [...]
[...] loro grado ai quali gli altri sono subordinati ». (Stratico). — Ufficiali di maggiorità (ant.): ufficiali di marina addetti agli arsenali e alle caserme dei marinai per l'amministrazione degli equipaggi di ordinanza. (Parrilli). — Ufficiale di manovra (ant.): quello destinato a vigilare sull'esecuzione delle manovre, sullo stivaggio, sull'imbarco e lo sbarco, ecc. nel tempo dell'azione di guerra. (Stratico). — Ufficiale di Marina: denominazione generica degli ufficiali appartenenti alla [...]
[...] mantenere l'ordine ». (Stratico). — Ufficiale di rotta: capo del servizio condotta della nave, segreteria comando, segnali e comunicazioni. V. s. Pilota, Nocchiero. — Ufficiale di sanità: medico della sanità marittima. (Stratico). — Uffiziali sanitarii: ufficiali di sanità. (Parrilli). — Ufficiale in secondo: v. s. Tenente. — Ufficiale ai segnali: quello che in tempi meno recenti era incaricato di dirigere l'esecuzione delle segnalazioni in combattimento, a posti di manovra, ecc [...]
[...] Uomo1: — Uomo (sec. XVIII): così era chiamato per eccellenza un marinaio attissimo al servizio del mare. (Saverien). — Homo da commando (venez. sec. XVI): ufficiale di bordo. (Cristoforo da Canal, 1557 o 1558: Jal). — Huomo di consiglio della nave (sec. XV): v. s. Consigliere. (Naufragio della Cocca comandata da Quirino, 1431: Jal). — Uomo di legno: quello che alla rivista d'ispezione risponde all'appello con falso nome. (Laugieri). Non è in uso. — Uomo di manovra: v. s [...]
[...] Uretac (Franc. sec. XVIII). — Manovra che si passava in una poleggia tenuta da un freno nello sperone sopra la sesina (legatura) di bompresso, e che serviva a rinforzar l'amura di mezzana. (Saverien). (V. Jal). Sembra corrispondere al Buttafuori della mura di trinchetto. Il termine Mezzana usato dal Saverien deve essere il Misaine francese, corrispondente al termine italiano Trinchetto. V. Gruetta. [...]
[...] Vacchetta1 (Term. ant.). — Cuoio impiegato a fasciare certe parti della manovra ferma e dell'alberatura per preservarle da un forte attrito. (Parrilli, 1846, p. 74). [...]
[...] Varamento. — La manovra del varo. (Stratico). Secondo lo Stratico anche Lanciamento (v. Tramater). — Varamento sulla invasatura: varo con invasatura. (Parrilli). — Varamento sulle morse (ant.): eseguito talvolta (anticamente) per le navi in legno, impernando lateralmente allo scafo delle grandi morse di legno al di sotto della linea del forte, per mantenere dritto il bastimento, e facendo scorrere la chiglia in un canale di legno costruito nel mezzo dello scalo. Questo sistema, oltre [...]
[...] : un vascello poteva essere in riparazione anche per lavori che non esigevano l'immissione in bacino. — Vascello da scuola (ant.): a bordo del quale è impiantata o una scuola di marina, ovvero una scuola pratica di artiglieria, o di manovra. (Parrilli). Oggi si chiamerebbe Nave scuola. Il Parrilli, però, allude alle navi che un tempo ospitavano le scuole non soltanto per le campagne di istruzione, ma con carattere di continuità, non avendo le scuole stesse alloggi e sistemazioni a terra [...]
[...] Vegliare. — Stare in attenzione, aver cura e essere in guardia di qualche cosa, in qualche circostanza in cui una manovra o un movimento può esser necessario. (V. Stratico). — Gavitello che veglia (ant.): visibile. — Gavitello che non veglia (ant.): sommerso. — Gavitello che veglia e non veglia (ant.): ora visibile ora no. (Corazzini). — Il gavitello veglia (ant.): il gavitello galleggia. (Stratico). Saverien: Il gavitello è alla veglia. — Roccia che veglia (ant.): roccia in [...]
[...] mare sempre scoperta, a pelo d'acqua con le più alte maree. (Stratico). V. Vegliare e non vegliare, più avanti. — Veglia! (ant.): voce di prevenzione con cui l'ufficiale di guardia avvertiva i marinai d'impadronirsi del tirante d'una data manovra corrente, per tenerla pronta per essere mollata o alata sempre che il vento rinforzi. (Parrilli, 1847, p. 366). — Veglia!: comando ai guardiani (") di attendere al giuoco delle manovre alternate, e al tempo preciso. Significato non chiaro, dato [...]
[...] . — Vela latina: v. Latino. (Pantera, ecc.), Saverien: Vela latina, o a orecchia di lepre. — Vela di lugne: v. s. Lugne. — Vela maestra (ant.): vela di maestra. (Stratico I 487). — Vela di maestra: v. s. Maestra (I). — Vele maggiori: la maestra, il trinchetto, la gabbia e il parrocchetto (Parrilli). — Vela maneggevole: di facile manovra. — Vele mangiate dal vento: portate via per intiero dalla forza del vento (Parrilli). — Vela Marconi: di forma triangolare, risultante [...]
[...] SEGNO LE VELE: v. s. Mettere. — METTERE ALLA VELA: v. s. Mettere. — METTER VELA (ant.): spiegar le vele per partire. (Bartoli; Crescenzio: Tommaseo e Bellini). — METTERE LE VELE IN FILO: v. s. Mettere. — METTERE UNA VELA A COLLO DELL'ALBERO (disus.): nella manovra per mettere in panna, far prendere il vento in faccia alla vela di gabbia prestabilita, sicché essa va ad addossarsi all'albero. (Laugieri). V. Panna. — METTERE UNA VELA IN RALINGA: v. s. Ralinga. — METTERE LE VELE: stabilirle [...]
[...] Velare1. — Di ciò che si attiene a vele. (Guglielmotti). Non è in uso. Si dice Velico. — Angolo velare (Guglielmotti): forse significa « Angolo che la vela fa con la direzione del vento o col piano diametrale longitudinale della nave ». Non è in uso. — Centro velare: dato dal Guglielmotti per Centro velico, ma non in uso. — Manovra velare: manovra delle vele, ovvero manovra a vela. (Guglielmotti). Non è in uso. — Spinta velare: forza propulsiva prodotta dall'effetto del vento sulle [...]
[...] una asta tenendola orientata nella direzione voluta o che servono a manovrarla in direzione. Sono generalmente a coppia, l'uno di dritta e l'altro di sinistra; ovvero l'uno di prora e l'altro di poppa, ecc. — Vento: « L'alto dell'antenna si manovra con un braccio composto di un bracotto o panduro o del tirante o vetta del braccio o dell'oste e da un'altra specie di braccio chiamato vento è fermato a una certa distanza dalla cima superiore e dall'antenna, per governarla e per sostenerla [...]
[...] ). — Vetta di maestra (ant.): canapo legato all'amante per alzare l'antenna di maestra. (Guglielmotti). — Vetta de' paranchini dei portelli (ant.): tirante dei piccoli paranchi per la manovra dei portelli delle batterie. (Stratico). — Vetta di paranco: tirante di paranco. Poco usato. V. Betta (ant.). — Vetta del pescatore (disus.): tirante del paranco detto Pescatore. (Laugieri). — Vetta di ritorno: tirante di ritorno. (Guglielmotti). Non in uso. V. s. Ritorno. — Vetta dello straglio [...]
[...] (ant.): rida. Stratico (III 215) anche Corridor dello straglio. — FILEGGIARE, LASCARE UNA VETTA (ant.) lasciarla scorrere liberamente. (Stratico). — Alla vetta! (ant.): comando ai manovranti di far forza sul menale d'una manovra. (Guglielmotti). (Dal lat. vĭtta « benda »: Vidos, Zeitschr. Franz. Spr. LVII 15-17). [...]
[...] Via1: — Via della catena: la sua direzione quando l'àncora è al fondo. — Via d'un cavo di ormeggio, o di manovra: la sua direzione. [...]
[...] Viramento. — Il virare di bordo. (Parrilli /Parilli/). — Viramento di bordo: v. s. Bordeggiare e Cambiare (le mure). Manovra di un veliero per passare da una linea di bolina a quella opposta, cambiando cioè il lato dal quale prende il vento. Il viramento può farsi in prora o in poppa: il primo è, sempre che possibile, preferito, perché più rapido, fa perdere meno cammino alla nave e più elegante dal punto di vista marinaresco. Il viramento di bordo in prora si esegue infatti orzando di 6 [...]
[...] vento, esporre l'alberata a collo. (Baistrocchi 320-321). Il viramento di bordo in poppa può eseguirsi arrancando, mantenendo cioè la nave animata da velocità in avanti, ovvero retrocedendo o rinculando, facendo cioè assumere alla nave un movimento retrogrado. Quest'ultima manovra si esegue quando la nave, non potendo fare il viramento in prua, si trova in presenza di un pericolo cui non deve avvicinarsi. (Imperato). I viramenti di bordo sono frequenti ed alternati quando si bordeggia, giacché [...]
[...] Virare2. — Eseguire le varie manovre di vele e di timone occorrenti per la complessa manovra del viramento di bordo. Il D'Ayala contrapponeva a Virare la « nobil frase italiana Piegar le prode », non più usata. — VIRAR DI BORDO: v. s. Bordo. (D'Alberti, 1805). — VIRARE DI BORDO PER DAVANTI: v. Virare di bordo in prora. (Stratico 499). — VIRARE DI BORDO IN POPPA: «stringendo il vento da un lato, scostare la prua dal vento poggiando ed accostarla dopo compiuto il giro, orzando [...]
[...] prua. (Stratico). — VIRARE IN CARENA (una nave) (ant.): eseguire la manovra che si faceva sopra un puntone per abbattere una nave, o per isbandarla da un fianco per poterla carenare. (Stratico). — VIRARE SULLA CATENA: virare l'àrgano per tirar su la catena dal pozzo. Poco usato. — VIRARE ORZA ALLA BANDA: frase data dallo Stratico (Appendice) come veneziana per « Virare col vento in prua ». — VIRARE POGGIA LA BANDA: dato come veneziano dallo Stratico (Appendice) per « Virare col [...]
[...] . (Encicl. Hoepli). — Contromezzana volante: v. s. Contromezzana. — Gabbia volante: nei velieri che hanno le gabbie doppie, quella superiore, che si alza per mezzo della drizza. Anche Gabbia alta. Quella inferiore, o Gabbia bassa, è detta, in contrapposto, Gabbia fissa e non è munita di drizza. V. Gabbiola (ant.); Volanti. — Grua vulanti (catan.): v. s. Grua. — Legatura volante: legatura provvisoria. — Manovra volante: v. s. Manovra (I). — Paranchi volanti: v. s. Paranco [...]
[...] ; volontari vincolati successivamente a ferme annuali complementari; volontari vincolati a rafferma. Qui a p. 252, s. Ferma, aggiungere un secondo capoverso come segue: Può essere di leva o volontaria secondo che si tratta di servizio militare obbligatorio o di arruolamento volontario. — Volontari (sec. XVIII): uomini imbarcati sopra un vascello da guerra, non obbligati a lavorare alla manovra, se non in un bisogno pressante. (Saverien). — V. Bonavoglia (ant.). [...]
[...] (caviglia, bitta, ecc.) l'estremità di una manovra corrente, di un cavo di manovra ecc. — Volta d'anguilla (ant.): abbisciatura. (Stratico). — Volta di bitta: quella per legare i cavi di ormeggio in giro alle due colonne di una bitta doppia. (Stratico). Ha una figura ad otto, come il nodo di Savoia, ma ne differisce perché la cima libera passa sempre al di sopra dei doppini senza incrociature. — Volta di bolina (ant.): nodo di bolina. (Stratico). — Volta a bottone: nodo a bottone [...]
[...] . (Corazzini). Non è in uso. — Volta di bozza: nodo di bozza. (Stratico). — Volta di braccio: quella per legare a murata l'estremità del tirante di un braccio. Ant. Lissa. — Volta di castagnola: quella per legare a una castagnola o galloccia la scotta o la mura di una vela o altra manovra corrente. — Volta delle catene: l'attorcigliarsi fra loro delle due catene delle àncore, quando queste sono ambedue affondate e la nave gira intorno ad esse per il variare della direzione del vento o [...]
[...] della corrente. Ad ogni giro completo della nave si produce una volta. L'esistenza delle volte è un inconveniente perché per salpare le àncore bisogna prima liberarne le catene. (Bardesono). Ad evitare il formarsi delle volte si usa dar fondo col Molinello d'afforco. V. s. Croce. — Volta di caviglia: quella per legare la cima di una manovra corrente o di altro cavo ad una caviglia della cavigliera o di piè d'albero. (Bardesono). V. s. Bitta; Caviglia. — Volta di un cavo: l [...]
[...] : quella che fa un cavo intorno a un oggetto qualsiasi senza esservi annodato. (Stratico). — Volta di gomena: l'attorcigliarsi di due gómene ormeggiate. (Stratico). Analogo alla Volta delle catene. — Volta incatenata (ant.): nodo per dar volta un cavo a una catena. (Stratico). — Volta incrociata: quella fatta col passaggio di una parte del cavo al di sotto di sé medesimo a contatto ed incrociandosi. (Parrilli). — Volta intera: volta tonda. (Zito). — Volta di manovra: « modo di [...]
[...] fermare istantaneamente una manovra corrente intorno ad una caviglia, ad una forbice, ad una galloccia; essa va fatta eseguendo uno o più nodi ad otto sulla caviglia, ecc. ». (Parrilli). — Volta con mezzo parlato: nodo per legare un cavo a un'asta. Si chiama Mezzo collo. — Volta morta (ant.): collo rotondo, volta tonda. (Stratico; Laugieri). Guglielmotti lo riporta nel senso di Volta falsa. — Volta a occhio (Corazzini VII 279): forse: legatura con mezzo collo. — Volte degli ormeggi: quelle [...]
[...] . — PRENDERE LA VOLTA SUL CEPPO: v. s. Prendere. — PRENDERE UNA VOLTA CON UNA MANOVRA: v. s. Prendere. — PRENDERE LA VOLTA SULLA MARRA: v. s. Prendere. — PRENDERE VOLTA (delle catene): v. s. Prendere. — Leva volta!: comando di sciogliere il nodo che tiene assicurato un cavo. (Guglielmotti). — Piglia volta!: comando di farne il nodo per assicurare un cavo a una caviglia, a una bitta, ecc. (Guglielmotti). [...]
[...] uscita dai porti e per un eventuale guasto in navigazione. — Yacht da crociera a vela: non dotato di apparato motore per la propulsione. — Yacht con marcia elettrica: dotato di motore elettrico per la propulsione. — Yacht con motore ausiliario: a vela, con motore ausiliario. — Yacht da regata: da corsa. Le regole di manovra di uno yacht da regata (passaggi alle boe, partenze, inseguimenti, contrastare un inseguimento ad una barca che stringe di più) sono molto difficili e per la [...]
[...] Acconsentire2 (Term. sec. XVIII). — « Con questo intendono i mercadanti d'accettare un naviglio ». (Saverien). — Si usa anche nel senso di filare una manovra di mano in mano che fa forza. Ad esempio: Acconsentire le drizze. [...]
[...] Affondamento. — A p. 9. L'operazione che un sommergibile fa per andare sott'acqua non si dice Affondamento, ma Immersione, come per i palombari. Detta operazione si chiama Manovra d'immersione; e di un sommergibile che sta sott'acqua, si dice che trovasi in immersione. [...]
[...] di plancia: ciascuna delle due estremità di dritta e di sinistra del ponte di comando, che costituiscono dei punti sporgenti, adatti per chi deve dirigere la manovra, perché da essi si vedono generalmente le due estremità di prora e di poppa della nave. Alle ali di plancia vengono generalmente collocati uomini di vedetta, ed anche taluni apparecchi per segnalazione. V. s. Fanali da segnali in Segnale. [...]
[...] Attaccare. — Eseguire la manovra di attacco. V. s. Attacco. [...]
[...] Bando (In ~)2. — A p. 64 aggiungere questo passo del Crescenzio (1602, p. 132): Deve anco avvertire il Comito, che ormeggia la Galea, che tanto i capi dati in terra, quanto le Gomene, che tengono i ferri, s'hanno da mettere ne troppo tirate, ne troppo lente overo in bando. — In bando!: comando per far lasciare completamente dalle persone destinate ad alare un cavo di manovra. Si usa specialmente per i tiranti delle imbarcazioni, quando vengono alzate a mano, dopo che i tiranti sono stati [...]
[...] Bozzello2: — Bozzello di richiamo: sistemato in maniera da servire di guida a una manovra corrente che può scorrere nei due sensi. (Guglielmotti). — Bozzello semplice: v. s. Semplice. — Bozzello a tacco: bozzello con una sporgenza o tacco nel basso della cassa per impedire che il cavo possa incattivarsi tra il bozzello e il pennone sul quale è fissato. — Bozzello a zogolino: v. s. Zogolino. — Apertura del bozzello: occhio (v.). — Stroppo d'un bozzello: v. s. Stroppo. [...]
[...] garantire la posizione orizzontale durante tutta la manovra di alzata o ammainata. All'anello di ferro viene incocciato il gancio del paranco di sollevamento dell'albero di carico. — Braca di rimorchio: v. s. Rimorchio. — Braca telefonica: v. s. Scafandro (comune). [...]
[...] .): brassare a far portare (v.). (Saverien). — Brassare sotto vento (ant.): brassare le antenne dalla parte opposta a quella del vento. (Saverien). — Brassare le vele sull'albero (ant.): far la manovra delle vele in maniera tale che il vento, venendo sulle vele, invece di dare al di dentro, faccia il contrario di quello che bisognerebbe per far solcare un vascello. Si dice: Brassare a contrario, per la vela mezzana. (Saverien). — BRASSARE AL VENTO (ant.): brassare le antenne dalla [...]
[...] Bugada (Term. it. dei marinai austr.). — Catrame misto con nero di fumo e acqua salata, per incatramare la manovra dormiente. (Dabovich). [...]
[...] ». (Saverien). V. Camera di consiglio. — Camera di decompressione: v. s. Decompressione (qui in Appendice) e s. Palombaro. — Camera dell'elica: v. s. Elica. — Camera di lancio di poppa: v. s. Sommergibile. — Camera di lancio di prora: v. s. Sommergibile. — Camera di manovra: v. anche s. Sommergibile. — Camera di mezzo: v. s. Mezzo. — Camera delle gómene: v. s. Gómena. — Camera d'ordini: locale situato al disotto del ponte corazzato, generalmente sulla stessa verticale della torre-comando [...]
[...] , con la quale è in comunicazione mediante un tubo protetto, in cui sono convogliati i cavi elettrici per le comunicazioni telefoniche e per le trasmissioni di ordini tra gli organi principali della nave e quelli relativi al comando, alla manovra, all'impiego in combattimento, ai servizi interni, ecc. La camera d'ordini è il posto di combattimento assegnato in massima al comandante in secondo per la direzione dei servizi interni della nave, specialmente per quanto si riferisce alla sicurezza [...]
[...] i fianchi verticali, e conservando all'urto la forte energia necessaria per perforare le corazze. Debbono inoltre essere forniti di organi di manovra e punteria molto esatti ed essere capaci di fare un tiro molto celere. Nella nostra Marina ciascun tipo di cannone è contraddistinto da una caratteristica che comprende un primo numero indicante il calibro espresso in millimetri, un secondo numero indicante la lunghezza del cannone espressa in calibri, e un terzo numero indicante l'anno in cui [...]
[...] Capovoltare (Term. sec. XVIII). — Rivoltare una manovra da sopra in sotto. (Saverien). [...]
[...] Carreggiare (Term. sec. XVIII). — « Correre più presso al vento che si può, ora a tribordo, ora a basso bordo, o sia ora a dritta, ora a sinistra, portando alcun tempo la prua da un lato; e quindi rigirando per portarla da un altro lato. Si fa questa manovra allorché vuolsi avanzare o far viaggio con un vento contrario, ovvero che vuolsi tenere il vascello nella parata o posizione in cui trovasi, per non dilungarsi o distogliersi dal viaggio che si fa ». (Saverien). Oggi Bordeggiare. [...]
[...] casamatta che ne protegge i fianchi tutt'intorno e la parte superiore. Al di sotto della camera suddetta è la camera di manovra, non fornita di corazza. L'insieme delle due camere costituisce la torre girevole la quale poggia con l'orlo inferiore detto Suola, munito di un piano di rotolamento fisso, detto Virola, su di una robusta struttura della nave, detta Tamburo della torre. La parte di torre compresa tra la casamatta e il ponte protetto non è munita di corazza per non sovraccaricare di peso la [...]
[...] parte girevole. Alla sua protezione provvede invece una corazzatura verticale, di forma circolare, che sorge dal ponte protetto e prosegue fino al ponte di coperta, sporgendone generalmente al di sopra, in guisa di barbetta. Sotto la camera di manovra è appeso il gambo della torre, che va a finire nel deposito delle munizioni e intorno ad esso sono disposte circolarmente varie camere con gli organi di manovra (motori, trasformatori, ecc.). Fra la parte fissa e la parte girevole della torre è [...]
[...] Castellanti (Term. it. dei marinai austr.). — Sezione di manovra del bompresso. (Dabovich). [...]
[...] 'economia nel consumo d'acqua di 0,50 del totale, utilizzando per il riempimento di una conca l'acqua scaricata dall'altra. — Conche con bacini di risparmio: quelle che consentono di diminuire il consumo di acqua della concata, raccogliendone parte in bacini disposti a lato della conca e riprendendola per la successiva manovra. — Conca fluviale (di navigazione): quella affiancata agli sbarramenti impiegati nella canalizzazione dei fiumi e usata quando il corso d'acqua non consente l [...]
[...] Cortina di nebbia2. — Denso strato di nebbia artificiale che le siluranti di superficie distendono sul mare a protezione di un reparto navale contro il tiro nemico o per occultarne, a scopo difensivo, la manovra in una fase critica, ovvero per occultare la manovra di attacco propria o di altre siluranti, in maniera da poter eseguire il lancio dei siluri sbucando dalle cortine di nebbia a distanza relativamente breve dalle unità nemiche. Le cortine di nebbia possono essere distese anche da [...]
[...] Curva di evoluzione2. — A p. 214, dopo il II capoverso, aggiungere: Gli elementi più caratteristici di una curva di evoluzione sono: l'avanzo nel senso della rotta (detto anche semplicemente Avanzo) e lo spostamento laterale per 90° di evoluzione, che si verifica cioè durante il tempo trascorso dall'istante in cui è stata messa la barra del timone a quello in cui la nave ha compiuto un'accostata di 90° dalla rotta primitiva. Sono due elementi di manovra e di tattica di straordinaria importanza [...]
[...] 'angolo di elevazione, alimenta la gittata. Alla manovra intesa ad aumentare o a diminuire l'angolo di elevazione si dà anche il nome di Anti-oscillazione, giacché, nei moderni sistemi di punteria, tale manovra non ha soltanto lo scopo di aumentare o diminuire la gittata, ma ha anche quello di compensare i movimenti di oscillazione della propria nave, dovuti al mare ondoso, dando all'asse del cannone uno spostamento angolare in senso contrario, in maniera da realizzare la punteria continua sul [...]
[...] Esercitazioni: — Esercitazioni navali: v. s. Manovra. — Esercitazioni di squadra: v. s. Manovra. [...]
[...] Fallire un viramento di bordo. — Non riuscire, nel viramento di bordo in prua, a mutare la bordata non giungendo a fare l'abbattuta conveniente e ricadendo dalla stessa parte di prima. Può succedere talvolta per erronea direzione della manovra, ma più spesso per difetto di costruzione, di stivaggio, o per urto di marosi e di correnti, o per scarsezza di vento. In tal caso bisogna manovrare le vele per riprendere la stessa bordata e, dopo abbrivata nuovamente la nave, ritentare la prova [...]
[...] Falso: — Falso bordo: quello che non è simmetrico, ma diversamente nervato per difetto di costruzione di vecchiaia o di altro accidente. (Guglielmotti). Anche Fianco falso, Falsa banda. — False bottiglie: v. s. Bottiglie. — False linee d'acqua: v. s. Linea (p. 401). — Falsa manovra: sbagliata, mancata. — Falso scopo: v. s. Tiro (contro costa). — False trozze (ant.): v. s. Trozza. — Falsa via (non usato): v. s. Via (II). V. anche Far via falsa (ant.). [...]
[...] ». (Saverien). Oggi Battere insegna. — FARE LE PASSATE DI RACCAGGIO: v. s. Raccaggio. — FAR PENDERE: v. s. Penzolo. — FAR PENNELLO AD UN'ÀNCORA: si fila la bozza delle marre e, disposta l'àncora con l'asta verticale sotto la grua del capone ed in potere della sola bozza di testa, al momento di dar fondo non si avrà che a mollare questa bozza. Questa manovra può occorrere nei preparativi per dar fondo quando si debba ancorare con la nave che vada indietro. L'àncora giungerà così sul fondo con [...]
[...] Garzoni di bordo (Term. sec. XVIII) — Giovanotti più grandi e di più età dei mozzi, e che facevano lo stesso lavoro, oltre quello della manovra. (Saverien). [...]
[...] Idrosiluratore. — Chi guida e manovra l'idrosilurante per l'attacco e il lancio del siluro contro una nave. Termine generico. [...]
[...] scarsa potenza delle condotte d'acqua, il genere di attrezzatura, richiedevano che una buona parte dell'equipaggio dovesse recarsi al posto di manovra ed eseguire le manovre necessarie per rendere meno fatali le conseguenze dell'incendio, mentre il rimanente era adibito alle operazioni di spegnimento. La scarsa potenza delle pompe non rendeva inutile l'opera di una numerosa catena di buglioli (di legno e di tela) coi quali si poteva riversare acqua sui cordami e sui legnami. Anche oggi si conserva [...]
[...] e le corazzate. — Nave maneggevole: v. s. Maneggevole. — Nave da pesca d'altomare: trawler. — Nave a ponte di riparo: simile a quelle a coperta di manovra, ma con la differenza che sulla coperta di riparo e sulle murate in corrispondenza del ponte di riparo vi sono praticate delle aperture, che possono essere chiuse in modo non permanente. Questo tipo di nave viene adibito specialmente per trasporto di bestiame, che si alloga tra il ponte di riparo e quello sottostante. (Cafiero 5). Ingl [...]
[...] Navigare2: — NAVIGARE A BORDI CORTI: v. s. Tenere (p. 1052). — NAVIGARE A BORDO LA SCIALUPPA: guidarla a bordo. (Saverien). — NAVIGARE A LUCI OSCURATE: si dice di una nave oscurata. In tempo di guerra e in talune esercitazioni notturne oltre ad oscurare la nave vengono oscurati, e cioè spenti, anche i fanali di via. Le navi oscurate quando navigano in formazione portano, per sicurezza di manovra delle unità poppiere, i fanali di allineamento azzurro e talvolta un fanale di scia. Inoltre ai [...]
[...] , agendo su di un pistoncino a pressione d'olio che manovra il braccio di comando del propulsore. Per mezzo di una leva di marcia, sistemata pure in plancia, si regola l'eccentricità del disco e quindi l'intensità della spinta e la velocità impressa al natante, agendo su di un secondo pistone che manovra il braccio di comando suddetto. I natanti dotati di propulsore a cicloide presentano, oltre ad altri vantaggi, quelli di permettere al natante di girare in brevissimo spazio e fermarsi in una [...]